Lyle Reimer

questo make-up artist trasforma la spazzatura in surreali trucchi

Tipo ossa di tacchino per fare il contouring e collant smagliati al posto dell'ombretto.

di Shannon Peter
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06 marzo 2019, 6:00am

Lyle Reimer

Il make-up artist Lyle Reimer è la prova vivente che la spazzatura di qualcuno è l'oro di qualcun altro. Da anni colleziona oggetti che altre persone buttano via o ritengono inutili, trasformandoli in make-up d’avanguardia. Cerca spazzatura ovunque si trovi (a casa sua, per strada, nei cestini degli amici) ed è riuscito a raccogliere di tutto: da materiale per imballaggio a palle di pelo, da gioielli a giocattoli rotti, da prodotti medici a calchi dentali. Ultimamente, riceve addirittura “pacchi di stronzate” che gli spediscono i suoi fan da tutto il mondo.

Lyle non è sicuramente un make-up artist nel senso più comune del termine. Si ispira a diverse tecniche artistiche come scultura, collage e body art per creare i suoi look in 3D, ognuno accompagnato da una dettagliata descrizione. Per lui, fare arte significa dare nuova vita a ciò che altrimenti finirebbe in un cestino.

Ma non si tratta di semplici lavoretti in cartapesta. Le opere di Lyle sono così complesse e ben realizzate che a prima vista è difficile notare che sono state create a partire da materiali di scarto. Senza dubbio è un modo per sottolineare quanto pervasiva sia oggi la cultura dello spreco (sua mamma, fissata con il riciclo, gli ha trasmesso l’etica ecologista sin da piccolo), ma Lyle sostiene che il suo obiettivo principale è spingere le persone a riflettere sulla definizione di bellezza e riconsiderare dove cercarla.

È questo, assieme alla sua particolare estetica, che ha fatto aggiudicare a Lyle progetti commissionati da Jeremy Scott e Viktor&Rolf. Oggi la sua esperienza è diventata (anche) un libro, Lyle XOX Head of Design, in cui parla dettagliatamente dell’ispirazione e del processo creativo dietro alcuni dei suoi più beauty più famosi.

Lyle XOX Head of Design book cover
Copertina del libro "Lyle XOX Head of Design"

Come è nata l’idea di realizzare ritratti con materiali di scarto?
I primi cinque trucchi sono il risultato di un’iniziativa nata a lavoro [Lyle è stato insegnante MAC ufficiale per 16 anni, NdA], la 5 Day Challenge. Si tratta di una sfida nata per far sì che i make-up artist realizzassero beauty look su se stessi per dar prova della loro creatività, e io vi ho partecipato con entusiasmo. La risposta è stata molto positiva, così abbiamo prolungato l’evento per altri 10 giorni, e poi per 20, e ho capito che ogni volta che creavo un look provavo una grande euforia. Volevo farlo tutti i giorni, di continuo. Ci mettevo tutto me stesso. I make-up diventavano sempre più elaborati, mentre celebrità e professionisti del settore che ho sempre ammirato hanno iniziato a seguirmi e a commentare le foto dei trucchi che mettevo su Instagram, così essere Lyle XOX [l’alter ego make-up artist di Lyle, NdA] è diventato un lavoro a tempo pieno.

Qual è stato il primo trucco che hai creato?
Era un trucco da drag queen molto semplice, con un turbante e una giacca destrutturata. L’ho fotografato nella mia doccia. Anche se era un look da drag, non ritengo che le mie opere lo siano. Amo e rispetto molto chi fa drag, ma non credo che sia la definizione adatta a descrivere quello che faccio e quello che sono come artista.

Perché è importante per te usare materiali di riciclo?
Sono cresciuto con una madre che era (ed è ancora) la regina del riciclo. Sin da piccolo, sono stato abituato a giocare e riutilizzare materiali di scarto e spazzatura. Mi ricordo che osservavo spesso mia mamma creare animali assurdi partendo da oggetti altrettanto assurdi, come pavoni fatti di piatti di plastica, e pensavo: "Wow, mia mamma è un mago!" Ecco, le opere di adesso derivano da quei giorni in cui tutto poteva potenzialmente essere trasformato in arte.

C’è un messaggio dietro il tuo metodo?
Si tratta di creare ritratti onesti che racchiudono un mondo surreale che si spinge oltre i confini e le etichette. Prendo la spazzatura e oggetti che sono stati ritenuti inutili e do loro nuova vita. Mi interessa il concetto di cambiamento e come questo può essere applicato in diversi ambiti. Voglio che la gente si fermi a riflettere su dove si può trovare la bellezza e che noti le gemme che si nascondono tra gli oggetti che usiamo tutti i giorni.

Lyle Reimer mixed media make-up portraits
Lyle Reimer

Da dove prendi la tua "spazzatura"?
Un po' ovunque. I miei amici e parenti svuotano cassetti e armadi per me. Trovo pezzi in giro per strada in città o quando sono in viaggio. Gente da tutto il mondo ora mi manda scatole di cianfrusaglie per sostenermi. È il potere dei contatti tramite social media. Adoro il fatto che le mie opere creino questo rapporto con le persone e gli permettano di diventare parte della mia arte.

Quanto ci metti a creare un look?
È difficile dirlo. Sono in studio quasi tutti i giorni a creare pezzi, non so mai quando verranno usati, ma seguo il mio impulso creativo. Passo anche quattro ore al trucco e assemblando i le parti. Non so mai quale sarà il risultato finale, ma l’istinto mi dice quando ho finito di completare un look. Mi piace dedicare molto tempo a ogni opera perché è molto divertente buttarsi a vuoto nel processo creativo e apprezzo ogni singolo minuto di questo viaggio.

Come costruisci questi look?
I decori sono attaccati al volto con colla chirurgica, ma il modo di costruire le parti varia a seconda dei materiali che uso. Una volta ho voluto usare le copertine di vinili vintage e includere la storia della musica senza essere ovvio e scontato. Così ho preso le copertine e le ho immerse nell’acqua per una settimana e poi le ho messe nel frullatore con della pittura e ho creato una “poltiglia musicale”’. Mi piace nascondere segreti nelle mie creazioni, credo che siano un valore aggiunto per i miei lavori.

Alla fine degli shooting, smonti e quindi perdi le tue creazioni?
Alcuni dei look sono smontabili, altri elementi invece vengono lavati via quando ci si pulisce il viso. Faccio molta attenzione nel rimuovere tutto per poter conservare il può possibile. Vorrei fare una mostra in cui tutti questi elementi vengono utilizzati come sculture abbinate alle fotografie. Un gallerista una volta mi ha detto che è importantissimo conservare più pezzi possibili di ogni opera e ho fatto mie le sue parole.

Lyle Reimer mixed media make-up portraits
Lyle Reimer

Come fai a trovare continua ispirazione?
Sono perennemente ispirato. A volte mi sveglio nel cuore della notte e devo segnarmi sul telefono quello che mi è venuto in mente così la mattina mi ricordo quella forma particolare, quel colore o quel concetto a cui ho pensato. É difficile fermarsi.

Quali sono i prodotti beauty a cui non puoi rinunciare?
Non posso vivere senza cipria trasparente e il fondotinta di MAC, Studio Fix Fluid. Non esiste look realizzato senza di loro. Non posso neanche rinunciare a un tubetto di colla per tenere ferme le mie sopracciglia.

Che significato ha per te la parola bellezza?
È l’essenza che rende le cose attraenti. L’attrazione a volte non può essere spiegata, c’è e basta. Lo stesso vale per la bellezza. Nonostante le imperfezioni, i difetti e le irregolarità, l’attrazione è presente e crea una connessione unica con le persone. Questa citazione di Alexander Mcqueen mi è sempre piaciuta: “Trovo la bellezza nel grottesco, come la maggior parte degli artisti.” La bellezza è solo un’etichetta e scegliamo noi dove appiccicarla. Si può trovare nei posti più inaspettati, basta avere l’apertura mentale per vederla.

Lyle XOX Head of Design è pubblicato da Rizzoli e acquistabile qui.

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Questo articolo è originariamente apparso su i-D UK

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