an ollie day with lorenzo belli

Il fotografo Maurizio Annese ci presenta i volti dello skateboard che ancora non conosciamo, ma che presto vedremo ovunque. Tra un trick e l'altro, oggi conosciamo Lorenzo Belli.

di Maurizio Annese; foto di Maurizio Annese
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21 maggio 2018, 10:14am

L'anno scorso il fotografo Maurizio Annese ha preso la sua analogica ed è andato a dare un'occhiata a Copenhagen Open, il più grande evento di skater d'Europa. Il risultato è un reportage che ha fatto il botto, su internet e IRL. Maurizio però scatta la scena dello skateboarding italiano da molto più di un anno, e dire che la conosce bene sarebbe un eufemismo. Così gli abbiamo chiesto di fotografare per noi le nuove promesse di questo ambiente, sicuri che avrebbe beccato tutti i nomi emergenti giusti. E così è stato: "An Ollie Day With" è la rubrica in cui Maurizio intervista e fotografa i nuovi skater italiani.

Iniziamo con Lorenzo Belli, skater membro della crew PASTAFROLLA, nel tempo libero modello dal sorriso contagioso e dall'entusiasmo trascinante.

Di dove sei e dove vivi?
Vivo a Lonato, un paese sul Lago di Garda, ma sono cresciuto a Brescia, scuola e amici sono lì.

Posto preferito in cui andare in skate?
Non ho un vero e proprio posto preferito, diciamo che se trovo spot nuovi mi gaso di più. Quindi... ovunque ci siano posti fighi!

Se potessi partire adesso per andare in qualsiasi posto a skateare dove andresti?
Probabilmente New York, ho sempre seguito quella cultura skate e farne parte mi piacerebbe, prima o poi. Diciamo però che anche un giretto al macba o qualche park storico non mi dispiacerebbe.

Cosa ne pensi della scena skate italiana?
Penso sia cambiata molto rispetto a qualche anno fa, per alcune cose in meglio, per altre in peggio. In generale, è una scena che sta espandendo, per molti sta diventando un trend. Certo, per altri è ancora uno stile di vita e questo non posso fare altro che apprezzarlo.

Quali sono i tuoi progetti nei prossimi mesi?
Ora come ora penso a finire la scuola, ma questa estate cercherò di portare avanti tutti i progetti che ho in mente con @pastafrollasquad e @explfuckallelse.

Cosa altro ti piace oltre a skateare?
Mille altre cose... Forse è un difetto, perché non riesco a dedicarmi a una sola cosa e concluderla per bene. Tra i mille interessi mi piace suonare, ascoltare musica, aiutare persone con i loro progetti, la natura e gli animali (studio agraria). Inoltre, mi piace uscire anche con gente che non ha niente a che fare con il mondo dello skate, perché non voglio ascoltare un solo punto di vista e fossilizzarmi sulle stesse robe.

A quanti anni hai cominciato?
Circa tre o quattro anni fa.

Come vedi il fatto che che molti skater sono coinvolti anche in altri circuiti creativi?
Non ci trovo niente di male, anzi... Come ti dicevo, non mi chiudo solo nel mondo dello skate. Ci sono tantissime altre forme d'arte che entrano in contatto con questa scena, come la moda, la fotografia, l'arte, la musica. E finché non si mettono in ridicolo l'una con l'altra (come a volte capita) è tutto ben accetto.

Ci sono dei trend che girano intorno al mondo skate che non ti piacciono?
Eccome! Ci sono un sacco di pregiudizi e regole nel mondo dello skate che vanno contro la logica di questo mondo. Se poi vogliamo parlare di trend tipo Louis Vuitton che collabora con Supreme o brand che usano lo skate solo come tattica per sembrare fighi, beh, allora questa intervista non finirebbe mai!

Quale puoi dire essere il tuo miglior traguardo ad oggi?
Essere me stesso.

In che modo lo skateboarding ha segnato la persona che sei oggi?
Senza lo skateboarding non so che vita avrei, ma penso meno bella di questa.

Qual è il tuo obiettivo del giorno?
Prendere 6 nella verifica di storia di domani e farmi una doccia. Bella!

IG @bellipf

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Qui il primo episodio di An Ollie Day With:

Crediti


Intervista e Fotografia di Maurizio Annese