La guida di i-D alla sostenibilità nella moda, nel beauty e non solo

Cose da leggere, vedere e seguire per informarti sulla crisi climatica in corso e adottare una visione più consapevole su ciò che indossi, acquisti e consumi.

di i-D Staff
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20 novembre 2021, 5:00am

Illustrazione di Alessandra Marianelli / Luchadora

48 gradi centigradi raggiunti a Siracusa settimana scorsa, incendi che stanno devastando il centro e il sud Italia, inondazioni violente che si abbattono su diversi continenti. L’ultimo report del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (Intergovernmental Panel on Climate Change - IPCC) non lascia più dubbi: il cocktail di secoli di utilizzo di combustibili fossili, di viaggi transatlantici eccessivi e di consumo di carne rossa e latticini smodato ci ha portato a una crisi climatica ora quasi completamente irreversibile—se vuoi leggere i punti salienti del rapporto, li trovi qui.

Come emerge dal rapporto, la prima causa di questa situazione da codice rosso è l’attività umana, e sotto imputazione ci sono le grandi aziende nazionali, le politiche globali e il sistema produttivo capitalista, principali responsabili della crisi climatica in corso. Finché questo trend non verrà invertito con azioni concrete su larga scala, le proiezioni per il futuro sono catastrofiche. Noi, nel nostro piccolo, possiamo fare la nostra altrettanto piccola parte, seppur non risolutiva, riducendo l’impatto che le azioni quotidiane di ciascuno di noi esercitano sull’ambiente.

Se “sostenibilità” sembra essere ormai diventato un termine vacuo, per la sua capacità di voler dire tutto e niente allo stesso tempo, non significa che allora vada preso con sufficienza. Applicato con consapevolezza, il concetto di sostenibilità diventa il perno da cui si diramano progetti, processi e azioni circolari che hanno in sé la potenzialità di plasmare il nostro futuro.

Ecco quindi una lista di riflessioni, consigli pratici, brand sostenibili e profili Instagram per informarti sulla crisi climatica in corso e capire cosa puoi fare.

1) Partiamo dalle basi: L’economia circolare spiegata in breve

Il nostro attuale modello economico è lineare. Compriamo, consumiamo e buttiamo. L’economia del riciclo è lo step successivo nella direzione giusta: contribuisce a ridurre i rifiuti che produciamo, ma non li elimina del tutto. L’utilizzo di plastica monouso prosegue, e circa 8 milioni di tonnellate finisce nei nostri oceani ogni anno. L’economia circolare è lo step ancora successivo.

2) Partiamo dalle basi pt. 2: Come leggere e interpretare le etichette dei vestiti prima di acquistarli

E per capire se sono davvero sostenibili.

3) Partiamo dalle basi pt. 3: Come leggere e interpretare le etichette dei prodotti beauty

E capire se sono davvero vegan, cruelty free e sostenibili.

4) Come informarti sulla sostenibilità nella moda e nel beauty?

Segnati questi profili Instagram e inizia a seguirli!

5) Costumi da bagno per un’estate sostenibile (e inclusiva)

Scopri 4 brand emergenti che stanno riscrivendo le regole dello swimwear.

6) 8 brand che fanno la moda sostenibile, per davvero

Ecco chi si sta impegnando per fare davvero la differenza e cambiare le regole dall’interno. Qui, ne discutiamo con 8 brand italiani.

7) Ecofemminismo: cos’è?

Il punto d’incontro tra ambientalismo e femminismo. Ve lo illustra Arianna Genghini col suo progetto fotografico Green Generation.

8) Sostenibilità + Emancipazione = DIY

Ed ecco 11 nuovi brand handmade che hanno preso le tecniche più tradizionali dell’artigianato per usarle come strumento di sovversione del fashion system.

9) La sostenibilità nella gioielleria

È possibile, ed ecco 10 brand emergenti che lo dimostrano.

10) Make up sostenibile: ecco come

A dimostrarcelo è il MUA Lyle Reimer, con i suoi look mozzafiato.

11) Digital fashion: è davvero sostenibile?

Acquistare vestiti digitali è un processo in teoria più sostenibile e inclusivo, ma attenzione. Come ci spiegava in questa intervista Benoit Pegotto, fondatore di RTFKT Studios, la tecnologia blockchain utilizza un’enorme quantità di energie e risorse per poter funzionare. Inoltre, lo sfruttamento della manodopera può avvenire anche all’interno della moda digitale, dove i giovani creativi spesso vengono sottopagati. Bisogna pensare a questo momento come a un’opportunità di ridefinire l’intera catena di produzione, da chi progetta l’idea al prodotto finale, così come i metodi di distribuzione e il valore dell’usato.

12) Il trend TikTok del Thrift Flipping è davvero sostenibile?

Il thrift flipping è l’arte di alterare e personalizzare capi di seconda mano, adattando abiti di taglie diverse al proprio corpo. Ma si tratta di una pratica che potrebbe favorire la grassofobia.

13) La cover di i-D di Greta Thunberg, e l’intervista

Dal cartaceo numero 356 di i-D, "The Voice of a Generation Issue", estate 2019.

14) Altri attivisti per il clima da seguire su Intagram

Greta Thunberg non è l’unica ragazza che sta sollevando il problema di una giustizia climatica e quello dell’ambiente. Qui di seguito tre attivisti che stanno lavorando come e quanto lei per la salvaguardia del pianeta.

15) I profili Instagram italiani da seguire per informarti sulla crisi ambientale

Loro sono alcuni degli attivisti che si stanno battendo in Italia per il clima.

16) Fridays For Future: le interviste a chi ha protestato

Per non dimenticare e non smettere di lottare.

17) I preziosi consigli ambientalisti ed ecosostenibili di Vivienne Westwood

E chi meglio della stilista più ribelle di sempre per guidarci a una moda sostenibile per davvero? E vi ricordate quando aveva marciato contro il Primo Ministro del Regno Unito Cameron a bordo di un carro armato? E la sua collezione S/S 16 che era letteralmente una chiamata alle armi per l’ambiente?

18) Come possiamo fare la nostra parte salvare il pianeta?

Sebbene i maggiori responsabili dell’emergenza climatica siano le multinazionali e, in generale, il sistema produttivo globale, ci sono un sacco di piccole cose che anche noi possiamo fare per salvare il pianeta, o quantomeno non contribuire a ucciderlo ulteriormente. Se non ti bastano, eccone altri 7.

19) La serie tv per informarti sulla crisi climatica

documentari firmati da giovani cineasti under 35; un reportage speciale esclusivamente dedicato alla Gen Z; 5 corti per la regia Henri Poulain, fatti di animazioni, materiale d’archivio e interviste. Questa è Time to Question, la serie—se così possiamo definirla, dato il formato ibrido e inedito—che restituisce un quadro quanto più ampio, completo e sfaccettato sulla crisi climatica in atto e, soprattutto, su come i giovani la vivono, la comunicano e stanno agendo per fare la propria parte.

20) L’acqua alta a Venezia: uno degli effetti della crisi climatica

Ne abbiamo parlato con chi, nell’ultima emergenza di novembre 2019, ha dovuto conviverci per davvero.

Crediti

​Illustrazione cover di Alessandra Marianelli / Luchadora

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