nel backstage di n21 c'è aria di rivoluzione

Per la sua sfilata autunno/inverno 17 Alessandro Dell'Acqua riflette sulla situazione culturale di oggi e trasmette alla sua collezione maschile un forte sentimento di libertà.

di Cecilia Broschi
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17 gennaio 2017, 1:45pm

Foto Dave Masotti

«Sono partito dalle atmosfere delle foto delle manifestazioni e delle riunioni nei circoli degli Anni 70. Di quelle immagini mi ha colpito l'atmosfera, molto permeata da quello spirito di libertà che corrispondeva sia al pensiero sia alla vita degli uomini e delle donne di quegli anni. Uno spirito libero che si rifletteva anche nell'abbigliamento." È questa l'ispirazione di Alessandro Dell'Acqua, direttore creativo del brand.

La collezione autunno/inverno 17 maschile di N°21 ci parla di libertà e protesta, ci fa riflettere sulla situazione culturale odierna e ci stimola al cambiamento. Non ritroviamo particolari citazione iconografiche che riflettono il passato, chi sceglie di indossare N°21 si sente libero di essere se stesso esprimendosi secondo la sua unica ed inimitabile personalità. È notevole la ricerca nei materiali che variano tra nylon, montone, lana accoppiata e tessuto check per i capospalla, piumini, bomber in pelle e pellicce a pelo lungo doppiate con K-Way di nylon staccabile. Le camicie assumono un carattere libertino grazie all'utilizzo di popeline stropicciato, la maglieria varia tra mohair a righe e disegni che volutamente rimangono incompleti sulle maglie in stile norvegese. Le scarpe caratterizzate da borchie e suola a carrarmato sono l'unico accessorio di collezione ed insieme al camuflage e alle felpe con il cappuccio ricamato in paillettes sembrano rispecchiare al meglio il mood di collezione. Il brand traduce il cambiamento in moda e sottolinea la libertà di essere dell'uomo N°21.

Crediti


Testo Cecilia Broschi
Foto Dave Masotti

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