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10 cose che non sapevate su supreme

Vi sveliamo qualche curiosità sul brand skate più collezionato e desiderato di sempre.

di i-D Staff
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17 ottobre 2016, 11:15am

Supreme si lascia ispirare dall'arte
Supreme assomiglia molto ai Simpsons: entrambi sono delle enciclopedie culturali che contengono un'enorme quantità di citazioni, che rivisitano attraverso il loro sguardo unico. Ciò che rende ogni loro creazione davvero straordinaria, però, è che non è necessario essere degli esperti dei Simpsons o Supreme per riuscire a coglierne i riferimenti e diventarne un fan (in altre parole: puoi ridere per le gag del sindaco Quimby senza per forza sapere che si tratta di una caricatura di JFK, proprio come ci si può innamorare di una t-shirt di Supreme ignorando che la grafica è ispirata ad Amadeus). Questo vale soprattutto quando parliamo delle collaborazioni di Supreme in campo dell'arte. Artisti del calibro di Jean-Michel Basquiat, Pablo Picasso e Keith Haring sono stati protagonisti delle loro creazioni; insieme ad alcuni contemporanei come Jeff Koons, Damien Hirst, Christopher Wool e Urs Fischer, che hanno partecipato alla collezione di skate deck collaborativa più desiderata dagli skater e i collezionisti d'arte. "Ciò che conta per noi è il ragazzo che entra in negozio," racconta il fondatore di Supreme, James Jabbia, a Glenn O'Brien. "A noi non va bene se un ragazzino guarda il prodotto e non dice: "Non so cosa sia o chi l'abbia fatto, ma è una figata."

Supreme x Aquascutum, Immagine su gentile concessione di Supreme

Il brand simbolo di New York ha origini anche britanniche
Jebbia è nato negli Stati Uniti, ma ha passato i primi 19 anni della propria vita a Crawley, a un'ora di macchina da Londra. Anche se Supreme è diventato uno dei brand simbolo di New York, s'ispira anche alla patria del fondatore. La leggenda dello skatewear ha collaborato con Dr.Martens e Aquascutum e spesso le citazioni alla cultura britannica sono evidenti. Per questa stagione, le parole del noto poeta Philip Larkin sono state stampate su una maglietta e Supreme si è anche ispirato a brand come Siouxsie and the Banshees e The Wedding Present.

Il primo film di Supreme celebra lo skate
Il primo lungometraggio skate di Supreme è arrivato 20 anni dopo il loro video realizzato nel 1995, A Love Supreme. Diretto dal regista William Strobeck, Cherry non si limitava a fare una panoramica su volti noti e leggende viventi che ruotavano attorno al brand (seppur Mark Gonzales, Jason Dill, Anthony Van Engelen, Paulo Diaz, Alex Olson e il grande Dylan Rieder siano comparsi), ma Strobeck ha voluto mettere al centro dell'attenzione un'intera generazione di talenti dello skate -- tra i quali c'erano anche Sean Pablo Murphy, Aidan Mackey, Tyshawn Jones, Sage Elsesser, Kevin Bradley, and Nakel Smith -- che sarebbero poi apparsi anche nel libro fotografico realizzato da David Sims, pubblicato lo scorso anno. Il film è un trionfo, e ci ricorda che lo skate non è uno sport, è uno stile di vita.

Dalla zine MadeMe primavera/estate 16 ("Fuck Em" hoodie Supreme). Foto Petra Collins

Supreme e il suo profondo legame col Giappone
Nel 1998, Supreme stava spopolando dall'altro lato del globo, e in Giappone Jebbia ha unito le forze con Ken Omura, un suo amico giapponese, per aprire il primo store internazionale di Supreme nel quartiere Daikanyama a Tokyo. Ora, a Tokyo, ci sono altri due negozi (Harajuku and Shibuya) e il brand si è anche spinto oltre la capitale, aprendo sedi ad Osaka, Nagoya e Fukoka. Supreme collabora regolarmente con brand giapponesi (Undercover, Sasquatchfabrix, e, ovviamente, Comme des Garçons). Ciò che è ancor più interessante, però, è che il brand collabora con i magazine per editoriali solamente in Giappone. Gosha Rubchinskiy ha recentemente scattato dei capi Supreme per Popeye, e, prima di questa collaborazione, ha fatto lo stesso per GRIND. Queste pubblicazioni, insieme a WARP, SENSE, Lightning, e Clutch sono il luogo dove si possono trovare la maggioranza di editoriali Supreme. Da Complex si sono chiesti il perché di questa scelta e per scoprirlo si sono rivolti a David Marx, autore di Ametora: How Japan Saved American Style. "Il giorno in cui esce la rivista, i negozi ricevono chiamate del tipo, 'Su Popeye, pagina 20, vedo questa maglietta. Ce l'avete?" spiega. "Alimenta direttamente le vendite, senza nessun tipo di attrito."

Supreme x Undercover. Foto Harley Weir, Moda Max Pearmain. Immagine su gentile concessione di Supreme

Supreme si ispira a Kids e il Mago di Oz
Proprio come ha fatto con la musica, Supreme ha omaggiato una grande varietà di film. Non ci sorprende che si siano ispirati a classici gangster (Il Padrino, Scarface, Quei Bravi Ragazzi) o al cinema sul kung-fu, ma altre scelte ci sorprendono di più: Il Mago di Oz, Il Silenzio degli Innocenti, Amadeus, I Miserabili. Forse, però, il film al quale il brand si è ispirato maggiormente è proprio una pellicola in cui è evidente la presenza del brand -- Kids. Supreme è legato a doppio filo con il capolavoro di Larry Clark del 1995, il ritratto della giovinezza senza regole della Lower East Side. La famiglia Supreme e i suoi amici, infatti, vanno a comporre il cast che Clark ha scelto per il film (Justin Pierce, Harold Hunter, Leo Fitzpatrick, and Chloë Sevigny), e, oltre a questo, l'iconico regista ha collaborato con il brand, compresa la recente capsule collection realizzata in onore del 20esimo anniversario del film.

Skate decks per il 20. anniversario di Kids. Immagine su gentile concessione di Supreme

Supreme crea anche ciotole per cani ed estintori
Il mattone è solo uno tra gli innumerevoli accessori firmati Supreme. Estintoriportapillolenunchakumaterassini gonfiabili per la piscina, trombette -- tutti oggetti relizzati esclusivamente in bianco e rosso. Per i fan più fedeli, Supreme è uno stile di vita; ha senso che persino i più insospettabili prodotti per la casa abbiano stampato il loro logo. Alcuni tra questi oggetti possono venir considerati dei veri e propri strumenti di ribellione (il martello, il piede di porco, la pinza) in linea con l'ethos skate del brand. Si tratta forse di una riflessione, di una parodia del consumismo? Forse è semplicemente uno scherzo? Non lo so, so solo che voglio davvero comprare questa ciotola al mio cane.

Supreme e la politica
Anche se Supreme prende ispirazione dalla cultura pop, spesso affronta anche temi scottanti dal punto di vista politico e sociale, incorporandoli nel design dei capi. Malcom X e JFK sono figure ricorrenti nelle creazioni del brand e le grafiche spaziano da Rock the Vote, la guerra in Vietnam e illustrazioni del periodo della Seconda Guerra Mondiale. Se solo Supreme dedicasse qualcosa anche a Trump...

Un fan di Supreme che fa la coda davanti al negozio di Lafayette. Foto Stef Mitchell

Supreme mescola i Joy Division a Gucci Mane
Supreme ha proprio gusto quando si parla di generi musicali e le ricche culture che li accompagnano. Il brand, probabilmente, viene più spesso associato all'hip hop e, viste le collaborazioni con volti noti come Raekwon, Ghostface, RZA, Dipset, Gucci Mane, Public Enemy, and Three 6 Mafia, non si può dire che questa reputazione non sia meritata. Anche se Supreme non si limita di certo a questo, dimostrando il proprio apprezzamento anche per altri generi, come il post-punk, il reggae, il jazz e persino la musica pop. Artisti come Miles Davis, Bow Wow Wow, Joy Division, Daniel Johnston, Britney Spears, Neil Young, Lou Reed, Curtis Mayfield, Swans, Madonna, and Nirvana fanno parte dell'universo Supreme.

Supreme ha dei sostenitori insospettabili
Che ci vogliate credere o meno, Vogue è stato uno dei primi supporter del brand. Nel 1995, la nota rivista ha realizzato un articolo confrontando la qualità del servizio, il cult appeal e la clientela di una boutique Chanel e lo store Supreme a Lafayette. L'articolo è diventato una sorta di profezia: "Un paio di miglia di distanza e in mondi completamente diversi, ma sempre al centro dell'universo dei loro seguaci, i due sono fondamentalmente la stessa cosa." Potete dare un'occhiata all'intero pezzo qui

Supreme non è nato per gli adolescenti
Uno dei motivi per i quali Supreme (e Raf Simons, del resto) è riuscito ad assicurarsi un seguito tanto fedele è l'impegno che ha sempre dimostrato nei confronti delle molte sfaccettature della cultura giovanile. Però, in modo abbastanza ironico, Supreme è nato come reazione contro la clientela troppo giovane dell'industria dello skate: "Tutti i capi realizzati dalle aziende che si occupavano di skate erano uno schifo," ha raccontato Jebbia a proposito degli stili molto pesanti dal punto di vista grafico che dominavano il mercato durante la genesi di Supreme negli anni '90. "Queste compagnie dovevano realizzare prodotti da vendere a una grande comunità di persone e molte tra queste erano molto giovani. Quando la gente pensa agli skater, immagina ragazzini di 12, 13, 14 anni. A New York, però, erano i ragazzi hardcore dai 18 ai 24 anni che non indossavano nessun capo skate." Quindi il suo team ha realizzato a produrre capi per una precisa fetta di clientela e ha continuato a fare lo stesso per oltre due decenni.

Crediti


Immagine di copertina David Sims

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