Il bambino della copertina di "Nevermind" vuole fare causa ai Nirvana per pedopornografia

Spencer Elden è diventato inconsapevolmente il simbolo di una generazione, e ora porterà Courtney Love, i Nirvana e la loro etichetta in tribunale.

di Douglas Greenwood
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25 agosto 2021, 3:18pm

Geffen Records

Tutti hanno visto Spencer Elden nudo. A dirla tutta, il corpo nudo dell’artista trentenne di Los Angeles è parte integrante dell’immaginario collettivo globale: è lui il bambino sulla copertina dell’iconico album dei Nirvana Nevermind. L’hai visto ovunque, è quel bebè che rincorre sott’acqua un amo a cui è impigliato un dollaro americano. Ovviamente, al tempo Spencer non ha potuto godere della sua fama globale, ma la legacy dietro a questa immagine ha avuto ripercussioni notevoli anche sulla sua vita da adulto, nel bene e nel male. Ora, l’artista sta pensando di fare causa ai membri ancora in vita dei Nirvana e al fondo di Kurt Cobain, gestito da Courtney Love, per pedopornografia.

L’album Nevermind, uscito nel 1991, contiene pezzi ormai leggendari come Come as You Are e Smells Like Teen Spirit, ed è stato il progetto che ha proiettato il gruppo (e l’immagine di Spencer) verso la fama globale. Dapprima, Spencer sembrava essere orgoglioso di questo successo, al punto che si è tatuato il nome dell’album sul petto e, nel, 2016 ha anche ricreato la foto per il 25esimo anniversario dell’album. “Questo anniversario ha un significato speciale per me,” aveva raccontato al New York Post. “Mi fa strano il fatto che io abbia fatto questa cosa per cinque minuti quando avevo solamente 4 mesi e che sia diventata una delle immagini più iconiche di sempre.” La fotografia era stata scattata dal fotografo Kirk Weddle, un amico del papà di Spencer. E la famiglia ha guadagnato $200 da quello scatto.

Poco dopo, però, Spencer ha cambiato idea sui suoi sentimenti rispetto all’essere conosciuto come il bambino di Nevermind: “Di recente ho iniziato a pensare, ‘E se io non fossi OK con il fatto che il mio pene sia di pubblico dominio?’,” ha confessato a GQ Australia. “Non è che avessi molta scelta.” L’intervista fa intendere che le cose siano cambiate quando l’artista ha contattato la band per chiedere se volessero contribuire in qualche modo a una sua mostra d’arte, senza ricevere alcuna risposta.

Ora, alcuni documenti scoperti da Pitchfork, suggeriscono che Spencer stia prendendo delle azioni legali contro i Nirvana, Geffen Records e Kirk Weddle per quello che il team di legali chiama “uno sfruttamento sessuale minorile a fini commerciali continuativo, dal momento in cui era un minore fino ad oggi” affermando che l’immagine “sia materiale pedopornografico che ritrae Spencer”. Come concausa, il fatto che “abbia accusato e continui a sperimentare danni per tutta la vita.”

Le leggi che vertono attorno alla pedopornografia sono molto labili negli Stati Uniti (il test di Dost rimane ciò a cui si fa riferimento in questi casi) ma i legali di Spencer ritraggono lo shooting per l’immagine di copertina di Nevermind come un “atto commerciale sessuale”, dovuto al successo di quell’album. La loro tesi è che quella non è certamente un’immagine di un bambino che si potrebbe trovare in un album di famiglia, piuttosto un’immagine di Spencer infante nudo che è stata trasformata in un’operazione commerciale senza dovute remunerazioni o permessi.

Resta da vedere se il caso di Spencer sarà ritenuto abbastanza solido, e se riuscirà ad arrivare sul banco di un tribunale.

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