Collina Strada

Il culto radicale e irriverente del brand newyorkese Collina Strada

Ecco come Hillary Taymour, Charlie Engman e la loro comunità creativa hanno trasformato Collina Strada in uno dei marchi più amati di New York.

di Zoë Kendall
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05 maggio 2021, 11:48am

Collina Strada

“La filosofia del brand è di essere la versione migliore di noi stessi”, afferma Hillary Taymour, fondatrice di Collina Strada, parlando con noi via Zoom dal suo studio di Chinatown. Nell'ultimo mezzo decennio, il marchio newyorkese non solo ha ottenuto un seguito fedele all'interno del mondo della moda, ma ha anche attratto una comunità di contributor proveniente da vari mondi (della moda, dell’arte, della musica e persino della drammaturgia), attratta dalla solida visione del brand basata su autenticità e inclusività. Per Hillary e il co-creative director Charlie Engman, essere la versione migliore di sé significa trasformare in modo costante Collina Strada, rendendolo un brand di moda completamente sostenibile, del tutto trasparente, radicalmente inclusivo e, soprattutto, irriverente. "La sostenibilità è un viaggio," si legge nella dichiarazione di intenti del marchio. È un invito simbolico di Hillary e Charlie rivolto ai loro fan e amici per unirsi sulla strada verso un futuro migliore e più luminoso.

Il Collina Strada che conosciamo oggi e che amiamo è un prodotto marcatamente newyorkese, ma in realtà è stato fondato da Hillary a Los Angeles, durante gli anni del college. Nel frattempo, sono passati quasi 10 anni da quando Hillary ha pubblicato su Craigslist l’annuncio per uno stage presso il suo neonato brand e il fotografo Charlie Engman, all’epoca alla ricerca di un’opportunità per imparare a cucire, ha risposto, diventando l'unico tirocinante di Collina Strada per un breve periodo ("Non sono proprio un tipo da stage," ammette), prima di passare alla produzione dei lookbook del marchio. Da quando è stato scelto come guest designer per la collezione Resort 2020 di Collina Strada—che includeva le stampe originali delle sue foto e un lookbook con sua mamma Kathleen McCain Engman come modella—, Charlie ha assunto un ruolo più centrale all'interno del brand, diventando il co-direttore creativo insieme a Hillary. Questo sodalizio professionale, ma anche di amicizia, tra i due, li ha resi il cuore pulsante di Collina Strada, il perno attorno a cui ruota la sua intera community.

Hillary descrive il loro rapporto lavorativo “come se fosse una chat costante con un tuo amico,” un continuo flusso di coscienza di messaggi che include ispirazioni, idee e ossessioni del momento. “Ci ispiriamo a vicenda,” dice Hillary. I due si alternano e si intrecciano mentre ci parlano dalle loro finestrelle su Zoom, raccontandoci le varie storie che hanno dato vita a Collina Strada—dalla nascita del brand ai piccoli aneddoti sulle sfilate. "È come avere una mente in più nel team, magari non la pensiamo esattamente allo stesso modo, ma sappiamo come rendere il lavoro dell’altro più solido," dice Hillary, ricordando di quella volta in cui Charlie suggerì a una modella di camminare sulla passerella all'indietro. "Ci siamo resi conto che insieme stavamo facendo qualcosa di migliore di quanto avremmo potuto fare individualmente,” spiega Charlie, con Hillary che aggiunge: "Tra di noi non c’è competizione. Ci fidiamo l'una dell'altro.”

Una visione condivisa anche da uno dei più recenti collaboratori di Collina Strada, l'artista multimediale Freeka Tet, che ha creato Collina Land, il videogioco/presentazione per la stagione pre-fall 21 e il lookbook A/I 21 ispirato ad Animorphs. “Il sentimento di unità e fiducia che caratterizza Collina Strada è davvero speciale per me. Puoi percepire immediatamente che Hillary e Charlie collaborano insieme da un po'," racconta. "C'è un’aria familiare. Lavoreresti ore con Powie in braccio, il cane simpaticissimo di Hillary. La mamma di Charlie, che è diventata il volto del brand, veniva a prendermi la mattina per accompagnarmi a lavoro e poi ci preparava un delizioso pranzo."

ragazza con pantaloni fioriti scarpe verdi camicia a sbuffo verde Collina Strada A/I 21

Oltre a essere un caposaldo dell’azienda, l’approccio unico alla sostenibilità di Collina Strada—un mix particolare di onestà, trasparenza e irriverenza—è una vera e propria missione per la quale la sua intera community si batte. "Penso che ciò che rende speciale Collina Strada sia l’impegno per le cause sociali e per il cambiamento, raggiunto attraverso la moda senza mai sembrare falsi o fare greenwashing," dice Angel Emoji, che lavora spesso con il marchio come modella e musicista. "L'inclusività, il cambiamento climatico e la responsabilità politica sono tutti temi caldi che i brand vogliono sfruttare, ma in ogni collezione di Collina c'è un interesse genuino: si vede nei tessuti e nei casting.”

Nel clima che si respira nel mondo della moda ora, la trasparenza con cui il brand opera è una boccata di aria fresca. “La sostenibilità è l’obiettivo principale per noi. È una fetta importante delle nostre vite personali, dunque perché non dovrebbe essere anche nei lavori che facciamo?” afferma Charlie. “Al giorno d’oggi, tra consumismo e capitalismo, sembra davvero egoista produrre abiti,” aggiunge Hillary. “Per questo vogliamo provare a realizzare un prodotto che almeno sia creato nel modo migliore possibile.”

ragazzo vestito a fantasia Collina Strada collezione A/I 21

Per la coppia, questa filosofia inizia da una serie di domande riguardanti l’intero processo, tipo: “Perchè stiamo lo facendo?” “È necessario?” “Come possiamo realizzarlo e con quali materiali?” La maggior parte dei capi di Collina Strada è realizzata con scarti di magazzino e materiali riciclati provenienti dalle passate collezioni del brand e dal mercato Kantamanto ad Accra, in Ghana, grazie alla collaborazione con la Fondazione no profit OR, acquistando chili di magliette da questo enorme market di seconda mano, che vede passare oltre 25 milioni di capi ogni mese, di cui il 40% è destinato a finire in discarica ma anche nell'oceano.

Oltre agli scarti di magazzino, Hillary è costantemente alla ricerca di materiali vergini e innovative, ovviamente a basso impatto ambientale, come pezzi in sylk della collezione A/I 20, seta ottenuta dagli scarti naturali di cespugli di rose e steli. "È la versione più sostenibile della seta sul mercato," dichiara la designer. Inoltre, Collina Strada opera anche a livello locale, riducendo ulteriormente l’impatto dei propri capi: tutti i suoi abiti sono cuciti internamente, presso lo studio del marchio, e la produzione arriva fino a un massimo di 500 pezzi. In tutto ciò, Hillary è la prima ad ammettere che Collina Strada non è ancora sostenibile al 100%, ma il suo obiettivo è quello arrivarci.

L'attività del brand improntata sulla piccola scala permette piano piano a Hillary di avvicinarsi a questo goal, continuando a espandere la sostenibilità del marchio. Ma più va avanti, più si rende conto che certe questioni cruciali sono sistemiche e vanno ben oltre le mura del loro studio di Chinatown. Attraverso la collaborazione con aziende più grandi—come Reebok e Levi's, per citarne alcune—, Hillary spera non solo di riuscire a diffondere il suo messaggio a un pubblico più ampio, ma di realizzare un cambiamento reale, dall’ampia risonanza. "Per quanto Collina sia sostenibile, esercita comunque un impatto relativo all’interno del settore nel suo complesso. Ma lavorare con un altro marchio può fare la differenza, ed è ciò che contribuirà a cambiare le cose per davvero.”

Con la collezione A/I 21 Collina Strada è diventato il primo marchio di moda a collaborare con The Real Real per realizzare capi upcycled con materiali provenienti dai loro magazzini straripanti di capi invenduti. "È un'opportunità per aiutare una società ad affrontare il problema dei rifiuti,” afferma con fare molto pratico. "Se scelgo di continuare a essere una parte del ‘problema’ del settore moda creando di fatto prodotti, voglio fare in modo di essere il più sostenibile possibile, contribuendo a ripensare il modo in cui le aziende gestiscono gli sprechi e il processo produttivo."

La proposta più recente di Collina Strada per l'A/I 21 ha così visto Hillary e Charlie scavare nel proprio archivio per riciclare rotoli di tessuto avanzati e rivisitare le silhouette distintive del brand (come il paio di pantaloni preferiti di Hillary dalla collezione A/I 19). Accanto alle magliette recuperate del mercato di Kantamanto, le T-shirt Collina Strada delle stagioni precedenti sono state trasformate in vestiti e camicie. "Se hai intenzione di produrre scarti, perché invece non utilizzare i tuoi stessi scarti?" chiede provocatoriamente Charlie. "La stagionalità della moda è qualcosa che ci ha sempre irritati per ovvie ragioni di sostenibilità. Penso che sia fantastico riutilizzare le cose, comprese idee e forme, e remixarle in modo diverso.” Per il lookbook virtuale della collezione, la coppia ha collaborato infatti con Freeka e l'illustratore di Animorphs David Burroughs Mattingly, per trasformare digitalmente il cast in "Coll-inamals": rane, lumache e persino un cane fatto di palloncini.

Considerando quanto siano urgenti questioni come il cambiamento climatico, la sovrapproduzione e lo spreco, Collina Strada li affronta con un ottimismo talmente sconfinato ed energico da essere contagioso. La collezione A/I 20 del brand, dal titolo ironico Garden Ho, è proprio un invito a sprigionare la “garden ho” che è in te!", e include bottiglie d'acqua riutilizzabili impreziosite da cristalli, abiti floreali svolazzanti, felpe con cappuccio tie-dye e persino una zappa per i fan più devoti di Collina. Parlando dei design irriverenti del marchio, il modello, attivista e più volte collaboratore di Collina Aaron Philip afferma che "Collina Strada ha riportato una ventata di fantasia genuina e immaginazione nella moda, nel design e nel modo in cui interagiamo con la moda stessa.”

Per la P/E 20, il marchio ha allestito niente meno che un mercato agricolo improvvisato a Stuyvesant Square Park. I modelli e le modelle erano accessoriati con frutta e verdura delle bancarelle e per ogni seduta c’era un sacchetto della spesa riutilizzabile che gli invitati potevano riempire all’uscita. "Mangia meno carne. Mangia più piante. Cura un giardino. Coltiva il tuo cibo. Cucina a casa. Pianta un albero, pianta molti alberi", suggerivano le note della sfilata.

Le sfilate di Hillary e Charlie—note per essere fuori dal comune—sono molto più di un semplice spettacolo, sono un mezzo per ribaltare le convenzioni della moda e promuovere un senso di inclusività. “Se la guardi in modo molto cinico, una sfilata è un'opportunità di lavoro per presentarti all'elite del settore. Ma di solito è un evento incredibilmente noioso e contro l'etica del nostro marchio. È più interessante per noi vedere il brand come una piattaforma e lasciare che le persone di cui ci fidiamo la sviluppino e la seguano. Soprattutto perché non usiamo molti modelli professionisti. Le persone che abbiamo scelto fanno qualcos'altro come primo lavoro," dice Charlie a proposito del loro casting inclusivo, fatto di artisti, attivisti LGBTQ+, musicisti e creativi. Charlie ricorda di aver incoraggiato la modella Ali Michael—una delle poche professioniste ingaggiate dal brand—a galoppare a quattro zampe sulla passerella A/I 20, sì, come un cavallo. La scena è diventato subito virale, ma Charlie aggiunge che è stato "un modo per capire come gli altri vedono nostro marchio. Lavoriamo davvero duramente per includere tutt* e lasciare che le persone capiscano che i loro sentimenti e le loro opinioni sono importanti per il brand." Questa miscela molto sincera di inclusività, fiducia e rispetto creativo—in una parola: umanità, come la definisce Freeka—ciò che unisce la community di Collina Strada.

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Questo articolo è apparso originariamente su i-D UK

ragazza vestito marrone con in braccio bambino con borsa Collina Strada A/I 21
ragazza con pantaloni slavati Collina Strada collezione A/I 21
ragazzo con cresta Collina Strada collezione A/I 21
ragazza con sfondo deserto star wars Collina Strada collezione  A/I 21
modella con vestito tartan arancione e giallo Collina Strada collezione A/I 21
donna anziana con parrucca rosa a caschetto e faccia imbronciata collezione A/21 Collina Strada
modella in mezzo alle nuvole con scarpe guanti e leggings floreali collezione Collina Strada A/I 21
modelle sfondo rosa con glitter Collina Strada collezione A/I 21

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Crediti:

Testo di Zoë Kendall
Foto courtesy of Collina Strada

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