Fotografia di Tyler Kohlhoff

Uno sguardo esclusivo all'interno della zine di i-D in collab con Brockhampton

In questa intervista con Virgil Abloh, i Brockhampton rivelano 7 curiosità sul loro nuovo album "Roadrunner: New Light, New Machine".

di Frankie Dunn
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13 aprile 2021, 8:54am

Fotografia di Tyler Kohlhoff

Brockhamptonzine è arrivata—ed è anche già sold out. Ed è arrivata in concomitanza con l’inizio della nuova era dei Brockhampton, in cui il collettivo di LA decide di mettersi a nudo, scavando in profondità nei propri sentimenti e lasciare uscire tutto attraverso un aggressivo filtro hip-hop anni ‘90. Con le sue 13 tracce e collaborazioni con artisti tra cui Danny Brown, JPEGMAFIA, Shawn Mendes, A$AP Rocky, A$AP Ferg e Charlie Wilson, Roadrunner: New Light, New Machine ha tutto al posto giusto.

Per celebrare la sua uscita, i-D ha collaborato con la band per una zine stampata in edizione limitata, scattando con il fotografo Tyler Kohlhoff una serie immaginifica che accompagna l’intervista realizzata ai musicisti dall’amico e fan del gruppo Virgil Abloh. La conversazione tra la band e Virgil offre così uno sguardo sul pensiero creativo nascosto dietro al disco, insieme a una serie di confessioni più personali sulle vite degli artisti che lo hanno concepito.

Anche tu non vedi l’ora di leggerla? L’album è diventato la tua ossessione e sei alla disperata ricerca di aneddoti segreti su come sia stato creato e sulla band? Beh, sei nel posto giusto. Ecco 7 cose che abbiamo scoperto su Roadrunner, il sesto album del gruppo, tratte dall’intervista con Virgil, spaziando dalle opinioni di Jabari sui tre brani che hanno dato forma alle sonorità dell’album, a come l’album abbia ferito—e poi guarito—Joba.

Joba dei Brockhampton con una maglia rosa durante lo shooting di Brockhamptonzine

1. Roadrunner è stata un'opportunità per i Brockhampton per sperimentare cose nuove

Romil: “In alcuni brani dell’album c’è solo un membro dei Brockhampton, o due. Sai, Jabari ora è un musicista, ma prima non cantava. Ian adesso fa beat, ma prima non lo faceva. Ci è sembrato un ottimo momento per fare ciò che volevamo davvero fare, come un reset. Mi sentivo come se stessi creando un album di nuovo per la prima volta, tutto da capo.” 

2. Hanno deciso di rinnovare anche i loro visual con un’estetica soprannaturale

Kevin Abstract: “Questo album è stata la prima volta in cui avevamo bisogno di qualcosa di più surreale, che uscisse dai soliti video DIY ormai omologati. C'è qualcosa di più weird del solito nell’album, anche se non so ancora cosa sia.” 

3. Il progetto è super personale

Merlyn: “Ero follemente ispirato dagli altri del gruppo, che buttavano tutto nero su bianco sulle pagine. È stata una forma di terapia mista a creatività per molti di noi, in particolare per Joba. Mi ha ispirato con la sua trasparenza e autenticità, e non sembrava fosse davvero per il piacere di nessun altro se non sé stesso e i suoi cari.”

4. La creazione del disco è stato un percorso emotivo per Joba

Joba: “Quest’album fa male, onestamente. Ferisce e guarisce. Proprio per questo credo sia così speciale. Colpisce tutte le cose, i significati, a cui teniamo, capisci cosa intendo?”

Kevin Abstract indossa abiti colorati steso su un castello gonfiabile blu durante lo shooting di Brockhamptonzine

5. Durante la creazione Roadrunner ha assunto diverse forme

Jabari: “Amico, quest’album ha assunto tante forme diverse. Sento che c’è stato un momento in cui abbiamo prodotto tre canzoni—"Buzzcut", "Chain On" e "Windows"—e la vibe di quelle tre canzoni insieme era esattamente ciò che stavamo cercando di ottenere per l’intero album.” 

6. L’album è un esempio di essential listening, certo, ma anche la sua creazione era inevitabile

Dom: “Per le persone che l’hanno creato all’interno del gruppo che lo ha prodotto, quest’album sarebbe esistito comunque, anche se nessun altro l’avesse mai ascoltato. Doveva succedere e basta.”

7. Con Roadrunner i Brockhampton hanno dimostrato ancora una volta quanto siano “affamati”

Matt Champion: “L'ambiente di questo settore è molto “predatore vs preda”, devi dimostrare davvero di avere la fame del predatore in qualsiasi ambito creativo, per mostrare quanto tieni al tuo mestiere e a quello che stai facendo.” 

La zine è già sold-out, ma puoi ancora acquistare la T-shirt a maniche lunghe in edizione limitata, illustrata con una stampa tratta dal servizio fotografico di Tyler, su shop.brckhmptn.com e nello store di i-D.

Questo articolo è apparso originariamente su i-D UK.

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Crediti

Testo di Frankie Dunn

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