perché politica e moda sono due mondi strettamente collegati

Robin Givhan, critico di moda del Washington Post spiega in questo video come il giornalismo di moda sia uno strumento d'analisi politica, sociale e culturale.

di Amanda Margiaria
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24 maggio 2017, 3:45pm

Robin Givhan è il critico di moda del Washington Post. Nel 2006 ha vinto il Premio Pulitzer per il giornalismo di critica grazie a "sagaci e dettagliati saggi che trasformano la critica di moda in critica culturale," come si legge sul sito del Pulitzer. Finora, è l'unica giornalista di moda ad aver ottenuto tale riconoscimento. Il suo stile giornalistico unisce moda, politica e cultura e vuole riflettere sul rapporto che lega questi tre mondi in apparenza così diversi. Il Washington Post descrive così il suo lavoro: "Givhan scrive di moda intesa come business, istituzione culturale e puro piacere estetico."

La dialettica e la prospettiva scelte dalla Givhan sono innovative e rendono appetibili a un pubblico più ampio notizie di solito relegate alla sezione moda: nel suo ultimo editoriale la giornalista analizza le scelte di stile di Melania Trump per il suo primo viaggio all'estero in veste di First Lady statunitense, sottolineando che "dagli outfit scelti non traspare agio o fluidità. Sono severi e ingessati, tratteggiando la figura di una donna che contenuta, controllata e riservata." L'attenzione a un audience non interessato esclusivamente all'industria della moda, ma anzi scettico nei suoi confronti, è il tema principale attorno a cui ruota la sua etica professionale, come lei stessa spiega in questo video : 

Crediti


Testo Amanda Margiaria
Screenshot via YouTube

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