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le vere 'mean girls'? in realtà sono gli adolescenti maschi

Sono stronze, escludono chiunque non faccia parte del loro gruppetto e il bullismo è il loro pane quotidiano. Ma un nuovo studio smentisce questo stereotipo.

di Georgie Wright
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03 ottobre 2018, 11:27am

Still from Mean Girls

Secondo uno stereotipo piuttosto diffuso e più o meno ogni film ambientato in un liceo che sia mai stato girato a Hollywood, il concetto di "gruppetto" (inteso come cricca formata da un numero ristretto di persone che deride e bullizza chiunque non ne faccia parte) può essere applicato solo alla popolazione mondiale femminile. Solo le ragazze si bisbigliano segretucci all'orecchio. Solo le ragazze fanno risatine sarcastiche davanti alla nuova t-shirt della loro vicina di banco. Solo le ragazze riescono a farti sentire a disagio alzando un sopracciglio, e basta. Gli adolescenti maschi sono dei tranquilloni. Non hanno sbatti per preoccuparsi di queste cose.

Peccato che tutto ciò sia sbagliato, secondo un nuovo studio condotto dalla London School of Hygiene & Tropical Medicine. Perché le vere mean girls sono i ragazzi.

È interessante notare come gli alti e bassi delle amicizie liceali non fossero in realtà l'oggetto di studio principale di tale ricerca. Alla London School of Hygiene & Tropical Medicine, i ricercatori stavano infatti cercando di capire come le infezioni si diffondessero nelle scuole, che sarebbero "un focolaio di malattie," secondo la dott.ssa Clare Wenham, una delle autrici dello studio. Per fare ciò, gli esperti hanno documentato il numero di persone con cui gli studenti entrano in contatto più di frequente, chiedendo a 460 di loro di nominare le sei persone con cui hanno interagito di più negli ultimi sei mesi. Inoltre, per assicurarsi che il campione fosse il più eterogeneo possibile, hanno scelto studenti di quattro scuole con background socioeconomici diversi.

I risultati? I ragazzi tendono a frequentare più assiduamente lo stesso ristretto gruppo di coetanei, mentre le ragazze formano "cerchie sociali più ampie e malleabili."

Ed ecco che lo stereotipo per cui le adolescenti formerebbero gruppi più piccoli e chiusi va in frantumi. In realtà, le amicizie femminili sono più dinamiche di quelle maschili, secondo quanto emerso dallo studio. Non male come scoperta, dato che molto spesso i rapporti sociali delle donne nella cultura pop vengono descritti come tossici e negativi.

Detto questo, non è comunque tutto così semplice come sembra. La BBC riporta infatti le parole dello psicologo Dr Terri Apte, che dice: "È stato anche osservato che le amicizie maschili sono più stabili, rispetto a quelle femminili, che sarebbero invece più aleatorie. Di conseguenza, le ragazze potrebbero sentirsi più pressate a stringere legami di convenienza, nel caso in cui la migliore amica le abbandoni e la pressione sociale si faccia troppo alta."

E se aleatorio non ci sembra un aggettivo del tutto positivo, avere più amici in vari ambienti non è affatto una cosa negativa. Amici diversi possono servire a scopi diversi, possono essere lì per te in momenti diversi e possono fare con te cose diverse. Al contrario, uscire sempre con le stesse tre persone può essere claustrofobico per alcuni di noi, facendo sentire esclusi tutti gli altri.

Semplicemente, questo è il momento di mettere da parte gli stereotipi. Perché non è più il 2004, e fare le stronze non è più cool, affatto.

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Il nostro personaggio preferito degli ultimi vent'anni? Sicuramente non Lindsey Lohan in Mean Girls, ma l'unica e insuperabile Daria:

Questo articolo è originariamente apparso su i-D UK.

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