tilda swinton risponde alle critiche sul razzismo ad hollywood

'Il potere al pubblico, a chi fa sentire la propria voce per un cinema più rappresentativo.'

di Alice Newell-Hanson
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03 novembre 2016, 12:27pm

​Photography Alessio Costantino

Nel prossimo film della Marvel con Benedict Cumberbatch, Doctor Strange, Tilda Swinton interpreterà un personaggio chiamato "Antico." In quanto essere saggio, misterioso e mistico, Tilda sembrerebbe essere perfetta per questo ruolo. Tuttavia, come hanno fatto notare i fan della casa editrice statunitense, nei fumetti originali l'Antico è interpretato da un uomo di origini tibetane e la scelta di Tilda, una donna bianca, ha, come ci si poteva aspettare, suscitato un mare di critiche.

In modo del tutto ironico, Tilda ha spiegato in una recente intervista con Indiewire, che il regista Scott Derrickson e la crew avrebbero scelto di riscrivere completamente il suo personaggio con lo scopo di non perpetuare stereotipi razzisti. "Scott vi confermerà che ha preso questa decisione con Kevin Feige e tutto il team per dare un nuovo volto all'Antico, che nei fumetti poteva venir considerato uno stereotipo razzista offensivo," specifica Swinton. "Questa sorta di Fu Manchu, un uomo vecchio che siede sulla punta di una montagna e si fa chiamare l'Antico."

Quando, nel maggio dell'anno scorso, è stata resa pubblica a notizia del ruolo della Swinton, la notizia è stata accolta con grande entusiasmo (è il primo film firmato Marvel per l'attrice) e una certa sorpresa (una donna bianca per interpretare un uomo tibetano?) Quando è uscito il primo trailer per il film la scorsa primavera, però, Hollywood era già stata travolta dall'ira generale per il problema del whitewashing, ovvero la tendenza dell'industria cinematografica a dare ad attori bianchi ruoli di personaggi che in realtà apparterrebbero ad un'altra etnia, con il fine di ottenere maggiori consensi dal grande pubblico. 

All'inizio di quest'anno, gli utenti di Twitter (inclusa l'attrice Constance Wu e la comica Margaret Cho) hanno espresso il loro disappunto per la scelta di Scarlett Johansson nel ruolo di Major nell'adattamento cinematografico del manga giapponese Ghost in the Shell e quella Matt Damon nel film The Great Wall. L'hashtag #whitewashedOUT ha invaso i social media, una denuncia nei confronti della pratica hollywoodiana. (Basti pensare a questi esempi: Emma Stone nei panni di una ragazzina asiatico-hawaiana, Gerard Butler nel ruolo di un dio egizio e Joseph Fiennes in quello di Michael Jackson.)

La risposta di Tilda? Aspettate fino a che non vedete il film. Secondo l'attrice la scelta del regista risulterà chiara solamente con la visione di Doctor Strange. Swinton fa anche notare come in realtà la Marvel stia cercando di promuovere la diversità in termini di sesso ed etnia nei propri personaggi. "Non vedo l'ora di vedere Captain Marvel, e supereroi sempre più vari. Marvel sta facendo un lavoro straordinario da questo punto di vista. Pensiamo a Black Panther."

Le sue sagge parole, però, tradiscono il grande bisogno di portare sugli schermi la realtà della nostra società e la necessità di modificare le modalità di casting dell'industria cinematografica. "È molto importante che le persone facciano sentire la propria voce e pretendano una maggiore diversità nel cinema, soprattutto in quello mainstream americano, perché, da un certo punto di vista, è ancora indietro rispetto alla televisione e al resto del mondo. È essenziale che le persone ne parlino. Il potere al pubblico, a chi fa sentire la propria voce per un cinema più rappresentativo."

Crediti


Testo Alice Newell-Hanson
Foto Alessio Costantino

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