teo greg

benvenuti sull'isola dove i giovani iraniani possono essere liberi

Il fotografo Teodoras Grigaliunas ha viaggiato fino in Iran per trovare la spiaggia isolata dove i giovani si incontrano per nuotare, socializzare ed essere liberi, lontani dagli sguardi della polizia e del governo.

di Wendy Syfret
|
26 gennaio 2016, 11:40am

teo greg

Lo scorso anno, durante un suo viaggio in Armenia, il fotografo lituano Teodoras Grigaliunas ha sentito parlare di un'isola sulle coste dell'Iran dove i giovani sono soliti recarsi per nuotare, socializzare e godersi qualche ora di libertà. La posizione nascosta del posto fa sì che non vi sia traccia di poliziotti, permettendo a ragazzi e ragazze di incontrarsi apertamente, lasciare i loro vestiti sulla sabbia e nuotare insieme.

Il fotografo ha documentato la giornata passata con loro e gli scatti che ne sono risultati sono un promemoria del fatto che per molti, un semplice giorno in spiaggia rappresenta il più alto atto di ribellione.

Hey Teodoras, come sei venuto a conoscenza di questo luogo?
La prima volta che ne ho sentito parlare mi trovavo in Armenia e stavo chiacchierando con una giovane coppia persiana. Avevo già in mente di andare in Iran e gliene parlai. Mi dissero che lì c'era un'isola di nome Hormuz che avrei assolutamente dovuto visitare. Una volta arrivato lì mi sarei dovuto mettere alla ricerca di una spiaggia.

Come l'hanno descritta?
L'unica cosa che mi hanno detto è che è un posto troppo caldo in estate e che molti spiriti liberi persiani si recano lì da tutto l'Iran per passare l'inverno. Disegnai così una X rossa bella grande sulla mia mappa.

Parlaci di come si arriva lì.
L'isola si trova a sud dell'Iran, a Hormuzgan. Una volta deciso di andarci, ho lasciato l'Armenia e ho messo piede in Iran. Mi venne descritta l'isola una seconda volta quando mi trovavo a Yazd, dialogando con un negoziante curdo che vendeva tappeti. Ci era già stato e me ne parlò come di un luogo dove la gente si riunisce per rilassarsi, al riparo dalle rigide leggi islamiche imposte dal governo. Lì la musica fa più rumore della politica.

Una volta messo piede sull'isola mi sono immediatamente dedicato alla ricerca della spiaggia. Ho dovuto discendere qualche scogliera e farmi strada attraverso il fango. C'era appena stata una grande tempesta nel Golfo Persico e tutto era umido. A un certo punto, vidi un fuoco e le mie orecchie hanno iniziato a captare una distinta, ma distante, musica suonata con strumenti tradizionali della Persia.

Erano felici di vederti? Sicuramente saranno stati preoccupati che un intruso avrebbe potuto attirare attenzioni indesiderate.
Un po' impacciato, sono arrivato lì con il mio zaino pesantissimo e sono stato accolto con grande entusiasmo. Stavano bevendo vino e mangiando pasta. Come si usa nella tradizione persiana, mi hanno offerto tutto ciò che avevano. Molti non parlavano inglese, così abbiamo comunicato in persiano. Lo parlavo a stento, ma a quell'epoca mi trovavo nel Paese da quasi due mesi e riuscivo a cavarmela mimando con le mani ciò che non riuscivo a esprimere a parole.

Il luogo è isolato, ma evidentemente non così difficile da trovare. È un segreto di Pulcinella. Come riescono a stare lì senza venir scoperti o denunciati?
Il fatto è che in posti così lontani la polizia non arriva. Un luogo del genere attira giovani da tutto l'Iran, che così hanno la possibilità di passare del tempo in compagnia senza doversi preoccupare delle rigide leggi islamiche. La spiaggia permette alla gente di evadere: le ragazze possono nuotare nei loro bikini e gli uomini possono indossare pantaloni corti. A molti non va a genio lo stile di vita imposto dal governo islamico, quindi questi limiti sono lasciati fuori dai confini della spiaggia con piacere.

Sei preoccupato per questi ragazzi?
Ho finito per passare qualche settimana sulla spiaggia con questi ragazzi che sono diventati miei amici. Quando me ne sono andato loro sono venuti via con me. Queste persone sono sempre in viaggio e non rimangono in un posto per troppo tempo. Ci sono molti luoghi naturali bellissimi da scoprire in Iran e loro sono sempre alla ricerca di nuovi lati nascosti da scovare. 

@teogrg

Crediti


Testo Wendy Syfret
Foto Teodoras Grigaliunas

Tagged:
Iran
Cultură
intervista
teodoras grigaliunas