i 10 momenti più gotici della storia della moda

Questi sono i macabri momenti da passerella che farebbero sorridere anche Robert Smith.

di Emily Manning
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09 luglio 2015, 8:25am

Yohji Yamamoto 81
Il gotico ha trovato il suo fondamento nel post-punk di inizio anni '80, lo stesso periodo in cui l'anti-moda giapponese ruppe la forma canonica con capi intellettuali, oversize e monocromatici. Allora non dobbiamo stupirci che entrambi questi movimenti abbiano trovato dimora sulle prime passerelle di Yohji Yamamoto. Con una delle sue 81 ombre, Yohji ha inondato il Den-En Colosseum di Tokyo con 180 look. I fluttuanti abiti neri e i cappelli da predicatore hanno dato vita alla congregazione più chic mai vista (sorry, American Horror Story.)

Ann Demeulemeester autunno/inverno 92
Nessun riassunto delle migliori passerelle gotiche può essere definito completo senza nominare Antwerp Six di Ann Demeulemeester. Anche se la sua migliore amica è la madre del punk, Patti Smith, la designer tedesca è spesso più vicina a una tipologia alla Marilyn Manson (non sorprende il fatto che abbia aperto la sfilata del suo autunno/inverno 97 con la cover di I Put a Spell on You.) I lunghi cappotti, i pantaloni strappati e la ragnatela argento di Ann sono solo alcuni dei riferimenti alla magia nera nei primi anni della sua carriera. Col tempo Ann è passata a un'ispirazione più Arancia Meccanica aggiungendo catene, pelle e cappotti di lana spessa per l'autunno/inverno maschile 09.

Alexander McQueen per Givenchy Couture, autunno/inverno 97
Per la sua seconda collezione alla guida di Givenchy, McQueen ha creato un parallelo tra designer e chirurgo e ci ha regalato un tocco un po' alla Mary Shelley. Ispirato da un mitologico scienziato pazzo che collezionava donne da tutti i luoghi del mondo, McQueen ha unito il tartan scozzese col pizzo spagnolo, i kimono con le tecniche birmane. Tutto in un set inquietante con tanto di enormi gabbie con corvi, la sfilata ha stimolato le stesse vibrazioni vittoriane che avevano tanto influenzato la nascita del gotico come sottocultura. Edgar Allen Poe ne sarebbe stato fiero.

John Galliano per Christian Dior Couture primavera/estate 06
Nel suo decimo anno alla guida di Dior, Galliano ha rivisitato le sanguinose battaglie della Rivoluzione Francese per la libertà come ispirazione per la sua primavera/estate 06. Il maestro degli show ha alzato il volume e il livello di teatralità, portando i suoi cappotti bagnati di sangue e i suoi abiti su un nuovo livello. Ha anche esposto uno dei look della sua sanguinaria collezione per la sua mostra del 2008 Gothic: Dark Glamour.

Rodarte autunno/inverno 08
Ultimamente le sorelle Rodarte hanno preso il pallino delle sirene, uccelli e della notte stellata di Van Gogh. Ma Kate e Laura Mulleavy hanno sempre avuto anche un lato oscuro. Ispirate dalla "connessione tra la tradizione del Kabuki e quella dei film horror francesi," come hanno raccontato a Style.com, le sorelle hanno creato una serie di calze strappate e logorate in stile rete da pesca, capi lavorati a maglia decostruiti in nero profondo e rosso sangue per l'autunno/inverno 08. Completato dalle musiche di Tones on Tail (progetto di Daniel Ash, il chitarrista del leggendario gruppo goth-rock in stile Bauhaus) insieme al trio goth-rock Cocteau Twins, Rodarte ci ha regalato delle emozioni da Venerdì-della-famiglia-Addams-prima-di-andare-al-ballo. 

Chanel autunno/inverno 11
Avresti mai pensato di vedere la parola "Chanel" insieme a "gotico" nella stessa frase? Tutto il mondo pensava di no, fino a che Karl non ha rivelato per il 2011 la trama basata su una contorta fantasia noir. Trasformando il Grand Palais di Parigi in una nebbiosa distopia, il Kaiser ha mostrato una serie di capi non in coordinato con ampi collari e pizzi che uscivano fuori da qualche manica. E anche se la traccia YouTube dello show risulta solo strumentale, qui troverete cosa lo zio Karl ha veramente usato per il macabro momento firmato Chanel: ha rimbombato il pezzo degli antenati gotici i The Cure A Forest.

Nasir Mazhar autunno/inverno 14
Anche se la prima vera e propria collezione ready to wear è uscita solo nel 2013, l'anticonformista designer aveva già sviluppato una venerazione da parte dei suoi seguaci catturati dalla sua squadra di ragazze-cyber-chola. Come inizio cyber-gotico che ha visto la nebbia come trend diffuso, Mazhar ha preparato il suo ritorno all'oscura e tecnologica terra del suo autunno/inverno 14. Il designer ha dotato il suo gruppo di una serie di strumenti: sfacciate cinture, maschere integrali, e pesanti stivali dalla base in metallo, l'industria del gotico si ritrova sempre nell'ambiente dei rave (o quando ballano da Lil B.)

Rick Owens autunno/inverno 15
Rick Owens potrebbe far piovere sull'assolata California del Sud, ma resta sicuramente il re del ramo gotico: buon gotico.  Il movimento lunatico festeggia lo stile elegante, monocromo e sporty, e la firma di Rick nell'assimmetrico orlo, le silhouette fanno parte della sua più recente uniforme. Ancora una volta mentre potrebbe essere il signore dei veri gotici, la collezione ball-busting per l'autunno/inverno 15 del designer era fottutamente punk.

Comme des Garçons autunno/inverno 15
E parlando della già citata Venerdì, Rei Kawakubo l'ha positivamente inchiodata e con Beetlejuice in prima fila la scolaretta gotica di Lydia Deetz ha regalato l'atmosfera per la collezione autunno/inverno 15 per la sua seconda linea. Non siamo qui per la visione degli abiti dal pizzo lacerato di Kawakubo e i collari alla peter pan. E inoltre, le pettinature con la frangia spettinata sono una parte importante del look da Siouxsie.

Givenchy autunno/inverno 15
Riccardo Tisci deve per forza essere un fan di Orange is the New Black, come la sua collezione vittoriana dell'ultima stagione era in sostanza fatta per l'amante del post-punk Latina Flaca Gonzalez. La romanzata ragazza di Litchfield dichiarata colpevole adesso può dormire sogni tranquilli sapendo che Givenchy la sta riportando fuori nel mondo; volti di adornati di perle hanno preso il posto di lacrime tatuate, corsetti in lattice con forme di ragnatela, e intense sfumature di rosso hanno dominato una stagione meravigliosamente severa.  

Crediti


Testo Emily Manning
Foto Mitchell Sams

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