conosciamo meglio dacre montgomery, nuova star di stranger things

Magari non avete mai sentito parlare di lui, ma il giovane attore australiano Dacre Montgomery sta per diventare la nuova celebrità di casa Netflix. Pronti a innamorarvene?

di Tish Weinstock
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05 luglio 2017, 9:43am

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Dacre indossa maglia A.P.C. Camicia AG Jeans.

Questo articolo è originariamente apparso sulla pubblicazione cartacea di i-D The Creativity Issue, numero 348, 2017.

Dacre Montgomery non assomiglia ai suoi coetanei. Ha 22 anni, ma beve raramente, non va spesso a party esclusivi e usa poco i social media. A dirla tutta, non gli piace proprio passare il tempo guardando lo schermo di uno smartphone. No, Dacre non è come gli altri 22enni. Scelto per la seconda stagione di Stranger Things, una delle serie tv di Netflix che ha riscosso più successo in assoluto, non ci sono molti ragazzi della sua età che stanno per raggiungere il livello di fama che investirà Dacre nei prossimi mesi.

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Non che questo lo turbi. "È difficile che io sia teso," ci assicura da L.A. quando lo chiamiamo. "Ho fiducia in me stesso, mi sembra la cosa giusta." Le riprese non sono ancora terminate e il tema centrale della stagione è per ora immerso nel mistero, quindi Dacre si trova in una posizione scomoda: tutti lo indicano come il prossimo big thing di Hollywood, ma non ci sono sue interpretazioni a provarlo; nonostante questo, non si scompone, anzi. Il sangue freddo sembra essere una sua caratteristica. Nel 2015 è stato messo su un volo per Los Angeles in tutta fretta per lo screen test di uno dei ruoli principali del blockbuster Power Rangers, senza la registrazione di un'audizione con sé, né un profilo su IMDb a suo nome. L'hanno chiamato il venerdì, il sabato era a Los Angeles e la domenica ha fatto il provino. Il lunedì gli hanno offerto la parte. Definirlo un mero 'essere al posto giusto al momento giusto' sarebbe riduttivo, perché dietro questo aneddoto si nasconde un ragazzo che lavora incredibilmente sodo e ha ambizioni non indifferenti.

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Giacca e T-shirt Diesel Black Gold. Pantalone Lacoste. Scarpe New Balance.

Nato a Perth, Australia, da madre canadese e padre neozelandese—i due si sono incontrati lavorando nell'industria cinematografica—, Dacre ha la recitazione nel sangue. "C'è qualcosa dell'essere sul set di un nuovo film," spiega con il suo forte accento australiano, a volte mischiato a qualche inflessione americana, "quell'adrenalina, quel fervore. È come una droga. Da bambino, i miei genitori lavoravano fino a notte inoltrata a questi progetti incredibili. Intanto, io pensavo 'voglio farne parte anch'io.'" E così ha fatto, iniziando a seguire corsi di recitazione a dieci anni e continuando fino al 2015, quando è stato ammesso alla prestigiosa Western Australian Academy of Performing Arts. Ma a Dacre, i ruoli che gli offerti stavano stretti. "L'industria dell'intrattenimento australiana è fantastica, ma un po' limitante," ammette. "Guardavo un sacco di film e programmi tv americani e pensato 'voglio finire lì, ma come faccio?' Ho iniziato a lavorare al mio accento, ho parlato con alcuni agenti e ho iniziato a pensare davvero a come avrei potuto inserirmi nel mercato cinematografico statunitense." Quella primavera, pochi mesi dopo la laurea, si è aggiudicato il ruolo di Jason, il Red Ranger e leader del gruppo, nel film in prossima uscita Power Rangers, accanto a Bryan Cranston ed Elizabeth Banks.

Anche per Stranger Things, serie tv di casa Netflix acclamata da pubblico e critica diventata ormai un fenomeno di massa, le cose sono andate in modo simile. Come tutti noi, Dacre si era visto tutte le puntate della prima stagione in un weekend e se n'era innamorato. E quando ha sentito dei provini per la parte del nuovo arrivato Billy, Dacre era già tornato a Perth. Ma, grazie a una chiamata su Skype con i registi Matt e Ross Duffer, ha avuto la parte. La prima volta in cui si sono incontrati dal vivo? Il primo giorno di riprese. "Quando ho saputo dell'audizione ho pensato 'merda, come faccio?' Ero in Australia, nessun mio lavoro era già uscito nelle sale, non avevo nulla da mostrargli. Sapevo di doverli stupire, quindi ho pensato di fare un cortometraggio. Non c'era neanche una sceneggiatura, ho improvvisato. Però ci ho messo i titoli di coda e una bella colonna sonora."

Maglia e pantalone Belstaff.

Scelto per il ruolo di Billy, Dacre sarà uno dei protagonisti della seconda stagione. "Billy personifica l'idea che alcuni esseri umani siano mostri ben peggiori di quelli inventati," spiega. "A primo impatto, Billy sembra molto divertente, ma in realtà è completamente fuori di testa." A differenza della sua parte come Power Ranger, per la quale Dacre si è allenato tre ore al giorno, sei giorni a settimana, per entrare nel ruolo di Billy ha semplicemente dovuto lasciarsi andare. "Non bevo praticamente mai ed esco una volta ogni due mesi per farmi una serata con i miei amici. Billy è esattamente il contrario, quindi per prepararmi mi sono detto 'usciamo, vediamo che succede a fare un weekend da leoni.' Mi sono divertito, ho dimenticato tutti i miei freni per due giorni."

Sia come supereroe rubacuori in Power Rangers, sia come cattivo in Stranger Things, una cosa è certa: Dacre Montgomery sta per diventare una delle nuove star di Hollywood, esattamente com'è successo agli altri giovani attori della serie tv, Millie Bobby Brown in primis. Sono ormai celebrità a livello mondiale, vengono invitati a cerimonie di premiazione e sfilate, a volte trasformati in meme. Le loro vite non saranno mai più le stesse, né mai lo sarà quella di Dacre. La trasformazione è già iniziata: su Instagram ha 50k followers, la maggior parte adolescenti tra gli 11 e i 18 anni che si sono innamorate perdutamente di lui. Certo, la maggior parte delle sue foto lo ritraggono a petto nudo, con lo sguardo perso all'orizzonte e il taglio da star sempre perfettamente sistemato. E nessuno l'ha ancora visto recitare.

"Non mi preoccupa," ripete quando parliamo tocchiamo l'argomento. "Non è che sia impaziente di perdere la mia privacy. Non sono un attore perché voglio essere notato o diventare ricco, e non mi lascio prendere troppo dai social media. Se le cose cambieranno, probabilmente lascerò perdere la recitazione." Freddo, calmo e sicuro di sé, Dacre sembra lavorare nell'industria da anni. Con soli due ruoli alle spalle, questa è la persona che abbiamo davanti, e non abbiamo dubbi che il futuro abbia in serbo per lui altre sorprese.

Crediti


Testo Tish Weinstock
Fotografia Bruno Staub 
Styling Julian Jesus

Capelli Tamas Tuzes per L'Artelier NYC. Make-up Sofi Chernyak. Assistente fotografo Evan Browning. Assistente stylist Join Chantisa.

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