Ecco come i gioielli tribal punk di anGostura hanno conquistato il mondo!

Da Roma a LA, tutt* vogliono un pezzo di anGostura, il brand emergente di gioielli e accessori handmade che unisce anima tribale e spirito punk.

di Giorgia Imbrenda
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24 giugno 2021, 10:24am

Rebel Label è la rubrica di i-D che incontra, intervista e qualche volta fotografa i brand emergenti (e non) in Italia. Oggi è il turno di Giulia Tavani , fondatrice del brand di gioielli anGostura e co-founder di INAN studio. Con il suo brand, Giulia ha costruito un immaginario che attinge dal mondo Punk e Tribal, fonti di ispirazione inesauribile per la sua pratica artistica.

Il brand è per lei un luogo in cui esprimere se stessa attivamente, senza filtri o limitazioni di alcun genere, una realtà che ha costruito su misura della propria immaginazione e delle ispirazioni che trova nelle persone che la circondano, e nella musica che ascolta al Goa Club di Roma. Tutto il processo è hand-made e hand-designed dall’artista, e i suoi pezzi hanno già stregato icone dello spettacolo come Beyoncé e Madonna.

Così, intrigate dal suo universo creativo e dai nomi che ha vestito dei suoi accessori sperimentali (sì, anche Miley Cyrus le ha scritto in DM), abbiamo deciso di intervistarla e saperne di più su uno dei brand emergenti di accessori più cool in circolazione.

Intervista di Rebel Label a Giulia Tavani, fondatrice del brand di gioielli e abiti anGostura

**Ciao Giulia! Raccontaci un po’ di te, qual è la tua storia?
**Ciao i-D! Mi chiamo Giulia Tavani, ho 29 anni e vivo a Roma, dove sono nata. Da 5 anni sono la designer di anGostura e da poco più di un anno la co-founder di Inan studio. Ho sempre amato gli accessori, e ho sempre pensato che vestissero molto più degli abiti—sono della scuola che serve l’accessorio giusto, per completare un look. Tutto è iniziato quando avevo 23 anni e non riuscivo a trovare gioielli che mi rappresentassero e mi facessero sentire più forte e confident, che fossero per me dei veri e propri amuleti; così iniziai a disegnare.

E poi, come sei diventata una designer di gioielli?
Con tante idee in testa e sotto consiglio di persone fidate, mi iscrissi a un corso di oreficeria e successivamente all'Accademia delle Arti Orafe, per imparare a disegnare anche in 3D. Dopo alcuni anni spesi ad apprendere l'arte della cera persa e a sperimentare varie tecniche di fusione e rifinitura, fondai anGostura.  La prima collezione uscì nel 2017 con MAGNOLIA. Da quell'anno, ho partecipato a tutte le Fashion Week parigine due volte l'anno, riscuotendo discreto successo tra buyer, stylist, blogger e celeb internazionali e non.

Intervista di Rebel Label a Giulia Tavani, fondatrice del brand di gioielli e abiti anGostura

**Quanto del tuo stile personale è confluito nel brand?
**All'inizio sicuramente poco, perché avevo l'ansia che i gioielli non fossero vendibili, che la gente non li capisse—le prime collezioni riflettono molto questo mio stato d'animo. Sentivo come se avessi il freno a mano tirato. Con il tempo, poi, avendo avuto la fortuna di lavorare e conoscere artisti di grande spessore, non ha confluito solo il mio stile personale, ma quello di tutte le persone che mi hanno ispirato. Una grande fonte di ispirazione per me è anche la musica elettronica, molti gioielli e maschere sono state sognate al Goa Club, a cui devo molto e che mi auguro riapra presto.

**Il tuo marchio si chiama anGostura. Mi spieghi cosa c’è dietro a questo nome?
**Angostura è un bitter antico usato nella preparazione di cocktail per aromatizzare distillati; dà quel tocco amaro in più senza il quale tutti gli altri ingredienti non sarebbero ben miscelati. È proprio questo che mi affascinò, oltre al suono della parola che evoca in me luoghi e sogni lontani, e dunque ho spontaneamente deciso di chiamare così il mio brand.

**Come nasce il concept delle tue collezioni?
**Ultimamente sto facendo sempre più fatica a trovare un concept e a seguirlo. Tutto ciò che creo nasce sempre in maniera molto spontanea, senza il bisogno di seguire regole o dettami. L'ispirazione mi viene nei momenti più impensabili, per questo giro sempre con un taccuino e una penna.

Intervista di Rebel Label a Giulia Tavani, fondatrice del brand di gioielli e abiti anGostura

**Parliamo dei materiali che utilizzi. Come organizzi e sviluppi la ricerca? E quanto conta per te l’artigianalità?
**Tutti i gioielli sono realizzati a mano tra Roma ed Arezzo in argento 925, oro 9 e 18kt e ottone su ordinazione. Per me l'artigianalità è una prerogativa, e anGostura non sarebbe quello che è senza. È un elemento che vorrei mantenere per sempre, anche ora che sto tentando di industrializzare alcuni processi.

**I tuoi gioielli-sculture, come dici tu, ricordano anche il mondo punk e tribal. Perché questa scelta estetica?
**Ho scelto di unire il tribal con il punk e creare uno stile Tribal PUNK perché non esisteva nulla prima che definisse il mio genere artistico. Il tribale è l'anima di anGostura mentre il punk è come se fosse il suo corpo, semplicemente sono due concetti che rispecchiano anima e corpo del brand.

Intervista di Rebel Label a Giulia Tavani, fondatrice del brand di gioielli e abiti anGostura

**Raccontaci della connessione tra te e Erykah Badu
**Considero Erykah un pò come la mamma di anGostura. Da quando, 4 anni fa, mi scrisse in direct su IG è scattato qualcosa e si è subito instaurata una connessione tra di noi. Divenne la mia musa, oltre che amica, mentore e finanziatrice; mi ha insegnato a non avere paura di ciò che provassi, di come mi sentissi e di trasformarlo in arte per lei e per tutti.

Finalmente sono riuscita a rompere quella barriera che mi impediva di esprimermi, fregandomene se una cosa fosse vendibile, commerciale o meno. Una volta mi disse, “Farò in modo che il mondo ti conosca,” e così fu. Da quel momento disegnai e creai per lei maschere per vari eventi e shooting. Da quel momento cominciai a creare gioielli per molte star internazionali come Miley Cyrus, (anche lei mi scrisse su IG), Willow Smith, Beyoncè, Nathy Peluso, Jorja Smith, Bad Bunny, Mahmood e molti altri.

Intervista di Rebel Label a Giulia Tavani, fondatrice del brand di gioielli e abiti anGostura

**Credi che i social media, soprattutto Instagram, siano indispensabili per permettere a un brand emergente di farsi conoscere?
*Assolutamente si. Instagram per me è stato fondamentale, senza quello anGostura non sarebbe ciò che è oggi. L'85% del fatturato viene dai social o grazie ad essi. Molte connessioni importanti le ho innescate semplicemente scrivendo in DM, come è successo con Miley Cyrus. Trovo bellissimo che anche vivendo in una città come Roma si possa arrivare dall'altra parte del mondo postando una semplice foto. *

Cosa c’è nel futuro del tuo brand?
**Sicuramente aprire un pop-up/showroom a LA e NYC, o comunque avere una base fissa lì perché il 90% del mio traffico viene dagli USA e ho milioni di richieste che non posso soddisfare sempre purtroppo, per questo motivo ho perso anche molte occasioni importanti. Sicuramente voglio anche continuare il lancio del mio nuovo brand di accessori INAN studio—nato a 4 mani con la mia socia e stylist Ilaria Norsa—e mi piacerebbe lavorare come designer per grandi case di moda.

**Che consiglio daresti a chi vorrebbe iniziare a lanciarsi con il proprio brand?
**Il consiglio che darei è quello di seguire il proprio cuore, le proprie emozioni e di non avere paura del giudizio delle persone. Rischiare, mettersi in gioco, senza pensare troppo alle conseguenze. Non paragonatevi mai a nessuno, ognuno di noi è nato con un incredibile dono ed è quello di essere liberi e di poterci esprimere come meglio desideriamo. La mia preghiera è che le persone continuino ad abitare il mondo non smettendo mai di essere loro stesse. Quando sentite di aver perso il controllo e che l’universo intero sia contro di voi, lasciate che quel sentimento negativo e di rabbia vi motivi e vi sproni verso la grandezza. È così che ho trovato la vera me stessa.

Intervista di Rebel Label a Giulia Tavani, fondatrice del brand di gioielli e abiti anGostura
Intervista di Rebel Label a Giulia Tavani, fondatrice del brand di gioielli e abiti anGostura

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Crediti

Testo di Giorgia Imbrenda
Immagini su gentile concessione dell’ufficio stampa di anGostura

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