Il fotografo che scatta solo persone vestite nello stesso, identico modo

Hans Eijkelboom si piazza in un luogo affollato e fotografa chi passa per una, due, massimo tre ore. Il risultato sono foto praticamente identiche.

di Ryan White; traduzione di Benedetta Pini
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16 gennaio 2020, 1:09pm

"Quello che faccio è in realtà molto poco chiaro," afferma Hans Eijkelboom. "Come format, sembra un modo molto semplice di raccogliere informazioni sul comportamento delle persone. Ma le mostre e i libri che faccio non rilevano assolutamente informazioni utili, né coerenti."

Negli ultimi 20 anni Hans—nato nel 1949 ad Arnhem, Olanda—ha setacciato le strade di tutto il mondo, da New York a Shanghai, per individuare i le somiglianze tra gli abitanti di ogni città nel modo in cui si atteggiano e vestono. Il materiale raccolto è ora al cuore di People of the Twenty-First Century, un quadro sociologico tanto semplice quanto affascinante sull'individualità, messa in relazione al comportamento della collettività. Durante queste due decadi, e i cambiamenti sistematici avvenute nelle strade principali delle città in un'epoca sempre più digitalizzata, l'approccio di Hans nella ricerca di queste somiglianze è rimasta fondamentalmente la stessa. "Il mio metodo di base di lavoro non è cambiato durante gli anni," spiega, "ma il modo in cui individuo i soggetti e il tempo che trascorro a fotografarli può variare in alcuni casi particolari."

La sua ultima serie, Street Fusion: Bristol in 2019, è "sia una continuazione che un allontanamento" dal suo acclamato progetto precedente. Vagando per Bristol, nel sud-ovest dell'Inghilterra, Hans ha fotografato l'intero centro della città per realizzare una mostra di oltre 750 immagini, che saranno esposte alla Martin Parr Foundation in una griglia di tre livelli lunga 24 metri.

Hans Eijkelboom photographs Bristol

Hai descritto questo lavoro come "una continuazione e un allontanamento" dal tuo famoso progetto in corso, People of the Twenty-First Century. Ci puoi spiegare meglio cosa intendi?
Per la prima volta, le mie foto non saranno esposte in gruppi isolati, ma come parte di un flusso continuo di osservazioni catturate passeggiando nel centro di Bristol. Sono partito da una domanda: qual è la componente più importante dell'immagine che ci creiamo del mondo? Il momento di isolamento o lo scorrere continuo di immagini che più o meno si ripresentano sotto i nostri occhi ogni giorno? La mostra ha due obiettivi: mostrare un momento estrapolato dal flusso delle immagini che formano la mia visione del mondo e fornire una fugace istantanea della società di Bristol.

Descrivi il tuo approccio fotografico in strada come "metodico". Qual è questa metodologia e in cosa si distingue da questa la strategia che hai seguito a Bristol?
Quando vado in una città, inizio a osservare tutto senza alcun obiettivo particolare, aspettando che qualche soggetto rilevante o tema si manifesti da sé per le strade. Potrebbero essere donne con cappotti rossi o una borsa particolare, tassisti con i finestrini abbassati, uomini in abiti scuri o persone che indossano occhiali da sole. Poi scatto a questi soggetti più fotografie che posso per un massimo di due ore. Per il progetto a Bristol, ho modificato il mio metodo di lavoro e ho scelto di continuare a cercare nuovi temi per 11 giorni, fotografando ogni soggetto che attirava la mia attenzione.

Hans Eijkelboom photographs Bristol

Dato che hai scattato in così tante città diverse in giro per il mondo, hai individuato qualcosa di particolare a Bristol e nei suoi abitanti che potrebbe distinguere questa serie dalle precedenti? O, in senso più ampio, qualche elemento tipicamente inglese che la distanzia dai progetti sviluppati in altri Paesi?
Se devo essere onesto, lo speravo, ma di fatto non ho fotografato temi che potrei descrivere come specificatamente inglesi.

Martin Parr una volta ha detto "Se arrivasse qualcuno da un altro pianeta alla ricerca di informazioni sull'essenza della vita in città, lo indirizzerei sui lavori di Eijkelboom." Che cosa credi distingua il tuo lavoro da altri grandi street photographer del XX e XXI secolo? E in che modo i tuoi progetti si allineano a questo canone?
Hai sollevato una questione complessa. Non definirei assolutamente i miei lavori come street photography, ma come un metodo per mostrare qualcosa sulla condizione mentale dell'umanità. È strano, ovviamente, il fatto che qualcuno che per molto tempo non ha fotografato altro che le vie principali delle città non definisca i propri scatti come street photography, ma per me la strada è semplicemente il posto migliore in cui sviluppare un progetto sulla relazione che si instaura tra l'individuo e la società.

Hans Eijkelboom photographs Bristol

In una recente intervista Joel Meyerowitz ha affermato che le strade hanno perso la loro innocenza, che la street photography non può più essere catturata come prima. Il tuo lavoro sembra essere rimasto invariato nel corso delle decadi, perché i tuoi progetti riescono a trascendere il tempo?
Il mio rapporto con i grandi fotografi di strada è complicato anche sotto questo aspetto. Credo che il mio lavoro possa essere inquadrato nelle arti visive, la fotografia è sempre stato uno strumento per me. Sarebbe pretenzioso se qualcuno che non guarda mai attraverso un mirino si definisse un fotografo.

Quale credi sia il più grande cambiamento o passaggio intercorso nella società da quando hai iniziato a scattare per strada fino a oggi?
Dal mio punto di vista la strada in sé, in quanto luogo in cui i cambiamenti della nostra cultura si manifestano per primi e in modo evidente, non sembra cambiare... forse è solo diventata più importante. Per il momento è ancora il posto dove gli aspetti analogici e digitali della nostra società diventano visibili insieme. Se rimarrà così, dipende da quanto l'individuo vuole e può evolversi semplicemente guardando uno schermo, o da quanto ha bisogno delle altre persone in carne e ossa per realizzare questo processo.

La mostra Street Fusion: Bristol in 2019 di Hans Eijkelboom sarà visitabile alla Martin Parr Foundation di Bristol dal 22 gennaio al 14 marzo 2

Hans Eijkelboom photographs Bristol

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Crediti

Immagini © Hans Eijkelboom

Questo articolo è apparso originariamente su i-D UK

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