il moma apre uno spazio dedicato ai giovani della comunità lgbtq

Create Arte. Incontrate Persone. Esplorate Idee. Siate Voi Stessi.

di Hannah Ongley
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30 gennaio 2017, 10:40am

Néstor Pérez-Molière

Non ci stupisce che il Presidente Trump voglia tagliare i fondi destinati al National Endowment for the Arts, l'agenzia governativa che si occupa di arte e cultura, o quelli destinati alle Sanctuary Cities. In fondo i newyorkesi queer sono una delle più grandi minacce: sono liberali, illuminati, tolleranti e la loro bandiera è davvero strana.

Ma i giovani della comunità LGBTQ saranno sempre i benvenuti al MoMA. Il museo ha creato un programma in cui si incoraggiano gli studenti queer (e i loro alleati) ad esplorare la propria creatività e conoscere persone simili a loro. "Create Arte. Incontrate Persone. Esplorate Idee. Siate Voi Stessi," si legge sull'annuncio dell'Open Art Space, un programma settimanale pensato per gli studenti LGBTQ delle superiori che sono interessati ad occuparsi di arte o dare libero sfogo alla loro creatività in un ambiente rilassante e accogliente.

Il programma è gestito da due artisti, ma gli studenti hanno comunque tutta la libertà di rilassarsi, assistere a una lezione, partecipare a un tour guidato o altre attività ispirate alla cultura LGBTQ. Inoltre i partecipanti avranno a disposizione biglietti della metro e snack in via del tutto gratuita.

"Che i giovani abbiano modo di assistere al dietro le quinte del Conservation Lab con l'artista Robert Gober, che posino per uno shooting ispirato ai balli studenteschi, o discutano semplicemente di ciò che sta accadendo nelle loro vite -- il compito di Open Art Space è quello di dare modo agli adolescenti di esplorare la propria identità e di capire come si opera all'interno di una comunità," ha spiegato l'artista ed educatore Mark Joshua Epstein all'Huffington Post. "Vogliamo creare uno spazio dove i giovani della comunità LGBTQ si sentano ascoltati, supportati e riconosciuti. Speriamo che riescano a portare con loro questa sensazione di accoglienza e supporto anche nella loro vita quotidiana fuori da qui."

Crediti


Testo Hannah Ongley
Immagine via MoMa.org

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