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non solo maschi e femmine: smontare le classificazioni di genere attraverso la fotografia

I soggetti dei ritratti di Maggie West rifiutano ogni categorizzazione.

di Nadja Sayej
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04 maggio 2017, 10:59am

La maggior parte dei libri fotografici che si occupano di nudo finiscono in una di queste due categorie: ipermascolinità o iperfemminilità. Ora, la fotografa di base a Los Angeles Maggie West vuole cambiare le regole del gioco. 23 è il suo nuovo libro di fotografie e immortala appunto 23 modelli cis- e transgender, presentandoli volutamente come entità inseparabili e inclassificabili.

West si è fatta conoscere con altre due pubblicazioni: Kiss, che parla dell'intimità del bacio, e Fluids, in cui sono immortalati i fluidi corporei visti attraverso il microscopio. Ora, il suo obiettivo è rivolto al corpo umano. "Credo che genere e sessualità siano concetti fluidi," mi ha detto al telefono. "Le persone non sono una cosa sola, sono fatti da migliaia di tratti e caratteristiche, quindi volevo fare un libro fotografico sul nudo che fosse più contemporaneo e meno stereotipato. Quindi, volevo evitare il concetto di binarietà. La mia impressione è che gran parte dei libri sul nudo ritraggano uomini molto mascolini e donne molto femminili; con questo lavoro voglio esaminare lo spettro del genere in modo diverso.

Nell'arco di due mesi, l'artista losangelina ha fotografato modelli incontrati attraverso amici, su Instagram e grazie alla prima agenzia di modelli trans di LA, la Slay Models. "Continuavo a incontrare persone nuove che volevo mettere nel libro, avrei potuto continuare all'infinito e quindi mi sono data un limite arbitrario, 23." 

Il libro ospita tra le sue pagine anche la modella trans Arisce Wanzer, un membro del cast di Strut, programma di moda trans sul canale Oxygen. "Una delle cose migliori della creazione di questo libro è stata parlare con persone trans della loro situazione. Abbiamo avuto lunghissime conversazioni sul mondo del lavoro per le persone transessuali, sulle loro vite e sulle loro esperienze."

Wanzer ha anche scritto uno dei saggi introduttivi, raccontando nei dettagli la sua carriera come modella. "Quando mi fanno i complimenti per il mio coraggio, per il mio essere 'aperta' riguardo la mia identità di genere, mi sento in imbarazzo per l'umanità," si legge. "Viviamo in un mondo dove la gente preferisce una bugia detta con gentilezza a una verità che può far male. Beh, io sono proprio quel tipo di verità e sono qui di fronte a voi. Tutto quello che avete imparato a classificare come 'normale' su maschi e femmine è completamente sbagliato. Il genere è uno spettro che non può essere spiegato con colori pastello o genitali."

La fotografa ha anche lavorato con la modella trans e pornostar James Darlin, una delle prime trans a lavorare nell'industria del porno dal 2009. Darling è una ex lavoratrice del sesso ed è entrata a far parte di questo mondo per dare voce e visibilità ai corpi transessuali in ambienti erotici, e gli scatti presenti nel libro riflettono lo stesso modus operandi. Nel libro è presente anche Ryan Cassata, un cantautore di cui si è parlato per la sua transessualità che gira per i licei statunitensi per discutere con gli adolescenti di coming out, percorsi chirurgici di riassegnazione sessuale e bullismo.

Alcuni modelli sono figure ricorrenti nelle serie della West, come Christopher Zeischegg. Ex pornostar conosciuto con il nome di Danny Wylde, Zeischegg si è innamorato della fotografa durante uno shooting per Fluids, e da allora stanno insieme. "Alcune parti delle nostre prime conversazioni sembravano tratte da un film—quando il desiderio incontra la completezza, e in qualche modo tutto sembra troppo bello per essere vero," ha scritto Zeischegg nell'introduzione del libro. "Ero completamente innamorato del suo lavoro, e di come lei ne parlava."

Per West, fotografare pornostar è stato meno difficile perché non si sentivano a disagio con la loro nudità. Nel suo studio, stravolto di gel colorati e luci al neon che rendono le sue foto iperrealistiche, West mi confessa: "mi piace trovare un'emozione genuina all'interno di un set artificiale, perché tutto si collega. Gran parte del mio lavoro ha a che fare con l'intimità e la vulnerabilità."

West ha anche fotografato la pornostar Janice Griffith, che si è trovata sotto i riflettori quando ha avuto un incidente sul set di uno shooting per Hustler, rompendosi un piede, e la rivista ha rifiutato di pagare le spese sanitarie. Griffith è una critica aperta alle categorie razziste dell'industria del porno—un'industria che l'ha definita prima Latina, poi Asian e poi Mulatta—in cui la razza diventa un feticismo e una nota a volte di merito, a volte di demerito.

Infine, tra le pagine di 23 troviamo anche la pornostar per metà jamaicana e per metà americana Kira Noir, che è apertamente bisessuale. Il ritratto presente nel libro mostra la pornostar in una luce androgina, e proprio questo è l'obiettivo. "Per me, androgino significa non capire se sia una donna o un uomo e credo che sia un tema ricorrente in 23. Non credo che questo libro risolverà i problemi della società in materia di generi e sessualità, ma volevo comunque offrire al pubblico ritratti meno stereotipati della sessualità contemporanea, a differenza di quanto stanno facendo molti altri libri sul tema."

@maggiewest

Crediti


Testo Nadja Sayej