ajak deng lascia le passerelle perché il mondo della moda è troppo razzista

Dopo un decennio trascorso a denunciare il razzismo latente nell'industria della moda, la modella mette fine alla propria carriera.

di i-D Staff
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25 febbraio 2016, 1:15pm

Image via Instagram

Dopo esser stata scoperta nel 2008, Ajak Deng, è una delle modelle australiane più in voga. In dieci anni di carriera ha calcato le passerelle per Dior, Louis Vuitton, Valentino, Marc Jacobs, Chloe e Jean Paul Gaultier ed è stata scattata dai fotografi più famosi. Nonostante il suo straordinario successo, Ajak ha deciso di mettere fine alla sua carriera di modella.

Sul suo profilo, Ajak ha commentato così la propria decisione: "Non riesco più a fare i conti con l'ipocrisia e la falsità. La vita è troppo corta per queste stupidaggini," aggiungendo anche che ora ripartirà per l'Australia per per poter vivere finalmente la vita che merita. "Una vita vera."

Il suo agente Stephen Bucknell ha subito detto la sua, specificando che Ajak non potrà proseguire la carriera di modella in Australia per il poco spazio che lì viene concesso alle donne di colore: "Gli australiani ingaggiano solo ragazze caucasiche, le fanno arrivare direttamente da LA investendo su di loro un sacco di soldi. Io sto ancora aspettando che facciano lo stesso con le modelle di colore."

Nel 2015 la famiglia di Ajak è fuggita dal Sudan per crearsi un futuro in Australia. Prima che riuscissero ad arrivare all'isola, Ajak ha perso la madre a causa della malaria in un campo profughi keniano. In dieci anni di lavoro da modella, Ajak non ha mai smesso di far valere le proprie opinioni, puntando il dito contro il razzismo latente e quotidiano che avvelena l'industria e rimane impunito. Nel 2014 ha dichiarato: "Torno a Melborne, casa mia, e c'è gente che mi dice 'non è la tua patria, non vieni da lì'. Al che sono costretta a rispondere 'beh, sono cresciuta lì. Con che diritto mi dici che non è casa mia?'"

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