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i 12 film che nessuno vuole perdersi nel 2018

Ora che tutti abbiamo visto 'Call Me By Your Name' possiamo iniziare con questa nuova lista.

di Amanda Margiaria
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05 febbraio 2018, 3:10pm

Collage via YouTube

Abbiamo raccolto per voi il meglio del cinema indipendente, mainstream e d'autore di cui parleremo nel 2018. Non una lista esaustiva, ma un punto di partenza per chi vuole passare quel che resta dell'inverno (sempre meno, per fortuna) tra comode poltrone al cinema e Netflix. I primi tre film li trovate già al cinema, per i quattro successivi c'è una data d'uscita italiana ufficiale, mentre per i restanti cinque dobbiamo incrociare le dita e sperare che arrivino ASAP anche nel nostro paese. Tenete a portata di mano l'agenda e segnatevi questi titoli, vi assicuriamo che non ve ne pentirete.

The Florida Project (1 febbraio)
Nel 2015 il regista e sceneggiatore Sean Baker decide di girare un film con la telecamera di un iPhone 5 e un'app da otto dollari. Il risultato si chiamerà Tangerine e raccoglierà critiche positive praticamente ovunque. Tre anni dopo, Baker torna dietro l'obiettivo per realizzare The Florida Project. Il nuovo lavoro del regista mira ancora una volta a dar voce ai dimenticati d'America, non più concentrandosi sulla comunità trans di Los Angeles, ma sulla vita di due bambini di sei anni che vivono sotto la soglia di povertà nell'ingombrante ombra dell'incantato Walt Disney World, a Orlando.

Qui trovi l'intervista che noi di i-D abbiamo fatto a Caleb Landry Jones, il protagonista di The Florida Project.

La forma dell'acqua (14 febbraio)
L'avevamo già inserito nella lista dei migliori film da vedere nel 2017, speranzosi che l'ultimo capolavoro di Guillermo del Toro uscisse nei cinema italiani a breve distanza dal suo arrivo in quelli statunitensi. Così non è stato, purtroppo, ma ci consoliamo sapendo che quest'anno ci sarà un'ottima alternativa ai film melensi che inondano le sale a San Valentino. Nel frattempo, La Forma Dell'Acqua si è aggiudicato un Leone d'Oro, due Golden Globe e ben 13 candidature agli Oscar. Se per caso vi servissero ulteriori conferme su questo film, "la creatura" protagonista è interpretata da Doug Jones, mentre Sally Hawkins è l'addetta alle pulizie che scopre e diventa amica del Tritone. Ah, il tutto all'interno di un sottomarino.

Una delle recensioni più calzanti (per quanto breve) lette in giro sul web recita: "È un'assurdità stupenda. Guillermo del Toro sei completamente pazzo ti voglio bene," che ben riassume il nonsense del film con più candidature agli Oscar 2018.

Figlia Mia (18 febbraio)
La regista di questo film è Laura Bispuri, che Variety ha inserito nella lista dei dieci registi europei da tenere d'occhio nel 2018 e che si è già fatta conoscere dal pubblico internazionale con Vergine Giurata (2015). Tra gli aspri paesaggi sardi, Figlia Mia narra la storia di una bambina contesa tra due madri, interpretate da Valeria Golino e Alba Rohrwacher, e promette di far piangere anche i più stoici. Consigliamo la visione all'ultimo spettacolo serale, così da non sentirsi troppo osservati al quarto o quinto singhiozzo.

The Disaster Artist (22 febbraio)
Ok, James Franco è un tipo piuttosto controverso ultimamente. Ne abbiamo parlato, lo abbiamo letto, ci siamo fatti una nostra opinione. Resta il fatto che, spesso, dei prodotti culturali e artistici creati da predatori sessuali, misogini e più in generale uomini schifosi non sappiamo bene che farcene. Per questa pellicola—di cui è regista, co-produttore e interprete principale—James Franco ha vinto un Golden Globe come Miglior Attore e insieme a lui recitano altri ottimi professionisti, tutti impegnati a raccontare la realizzazione di The Room, considerato da pubblico e critica uno dei film peggiori di sempre.

Lady Bird (1 marzo)
Semplicemente, Greta Gerwig e il suo piccolo gioiello non potevano mancare. Dopo aver battuto ogni precedente record ed essere diventato il film con le migliori recensioni di sempre su Rotten Tomatoes, Lady Bird ha ricevuto ben cinque nomination agli Oscar, tra cui quella per Miglior Regista (unica donna mai entrata a far parte della rosa finale dopo Katherine Bigelow nel 2010). È una storia di crescita, di maturità e di rapporti interpersonali nel periodo più complicato della nostra vita. Che dire, non vediamo l'ora di metterci comodi al cinema e goderci quello che si preannuncia un capolavoro al femminile.

Io, Tonya (22 marzo)
Lo diciamo subito: Io, Tonya uno dei film più belli che vedrete nel 2018. Prima di tutto perché la storia di Tonya è incredibile e vera. Poi perché viene raccontata in modo diretto e delicato. Non è facile non cadere negli stereotipi quando si parla di white trash, ascese e cadute di campioni sportivi, violenza e rapporto madre-figlia, eppure Io, Tonya riesce a non farlo mai. La magia di questo film è che sembra non far altro che puntare le telecamere sulla sua storia, sospendendo ogni tentazione di renderla epica o tragica, di cercarvi una morale o di trarne dei buoni o dei cattivi. A questo vanno aggiunti degli attori della madonna, una scenografia stupenda, e il fatto che non puoi non rimanere a bocca aperta quando un essere umano apparentemente come te riesce a saltare con i pattini sul ghiaccio, fare una serie di giravolte e atterrare in piedi. Sempre sorridente.

Isle of Dog (17 maggio)
L'ultima volta che Wes Anderson ha diretto un film si è trattato di Gran Budapest Hotel, che è probabilmente il film esteticamente più interessante degli ultimi anni. Capite bene quindi quanto siamo impazienti all'idea di vedere il nuovo lavoro di questo regista, che sarà un film d’animazione prodotto interamente in stop-motion. Se tutto questo non fosse abbastanza, pochi giorni fa il regista ha dichiarato di essersi ispirato allo Studio Ghibli e alle pellicole firmate Miyazachi: "Sono i dettagli, ma anche i silenzi. Nei lavori di Miyazaki c'è la natura, ci sono momenti di pace e una sorta di ritmo piuttosto lento difficilmente ritrovabile nelle pellicole statunitensi. È questo che ci ha ispirato."

Ah, consigliamo la visione in lingua originale, perché nel cast dei doppiatori originali ci sono nomi come Edward Norton, Bill Murray, Jeff Goldblum e Greta Gerwig.

E se anche voi siete dei fan di Wes, qui c'è quello che fa per voi.

Ocean's 8 (giugno 2018)
Dopo due pellicole con tanti—troppi—protagonisti maschili, ecco qui che arriva la chicca: una nuova puntata di ladri geniali e super cool tutta-al-femminile. Ci teniamo a mettervi i nomi delle protagoniste, perché scegliere un cast migliore sarebbe stato difficile: Rihanna, Cate Blanchett, Sandra Bullock, Anne Hathaway, Mindy Kaling, Awkwafina, Sarah Paulson ed Helena Bonham Carter. Altra chicca: il colpo avviene al MET Gala, tra abiti sontuosi e tutto il meglio dell'alta moda.

How to talk to girls at parties (seconda metà 2018)
Variety lo classifica come una "lifeless punk-meets-alien romance", che può essere una definizione alquanto inaspettata ma comunque correttissima. A intrigarci di questa pellicola è infatti il mix tra elementi squisitamente indie (colori e psicologia dei personaggi in primis) e altri più fantasy. E poi c'è Elle Fanning. E Alex Sharp. Biglietto al cinema già prenotato, insomma.

Ah, l'ultima volta che abbiamo incontrato Elle è andata così. Speriamo di ripetere.

Annientamento (fine 2018)
Se ancora non avete letto la Trilogia Dell'Area X di Jeff Vandermeer fatelo. Subito. Poco importa se il fantasy non fa per voi, perché questo autore vi prende e vi porta nelle profondità della mente umana, più che in mondi fantastici e iperrealistici. Le aspettative sull'adattamento cinematografico di Annientamento sono quindi alle stelle, complice anche una trama che promette bene: dopo una spedizione militare nell'Area X l'unico sopravvissuto sembra essere un morto che cammina. Per salvarlo, la moglie tornerà nella zona maledetta—in compagnia di un team di sole donne, yeah!—e cercherà di scoprire i segreti che si celano oltre il confine.

Disobedience (fine 2018)
Tratto da un romanzo di Naomi Aldermman, scrittrice oggi famosa per Ragazze Elettriche, questo film scritto e diretto da Sebastián Lelio affronta le mille e più sfaccettature della sessualità. Qui da i-D abbiamo un debole per tutto quello che non è eteronormativo, perché siamo abbastanza stufi della commediola americana in cui lei s'innamora di lui, c'è qualche incidente di percorso e poi tutto finisce nel migliore dei modi. Quindi ben vengano le pellicole come Disobedience, che raccontano invece storie più complesse, ma senza la pretesa di avere una soluzione per tutto.

La Mia Vita con John F. Donovan (fine 2018)
Quando Xavier Dolan dirige un film c'è una sola cosa da fare: andare al cinema, goderselo dal primo all'ultimo minuto e poi non pensare ad altro per i due o tre giorni successivi. E così sarà per La Mia Vita con John F. Donovan, che racconta la storia della star americana John F. Donovan che, a causa dell'amicizia con un ragazzino 11enne, vedrà la sua carriera compromettersi in modo irrimediabile. La narrazione è affidata però a un giovane attore, che ricorda la corrispondenza tra lui e la celebrità, nonché l'impatto che queste lettere ebbero sulle loro vite.

PS: se Chiamami Col Tuo Nome ancora non l'avete visto, qui e qui c'è quello che potrebbe fare al caso vostro.

PPS: qui trovate altri film da aggiungere alla vostra lista, invece.

Crediti


Testo Amanda Margiaria
Collage via Youtube

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