l’artista dietro la foto su instagram con più like di sempre

Il fotografo Awol Erizku ha immortalato la gravidanza di Beyoncé nel ritratto meravigliosamente kitsch che la cantante ha condiviso sui social, ma non vuole essere associato a quell'immagine per sempre.

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31 maggio 2017, 10:20am

Un post condiviso da Beyoncé (@beyonce) in data:

Questo articolo è stato originariamente pubblicato da AMUSE, la piattaforma di VICE dedicata agli oggetti e alle esperienze che ci fanno sorridere, trasformandosi in ricordi indelebili e che ci permettono di comprendere meglio il mondo che ci circonda.

Cosa si può fare dopo aver creato la foto su Instagram con più like di sempre? Ma ovvio, un'enorme mostra d'arte anti-Trump! Awol Erizku è l'artista per metà etiope e per metà statunitense dietro quelle immagini così stupendamente kitsch che Beyoncé ha scelto per annunciare al mondo intero di essere incinta di due gemelli (di cui va fiero, ma a cui non vorrebbe essere associato in eterno), e ha appena aperto la sua prima mostra europea a Londra. Il titolo scelto dall'artista per l'esibizione oltreoceano è lo slogan della campagna elettorale del Presidente degli Stati Uniti, "Make America Great Again," ma sin dall'inaugurazione non c'è alcun dubbio sulle posizioni progressiste di Erizku, che si presenta al pubblico con una t-shirt su cui l'immagine di Trump si fonde a quella di Hitler. Secondo indizio: sulla porta che accoglie i visitatori campeggia una svastica al posto della "T" di Trump.

Ma cos'è che l'ha spinto a passare dalla notorietà guadagnata con gli scatti del pancione di Beyoncé (ritratto definitivo della società contemporanea) al voler distruggere il Presidente degli Stati Uniti attraverso l'arte? "Sono musulmano, sono nero, vivo in California e molti miei amici sono Messicani. Come potrei accettare le sue idee politiche?" si domanda. Erizku sta usando arte e creatività come strumenti di dissenso politico, esattamente come Kendrick Lamar—e di lui dice che "capisce cosa sta succedendo in America ed è diventato la voce di un'intera generazione"—Joey Badass e altri usano la musica come forma di protesta.

PANORAMICA INSTALLAZIONE DI AWOL ERIZKU: MAKE AMERICA GREAT AGAIN, 20 APRILE - 2 GIUGNO 2017, BEN BROWN FINE ARTS, LONDRA. FOTOGRAFIA: TOM CARTER

La mostra è un susseguirsi di riferimenti che celebrano l'orgoglio afro-americano e la diversità: il simbolo delle Pantere Nere dipinto sulla bandiera americana, citazioni di Muhammed Ali, un busto Nefertiti. "Abbiamo bisogno di più persone come Malcom X e Nikki Giovanni," afferma l'artista, convinto che il movimento di protesta Black Lives Matter sia grandioso, ma manchi dell'incisività e delle icone che hanno reso le Black Panthers l'organizzazione dissidente per antonomasia.

PANORAMICA INSTALLAZIONE DI AWOL ERIZKU: MAKE AMERICA GREAT AGAIN, 20 APRILE - 2 GIUGNO 2017, BEN BROWN FINE ARTS, LONDRA. FOTOGRAFIA: TOM CARTER

L'opera How Could I Not guarda invece alla storia sociale più recente e vuole riferirsi all'attività politica degli ultimi decenni, dove troviamo i numeri dal 42 al 45 come simbolo degli ultimi quattro Presidenti degli Stati Uniti e la barra sui numeri 43 e 45 indica la sua contrarietà per l'operato di Bush e Trump. La volontà dell'artista di esprimere le sue idee politiche attraverso l'arte è il fil rouge che accomuna tutto il suo lavoro, perché: "sono un giovane afroamericano che vive negli Stati Uniti. Ho sempre dovuto camminare per strada senza cappuccio, non importa quanto facesse freddo. Non potevo rischiare di essere scambiato per qualcosa che non sono. Nella mente di molte persone c'è quest'idea che le persone di colore siano sempre dei delinquenti. I miei amici bianchi non sanno neanche cosa voglia dire essere preso per un malvivente solo per il colore della loro pelle."

PANORAMICA INSTALLAZIONE DI AWOL ERIZKU: MAKE AMERICA GREAT AGAIN, 20 APRILE - 2 GIUGNO 2017, BEN BROWN FINE ARTS, LONDRA. FOTOGRAFIA: TOM CARTER

Awol Erizku: Make America Great Again, 20 Aprile - 2 Giugno 2017, Ben Brown Fine Arts, Londra.

Crediti


Testo Stuart Brumfitt
Fotografia Tom Carter