FioriFuochi, il progetto multidisciplinare che unisce moda, performance e territorio

Il 3 settembre ad Agropoli (SA), vedremo il lavoro di artisti e designer emergenti interagire con la natura della campagna cilentana, per gettare nuova luce su uno dei territori più devastati dagli incendi.

di Carolina Davalli
|
02 settembre 2021, 1:49pm

Immagine di sinistra: La Rivoluzione Sessuale, fotografia di Roberto Rocchi, in "Playman, cultura, attualità, politica, costume", gennaio 1969; Immagine di destra: artwork di FioriFuochi

La contrada di Destre, una frazione del comune di Agropoli (SA), è una di quelle regioni vittima degli incendi dolosi che da tempo stanno devastando i territori italiani (e non solo). Una terra ricoperta di una cenere densa, che mischia quella degli alberi bruciati a quella di un senso di disillusione e nefandezza depositata negli anni proprio a causa di questi continui eventi. Un territorio apparentemente sterile, da cui però ora sembrano sbocciare dei nuovi e imprevisti progetti guidati da una nuova generazione di talenti emergenti.

Nasce così FioriFuochi, la prima occasione di un progetto multidisciplinare curato da Eleonora Cecere e Francesco D’Aurelio che vede designer, performer e artisti interagire a con il territorio della contrada, utilizzando le proprie pratiche come veicolo per decifrare l’ambiente circostante, iscrivendone allo stesso tempo una nuova interpretazione e narrazione.

Stiamo parlando di Sarah Ferretti, performer che si esibirà in un’installazione fisica di movimento aereo, e di Andrea Astolfi, artista visivo che si cimenterà in una performance di live painting, ma parliamo anche dei designer Eleonora Cecere, Katia Turchi, Michael Ruggiero, Andrea Croce e Federico Cosentino, che mostreranno le proprie collezioni in una sfilata accompagnata dalla musica live di Enrico Fumo e Alberto. Una rassegna di nomi e progetti che si inseriranno nel contesto della contrada per toccarne le ferite ancora aperte.

fiorifuochi evento multidisciplinare agropoli salerno

La campagna cilentana diventa così il centro di una nuova tipologia di aggregazione culturale, che sfida le tradizioni legate all’industria creativa contemporanea per interfacciarsi con realtà altre, slegate dalle dinamiche di fruizione artistica che dominano nel contesto delle città. La natura (in questo caso, deturpata) viene curata e celebrata dalle visioni non solo degli artisti parte dell’evento, ma anche dalle operazioni simboliche di set design ideate dal progettista Francesco D’Aurelio, che si plasmano e adattano ai contorni del paesaggio per enfatizzarne i profili.

Un progetto indipendente e sperimentale, che porta al centro i talenti emergenti e i temi della sostenibilità ambientale e di una ecologia culturale, celebrando il paesaggio attraverso azioni esperienziali di condivisione profonda. Concetti chiave del progetto sono infatti la distruzione come dispositivo di rinascita e la volontà di instaurare una nuova relazione con realtà locali attraverso un uso sperimentale di terminologie artistiche, in questo caso legate al fuoco, ai fiori e alla terra che li unisce.

Scopri di più su FioriFuochi e come partecipare all’evento del 3 settembre qui.

fiorifuochi evento multidisciplinare agropoli salerno
La Rivoluzione Sessuale, fotografia di Roberto Rocchi, in "Playman, cultura, attualità, politica, costume", anno 3, n.1, gennaio 1969
fiorifuochi evento multidisciplinare agropoli salerno

Segui i-D su Instagram e Facebook

Crediti

Immagini per gentile concessione di FioriFuochi

Leggi anche:

Tagged:
arte
Moda
sfilata