Moncler Collection F/W 21 è un inno alla curiosità e alla meraviglia del viaggio

Attraverso gli scatti di Lucia Buricelli, la nuova Moncler Collection ci proietta in una dimensione energica e dinamica, alla scoperta di nuovi spazi.

di Carolina Davalli
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06 settembre 2021, 7:46am

Dalle escursioni in montagna alle spedizioni urbane, Moncler è sinonimo di viaggio, scoperta e avventura. Che si tratti della conquista del K2 o di San Babila—quartiere milanese dove presidiavano i Paninari, i teenager degli anni ’80 amanti del brand, con indosso l’iconico piumino Moncler—, il brand accompagna esploratori, sportivi, amanti dell’outdoor e semplici curiosi, alla scoperta di spazi altri.

Moncler Collection F/W 21 porta avanti proprio questa attitudine adrenalinica, espressione di un bisogno di libertà che emerge dalle texture, dalle geometrie e dai volumi della collezione. Funzionalità, praticità e stile sono infatti le parole d’ordine di questi capi, ed è proprio questa vibe ad aver ispirato la fotografa italiana Lucia Buricelli.

Lavorando insieme al team di i-D, l’artista ha interpretato i capi attraverso uno sguardo antropologico e curioso, energico e dinamico, che mette al centro l’essenza della collezione. Tra uno scatto e l’altro, abbiamo parlato con lei del concetto di scoperta e di ispirazione, del valore della documentazione e del fascino inaspettato della quotidianità.

Moncler Collection FW21 Lucia Buricelli

Ciao Lucia! L’ultima volta che ti avevamo incontrato ci raccontavi di com’è stato spostarsi tra l’infanzia a Venezia, gli anni di studio a New York e la carriera a Milano. Ora ci viene da chiederti: com’è stato non poter viaggiare per così tanto tempo?
La pandemia mi ha portato a rivalutare e apprezzare una quotidianità da cui per anni mi ero allontanata. In particolare, sono riuscita a vedere con occhi nuovi Venezia, una città che per certi aspetti è un po’ ripetitiva ma che l’isolamento mi ha fatto riscoprire da diversi punti di vista. Mi sono resa conto di quanto in realtà la conoscessi poco.

Che tipo di sguardo poni sui tuoi soggetti? E quale ruolo senti di avere come fotografa?
Lo sguardo che pongo sui miei soggetti è sempre di grande curiosità. Tra le mie reference principali ci sono Vivian Maier e Martin Parr, penso che i loro lavori siano un’importante testimonianza e documentazione sociale della quotidianità, un archivio di immagini fondamentale per conoscere momenti del passato. Mi piace l’idea di costruire un archivio di documentazione e ricordo dei tempi attuali attraverso le mie foto.

Moncler Collection FW21 Lucia Buricelli

Guidaci nel tuo processo creativo. Dove trovi ispirazione? Segui una metodologia precisa per scattare le tue immagini?
Trovo ispirazione un po’ dappertutto, in modo spontaneo e inaspettato: libri, altri creativi, conversazioni. Ma soprattutto dal mondo esterno e dalla realtà che mi circonda, dalle lunghe passeggiate, dai momenti inaspettati, dalle banalità del quotidiano. Dal punto di vista tecnico sono molto più metodica, utilizzo ogni volta la stessa attrezzatura, il flash è quasi sempre montato sopra la macchina fotografica. Preferisco concentrarmi su quello che fotografo che perdere tempo negli aspetti tecnici.

Moncler Collection F/W 21 è incentrata sull’idea del viaggio e della scoperta, sia esteriore che interiore. Se la tua fotografia ci dovesse portare in un luogo soltanto, quale sarebbe?
Sicuramente non in un unico luogo fisico reale, ma piuttosto in tanti luoghi, immaginari o reali, diversi in base ai compagni di viaggio. Mi piace l’idea che chiunque guardi le mie foto possa sviluppare una propria interpretazione e ricollegarvi un ricordo o un luogo personale.

Moncler Collection FW21 Lucia Buricelli

I soggetti dei tuoi scatti sono veri e propri personaggi, degli archetipi umani che ci trasportano in un viaggio tra gli angoli più remoti dell’umanità in tutte le sue sfaccettature e paradossi. Cos’è che ti fa dire: “Devo scattare quella persona.”?
È quasi un impulso irrefrenabile. Non so spiegare bene il motivo preciso. Sono un insieme di cose: la camminata, l’acconciatura, il colore di capelli, gli accessori, al modo di parlare e di guardarsi intorno.

Nelle tue immagini ci sono anche tanti oggetti e animali. Se la tua fotografia dovesse essere un solo oggetto, quale sarebbe? E un animale?
Un oggetto, una saliera a forma di granchio. Un animale, un piccione.

Moncler Collection FW21 Lucia Buricelli

L’idea dell’avventura, degli spazi inesplorati e degli incontri fortuiti sono elementi chiave di Moncler Collection F/W 21, e anche tu, con la tua macchina fotografica, ti imbarchi in spedizioni in giro per il mondo. Puoi raccontarci un’avventura che ti è rimasta impressa e che ti è capitata proprio grazie a uno scatto?
Un’“avventura" che mi viene in mente risale alla finale degli Europei di quest’anno. Quella sera mi trovavo a Milano e decisi di andare a fotografare le persone che guardavano la partita per catturare la caoticità dell’evento. Si poteva capire l’andamento della partita semplicemente ascoltando le urla delle persone in ogni angolo della città. C’erano bandiere appese ovunque, bar affollati, gente che saltava sui tram, persone che si buttavano nel Naviglio, altre si arrampicavano sui lampioni e sfrecciavano in motorino. Ero incuriosita dall’aspetto sociale di questo evento, soprattutto durante una pandemia globale.

Tre viaggi che sogni da sempre di fare, ma che non hai ancora fatto.
La Transiberiana, il carnevale di Rio de Janeiro e Aoshima, l’isola dei gatti che si trova in Giappone.

Moncler Collection FW21 Lucia Buricelli

Per ogni stagione, Moncler esplora l’identità del brand, mettendo sempre più a fuoco i propri valori e le proprie cifre etiche, stilistiche, estetiche. Ti riconosci in questo processo di evoluzione e autodeterminazione?
Sì, mi riconosco molto in questo processo. È da una decina d’anni che ho iniziato a fare foto e penso di essere cambiata molto rispetto all’inizio, da un punto di vista sia stilistico che personale. Dopo il brusco passaggio dal bianco e nero ai colori, sto ancora cercando di sviluppare un’estetica coerente, con un’attenzione particolare per le palette e i dittici—mi piace come due foto, anche scattate in momenti diversi, possano arricchirsi a vicenda.

Penso che la nostra identità sia in continua evoluzione, forse nel tempo sviluppiamo una maggiore consapevolezza di noi. Sicuramente sento di avere ancora molte incognite. Quando ero a New York, ho ricercato l’eccentrico e il bizzarro. Nell’ultimo anno, invece, ho iniziato a osservare la semplicità di quello che mi circonda, e penso che ci si possa stupire e meravigliare ovunque.

Moncler Collection FW21 Lucia Buricelli

Cosa ti viene in mente quando pensi a Moncler? E che sensazioni ti ha lasciato Moncler Collection F/W 21?
La collezione mi ha lasciato sensazioni di gioia e sorpresa, da un punto sia visivo che tattile. La prima volta che ho visto le giacche mi ha colpito la varietà̀ di modelli e colori, adattabili a un pubblico vario e con gusti diversi. Allo stesso tempo, ogni pezzo esprime l’essenza di Moncler, e penso che la collezione abbia una forte identità̀, immediatamente riconducibile al brand.                           

Cosa c’è nel tuo futuro?
Sto lavorando a un progetto che esplora la varietà̀ della fauna urbana, con un’attenzione specifica su come le azioni e i comportamenti dell’essere umano influenzino la vita degli animali. Ho iniziato questo progetto un paio d’anni fa, quando, a New York, mentre camminavo in Central Park, ho visto uno scoiattolo arrampicarsi sulla gamba di una persona che stava mangiando delle noccioline. Così ho iniziato il progetto, che ho deciso di portare avanti anche in Italia, dove ho trovato piccioni amichevoli a Venezia e nutrie affamate nella Darsena di Milano. Mi piacerebbe riuscire a viaggiare e sviluppare il progetto negli ambienti urbani più popolati in giro per il mondo.

Moncler Collection FW21 Lucia Buricelli
Moncler Collection FW21 Lucia Buricelli
Moncler Collection FW21 Lucia Buricelli
Moncler Collection FW21 Lucia Buricelli

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Crediti

Fotografie: Lucia Buricelli
Creative Direction: Gloria Maria Cappelletti
Art Direction: Gloria Bertuzzi
Testo: Carolina Davalli
Editor: Benedetta Pini
Executive Producer: Rosario Rex Di Salvo
Styling: Giorgia Imbrenda
Groomer: Gaia Dellaquila
Assistenti di Produzione: Guglielmo Del Signore e Luca Perrone
Assistenti Stylist: Marco M Latorre e Francesco Mautone
Production: Rex Industries
Senior Project Manager: Valentina Curti
Account Manager: Benedetta Borioni

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