chi sono i gabber italiani di oggi?

Per scoprire chi fa parte della subcultura più longeva degli ultimi anni, abbiamo passato una notte nella discoteca Florida insieme ai ragazzi che ballano hardcore fino al mattino.

di i-D Staff; foto di Mattia Rubino
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29 novembre 2017, 9:47am


Rodrigo, 18 anni, Cantù (CM)

Cosa fai nella vita?
Di giorno lavoro come giardiniere. Di notte ballo la musica hardcore.

Cosa vuol dire per te essere gabber?
È una passione per la musica Hardcore, soprattutto quella old school. Alla fine è solo un'etichetta che raggruppa persone con gusti simili: quando vai a una serata hardcore ti aspetti di trovare altra gente presa bene con cui poterti divertire.

Qual è l’outfit ideale per andare a ballare?
Tuta Australian, scarpe Nike—possibilmente Airmax—bomber e cappellino.

Descrivi lo stile gabber con tre aggettivi.
Colorato, felice e positivamente disagiato.

Balli un tipo di danza particolare? Magari footwork, tecktonik o hakken?
Hakken.

I gabber di oggi sono sono ancora vicini alla politica?
Né più né meno di tante altre persone.

Cosa pensa la gente di te e del tuo modo di vestirti?
Spero siano sempre cose positive, anche se in realtà non mi interesso più di tanto del parere delle altre persone. Sono consapevole che il mio aspetto possa trarre in inganno.

Cosa vuoi fare da grande?
Avere un lavoro che mi permetta di essere indipendente e vivere in modo dignitoso. Magari diventerò il giardiniere di qualche re o regina, chissà.


Betti, 19 anni, Monza

Cosa fai nella vita?
Sono una studentessa.

Cosa vuol dire per te essere gabber?
Per me significa semplicemente avere una passione per l'hardcore in tutti i suoi aspetti, dalla musica al modo di vestirsi, ai vari tagli di capelli gabber.

Qual è l’outfit ideale per andare a ballare?
Innanzitutto comodo. La differenza tra noi e chi va in discoteche "normali" è che noi andiamo a ballare, nel vero senso della parola. Di solito scelgo leggins, un top e una giacchetta. Ah, e ovviamente ai piedi Airmax.

Descrivi lo stile gabber con tre aggettivi.
Colorato, pelato e simpatico.

Balli un tipo di danza particolare? Magari footwork, tecktonik o hakken?
Hakken, o almeno ci si prova. Mi lascio trasportare dalla musica, non cerco a tutti i costi di seguire uno stile di danza preciso.

I nuovi gabber di oggi sono sono ancora vicini alla politica?
Assolutamente no. Per come la vedo io essere parte del mondo hardcore non significa avere idee di destra; è un grande pregiudizio che la gente ha su di noi.

Cosa pensa la gente di te?
Dipende, onestamente non mi interessa molto il giudizio degli altri, perché soprattutto chi non conosce l'ambiente hardcore spesso associa il nostro stile e la nostra musica a un mondo caotico e non proprio gradevole. Chi mi conosce invece sa che sono una ragazza a posto. Sai, spesso i miei capelli e i miei piercing portano la gente a farsi un'opinione negativa su di me, soprattutto gli anziani sui bus.

Cosa vuoi fare da grande?
Credo quello che un po' tutti desiderano: vorrei una casa, una famiglia e un lavoro. Spero di riuscire a trasformare ciò che sto studiando in un vero lavoro e diventare una designer, magari aprendo una mia attività all'estero. Per ora ho tante idee e progetti in testa, si vedrà.

Marco, 18 anni, Novara

Cosa fai nella vita?
Lavoro in un piccolo negozio nel mio paese, vicino a Novara.

Cosa vuol dire per te essere gabber?
Non credo che la parola gabber sia quella giusta per descrivermi, sono semplicemente un ragazzo che, come tanti altri, ama la musica hardcore e spesso fa serate di questo tipo. Secondo me i veri gabber non esistono più, anche perché non bastano la giacca Australian e le Airmax ai piedi per essere un vero gabber.

Qual è l’outfit ideale per andare a ballare?
Noi ragazzi indossiamo quasi tutti tute da ginnastica, o t-shirt polo dell'Australian, molto spesso come scarpe scegliamo le AirMax e alcuni indossano anche il bomber.

Cos'è per te l'hardcore?
L'hardcore è una cosa che arriva da dentro, quando la musica fa parte di te, ti appartiene e ti fa sentire in vivo. È quel momento in cui parte il sound e i piedi e le gambe sembrano muoversi d'istinto. Basta affidarsi a loro e seguire la melodia, perchè ballare è come volare.

Descrivi lo stile gabber con tre aggettivi.
L'hardcore è vita, passione e amore.

Balli un tipo di danza particolare? Magari footwork, tecktonik o hakken?
Il ballo per eccellenza dei gabber si chiama hakken.

I nuovi gabber di oggi sono sono ancora vicini alla politica?
Ancora oggi ci sono gabber vicini a determinate posizioni politiche di qualche tempo fa, ma credo che chi si definisce gabber lo faccia più perché ama un tipo di musica che per le sue connotazioni politiche.


Alcea, 23 anni, Bellinzona (Svizzera)

Cosa fai nella vita?
Lavoro come cuoca.

Cosa vuol dire per te essere Gabber?
Non mi definisco una vera gabber, vado semplicemente alle feste hardcore perché mi piace quel tipo di musica.

Qual è l’outfit ideale per andare a ballare?
Per andare a ballare uso un abbigliamento comodo e adatto alla serata: scarpe Buffalo, calze a rete, pantaloncini e una t-shirt comoda.

Descrivi lo stile gabber con tre aggettivi.
Festaioli, energici, spannati, ballerini.

Balli un tipo di danza particolare? Magari footwork, tecktonik o hakken?
Nessuno di questi, qui ognuno ha il suo stile personale.

I gabber di oggi sono sono ancora vicini alla politica?
No, oggi i gabber non sono assolutamente vicini alla politica, andiamo alle feste hardcore perché amiamo quella musica.

Cosa pensa la gente di te?
Nel posto in cui vivo, essere anticonvenzionale e stravagante significa venire immediatamente giudicato. Le persone si fanno subito un'idea ti te, e spesso non è positiva.

Cosa vuoi fare da grande?
Mmmh, continuare a godermi la vita direi.


Arianna, 17 anni, Ticino (Svizzera)

Cosa fai nella vita?
Attualmente sto svolgendo uno stage nell'ambito del sociale.

Cosa vuol dire per te essere gabber?
Gabber per me significa cultura, amicizia, passione e alleanza.

Qual è l’outfit ideale per andare a ballare?
Deve essere molto semplice: una tuta sportiva e AirMax. Di solito non metto gonna e calze a rete, ma molte altre ragazze sì.

Descrivi lo stile gabber con tre aggettivi.
Comodo, semplice, pratico.

Balli un tipo di danza particolare? Magari footwork, tecktonik o hakken?
Io ballo hakken, è questo che ballano i veri gabber.

I nuovi gabber di oggi sono sono ancora vicini alla politica?
In alcuni posti, anche in Italia, molti gabber sono di destra, ma per me la politica non deve minimamente influire sulla musica.

Cosa pensa la gente di te?
Non saprei, io sono una burlona, tendo un po' a fare il pagliaccio della situazione.


Ibrahima, 19 anni, Senegal

Cosa fai nella vita?
Lavoro in un ristorante.

Cosa vuol dire per te essere gabber?
Per me essere gabber vuol dire avere una passione non basata sulla moda ma sull'amore che si prova per la musica hardcore.

Qual è l’outfit ideale per andare a ballare?
Vestirsi da gabber non significa necessariamente essere un vero gabber, anzi. Come spesso si dice, l'abito non fa il monaco. Comunque, io sono sempre stato io tipo da jeans Levi's, polo Australian, Sergio Tacchini, Kappa o Nike con sopra un bomber Australian, niente di troppo eccessivo insomma.

Descrivi lo stile gabber con tre aggettivi.
Unico, inimitabile e originale.

Balli un tipo di danza particolare? Magari footwork, tecktonik o hakken?
A me piacciono gli stili old school, come hakkuh e jumpohakkuh.

I gabber di oggi sono sono ancora vicini alla politica?
Sì, un legame politico esiste eccome oggi, ma è anche vero che il mondo hardcore è sempre stato in qualche modo vicino alle idea di estrema destra. È sempre stato così e così sarà sempre, anche se sta comunque diminuendo.

Cosa pensa la gente di te?
Di solito chi non mi conosce come prima cosa mi chiede: "Ma che cazzo ci fa un ragazzo di colore a ballare hardcore?" Capisco che per loro sia magari difficile da capire, perché hanno sempre associato la gente di colore all'hip-hop, alla trap e alla techno, ma io amo l'hardcore e sono a posto così.

Cosa vuoi fare da grande?
Mi piacerebbe moltissimo scrivere un libro sulla cultura gabber, sulle nuove tendenze hardcore e sulle droghe.

Davide, 22 anni, Cantù (CM)

Cosa vuol dire per te essere gabber?
Essere gabber per me significa amare la musica hardcore, viverla al massimo, avere i brividi e la pelle d’oca ogni volta che parte una nuova traccia. Infine, per me essere gabber significa essere parte di una grande famiglia.

Qual è l’outfit ideale per andare a ballare?
Io prediligo le tute perché sono comode, quindi facilitano i movimenti e sono più leggere delle solite felpe abbinate ai jeans.

Descrivi lo stile gabber con tre aggettivi
Colorato, fantasioso, divertente.

Balli un tipo di danza particolare? Magari footwork, tecktonik o hakken?
Non c'è un vero e proprio modo di definire il mio modo di ballare, io penso che alla fine ognuno possa ballare come preferisce. Quello che conta davvero è l'amore per la musica.

I nuovi gabber di oggi sono sono ancora vicini alla politica?
Non posso parlare per gli altri, ma io mi considero apolitico, quindi no.

Cosa pensa la gente di te?
Spesso la gente si gira e mi guarda con aria un po' schifata. Ma questo succede perché viviamo in un mondo pieno di pregiudizi, ma a me poco importa di quello che gli altri pensano di me: io sto bene con me stesso e amo ciò che sono.

Cosa vuoi fare da grande?
Mi piacerebbe moltissimo trasferirmi in Olanda.

Crediti


Fototografia di Mattia Rubino