francesca delorenzo ha fotografato i suoi appuntamenti su craigslist

Tre anni dopo la sua prematura scomparsa, il lavoro di Frenchie è ora raccolto in un archivio che racconta solitudine e intimità degli incontri online.

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18 maggio 2017, 1:30pm

Nel 2004, in una soleggiata mattina d'inverno la studentessa di fotografia del California College of the Arts Francesca "Frenchie" DeLorenzo ha aperto il portatile nel suo appartamento di San Francisco, si è iscritta al sito d'annunci Craigslist e ha scritto la bozza di un annuncio che suonava più o meno così: "Giovane fotografa donna cerca uomini da fotografare nel loro appartamento per un progetto artistico." Nei successivi tre anni, Frenchie è stata nelle case di oltre 30 ragazzi californiani, fotografandoli tra le loro cose e recitando il ruolo di co-protagonista negli intimi ritratti.

"Ci è voluto un bel po' di coraggio a farlo," dice Maria DeLorenzo commentando l'archivio da lei creato per commemorare il lavoro della sorella. "Credo che quegli uomini fossero eccitati all'idea di essere fotografati accanto a una bella ragazza in intimo." E la tensione e il desiderio di cui parla sono ben visibili negli scatti. "Ricordo di essermi preoccupata per lei, perché non stava facendo abbastanza attenzione. Ma, in fondo, sapevo che lei non ha mai avuto paura di niente."

Le immagini di questa toccante serie, dal titolo Trompe L'Oeil Love, sono solo una minima parte dei centinaia di lavori che Maria ha scovato da quando ha iniziato l'archivio, ma il leitmotiv di questi scatti sono gli uomini che Frenchie scovava online fotografati nell'intimità della vita domestica e nella brutale solitudine delle loro vite. A volte, le dinamiche sociali costruite per lo scatto ricordano i lavori crudi e d'impatto della fotografa canadese Alix Clio Roubaud (anche lei deceduta prima dei 35 anni), mentre le ambientazioni domestiche sembrano quasi sfociare nella comicità, ricordando il lavoro di Larry Sultan, che non ha caso ha fatto da mentore a Frenchie durante gli anni universitari insieme al fotografo Magnum Jim Goldberg.

"Il progetto è nato come un'esplorazione del concetto di relazione e monogamia. Era una domanda senza risposta, ovviamente, ma Frenchie voleva comunque analizzarla attraverso la fotografia," spiega l'amico ed ex fidanzato Seby Caceres, che sta aiutando Maria nel lavoro d'archiviazione. "Sono stato a un paio di shooting con lei. Eravamo all'università e lei mi diceva 'ehi, questo tizio mi ha risposto su Craigslist. Vieni con me?' Poi andavamo lì insieme e davamo un'occhiata alla casa e al ragazzo con cui avrebbe posato. Creava piccoli schemi narrativi mentre sistemava l'attrezzatura, sempre continuando a studiare l'atmosfera, come in uno studio antropologico."

Già dall'adolescenza, tutti a San Diego sapevano che Frenchie aveva un raro talento artistico. Ha iniziato a fotografare al liceo, teneva un diario estremamente dettagliato e creava collage dall'estetica punk. "Il suo lavoro è sempre stato lunatico, ricco di luci e ombre a contrasto," dice di lei Maria. "Era sempre la ragazza più cool e quello che creava era molto maturo per la nostra età."

Ma ha anche lottato con una dipendenza da droghe e poco dopo il diploma ha tentato il suicidio buttandosi giù da una scogliera con la macchina. Quando è finita in acqua "ha capito che voleva ancora vivere," racconta Seby. Ed è riuscita a uscire dall'auto. L'unica traccia rimasta, una spessa cicatrice sul braccio. "Vedeva l'assurdità della vita ed è proprio questo il tema che più le interessava esplorare nel suo lavoro. La sua anima era malinconica, ma sapeva cogliere il lato dolceamaro dell'esistenza. Rideva di tutto, incondizionatamente."

L'intersecarsi di profonda tristezza e comicità sono la caratteristica che più colpisce lo spettatore. "Voleva sottolineare la distanza che ci impedisce di avvicinarci davvero agli altri esseri umani," spiega Seby commentando la serie. "Il suo lavoro parla di solitudine, di come non conosciamo mai davvero l'altra persona." C'è anche il desiderio di sfidare e destrutturare le dinamiche maschio-femmina nelle relazioni eterosessuali, per questo Frenchie ha scelto uomini delle età e degli ambienti più disparati. Il suo incunearsi nell'assurdità del quotidiano di un estraneo spesso appare come un dito medio agli standard della vita di coppia ai quali ci viene detto di puntare. A volte sembra annoiata. A volte fiera. Altre volte vulnerabile. Entra ed esce dalle scene senza sforzo apparente, come se volesse convincerci di quanto sia facile vivere.

Nel marzo 2014—dieci anni dopo aver iniziato la serie Trompe L'Oeil Love—Seby ha ricevuto una telefonata dal padrone di casa di Frenchie, perché nella sua rubrica era salvato come persona da contattare in caso d'emergenza. L'allora 31enne fotografa era morta di overdose. "Nessuno di noi sapeva che continuava a fare uso di droghe," ricorda Maria. "Aveva appena iniziato un nuovo lavoro e si era presa un cane. Abbiamo capito subito che era stata una ricaduta; è stata una morte accidentale, non un suicidio."

Poco dopo aver portato via le cose di Frenchie dal suo appartamento, Maria e Seby hanno deciso di iniziare l'archivio per celebrare il suo lavoro e permettere a tutti di ammirarlo. "Se fosse viva non mi avrebbe mai permesso di mettere le mani nelle sue cose. Probabilmente avrebbe detto di no a questo progetto," dice Maria della sorella, che era nota per essere piuttosto schiva e riservata. L'obiettivo principale dell'archivio è selezionare tutte le opere di Frenchie, catalogarle e metterle a disposizione del pubblico su una piattaforma online.

"Nel suo lavoro vedo forza e rabbia," ha scritto Maria sul sito dedicato al progetto. "Il tipo di solitudine che si prova quando ci si sente circondati da altre persone, ma comunque soli. La sua cupa tristezza. Il suo caratteristico broncio. Vedo il suo coraggio. Vedo il modo in cui era sé stessa, senza compromessi."

Noi di i-D vogliamo continuare a condividere le storie di giovani artisti scomparsi a causa di disturbi mentali o problemi di dipendenza, e l'esperienza di Frenchie meritava certamente un capitolo in questa epopea che sembra non avere fine. Il suo lavoro parla da sé, raccontando con ironia e sensibilità l'universo tragicomico di Frenchie.

francescadelorenzo.org

Crediti


Testo Benoit Loiseau
Fotografia Francesca DeLorenzo