Immagini via Pinterest

Ode a Sophia Loren attraverso i suoi look più iconici

Volto del grande schermo , l’attrice romana oggi compie 87 anni. Per festeggiarla, abbiamo deciso di ripercorrere tutti i suoi look più iconici, dagli anni '50 a oggi.

di Benedetta Curti
|
20 settembre 2021, 12:14pm

Immagini via Pinterest

Regina del cinema italiano degli anni ‘50 poi approdata a Hollywood con la vittoria dell’Oscar nel 1960 per La ciociara del maestro Vittorio De Sica—che la porta a stringere anche la Palma d’oro, il David di Donatello, il Nastro d’Argento, l’Oscar e il Bafta—, Sophia Loren ha rappresentato per l’immaginario dell’epoca molto più del fascino vacuo di una diva, tanto che la sua aura leggendaria, quasi sacrale, perdura ancora oggi.

Contrapponendosi alle personalità e all’estetica che dominavano lo star system statunitense—pensiamo a figure come Grace Kelly e Audrey Hepburn—, Loren portò con sé oltreoceano determinazione, verve indomita, fermezza caratteriale e quella voglia di rivalsa di chi ha sofferto le difficoltà della guerra e della fame. Nata a Roma e trasferitasi nel paese campano di Pozzuoli nei primi anni di vita insieme alla madre, Romilda Villani, per via delle ristrettezze economiche successive all’abbandono del padre, trova conforto rifugiandosi nelle sale cinematografiche, arrivando a rinunciare a mangiare pur di riuscire ad acquistare il biglietto.

A lanciarla nel mondo dello spettacolo è un concorso di bellezza a cui viene iscritta dalla madre, vincendo un premio in denaro e un biglietto di sola andata per Roma. Un luogo pieno di sogni e speranze, quelli che aveva chiuso nel suo cassetto per anni, ora pronta ad aprirlo per trasformarli non solo in realtà, ma anche in un modo per mantenere se stessa e la madre. Recita in una piccola parte nel set del remake del 1951 del colossal Quo vadis, vince Miss Eleganza al Miss Italia 1950, inizia ad apparire nei fotoromanzi e in sempre più film. Ed ecco il cambio di nome da Sofia a Sophia, in omaggio all’allora celeberrima attrice svedese Märta Torén dietro suggerimento del produttore Goffredo Lombardo.

Ma la consacrazione definitiva al mondo dello spettacolo arriva a 17 anni, quando incontra Vittorio De Sica sul set di Anna (1951) di Alberto Lattuada, che la scrittura per la sua nuova pellicola in fase di produzione, L’oro di Napoli (1954), dove interpreta al suo fianco la parte della pizzaiola napoletana. E poi l’incontro col produttore Carlo Ponti—che sposerà qualche anno più tardi—, che la nota a un concorso di bellezza e le offre un contratto di 7 anni. Il resto è storia. Presto arrivano proposte di ruoli sempre più importanti, comparando in cartellone al fianco di nomi come Marcello Mastroianni (Matrimonio all’italiana, 1964), Alberto Sordi, Walter Chiari e Totò. Non passa molto prima di venire chiamata nella terra dei sogni, nel 1957, per recitare al fianco di personalità come Charlie Chaplin (La contessa di Hong Kong, 1967), Frank Sinatra, Marlon Brando, John Wayne, Paul Newman e Cary Grant.

Dopo capolavori come La miliardaria (1960), Ieri, oggi e domani (1963), Una giornata particolare (1977) e l’ironico Pret à porter (1994) e la prima Coppa Volpi del 1958 per Orchide, flash forward ai nostri giorni, quando l’interpretazione nel film diretto dal figlio Edoardo Ponti La vita davanti a sé le fa ottenere un posto nella classifica del New York Times delle migliori attrici del 2020 e un altro nella lista delle favorite alle nomination per gli Oscar del 2021. Non a caso, nel 2009 entra nel Guinness dei primati come attrice italiana più premiata al mondo.

Oltre a diva italiana e volto indipendente dello star system statunitense, Sophia Loren è stata anche un’indiscussa icona di stile. La sua propensione verso i colori accesi e i tanti (tantissimi) abiti bianchi, l’hanno resa la musa delle creazioni di designer come Valentino, Armani e Marc Bohan da Dior. Oggi, per festeggiare gli 87 anni di Sophia Loren, noi di i-D Italy ripercorriamo i suoi look più celebri.

Breve guida allo stile di Sophia Loren attraverso i suoi look più iconici

In Emilio Shuberth, 1954

Loren, una donna che al di qua e al di là dell’oceano ha saputo imporsi non solo con il talento, ma anche e soprattutto con un’eleganza capace di stregare i designer delle maison internazionali. In questo scatto del 1954 veniamo catapultati in uno dei primi eventi mondani di Sophia, dopo il successo de L’oro di Napoli. L’attrice indossa un abito disegnato per lei dallo stilista italiano Emilio Schuberth con corpetto a cuore e maxigonna di balze merlettate, il tutto completato da un boa di pelliccia e un’acconciatura voluminosa raccolta da una tiara.

A Venezia, 1958

 Nel decennio a cavallo tra gli anni ’50 e ’60, c’era un solo nome presente sui look di Sophia, quello di Marc Bohan, il direttore creativo di Christian Dior dell’epoca. A lui si deve la trasformazione di Sophia da attrice a diva, un percorso cosparso di brillanti creazioni capaci di esaltare la figura e il personaggio di Loren. Al timone della maison francese, il designer ha impreziosito le silhouette a colpi di scollature a cuore e all’americana, gonne di pizzi, merletti e tripudi di plissé. Look abilmente completati da gioielli accecanti, acconciature cotonate, pellicce, capispalla e quello sguardo tagliente e profondo dell’attrice.

A Roma, 1960

Carlo Ponti e Sophia Loren si incontrarono per la prima volta agli inizi del 1950. Sophia era una ragazzina appena approdata a Roma in cerca di fortuna, Carlo un produttore già affermato sposato. Il loro amore nacque e crebbe sotto gli occhi di un’Italia bacchettona, tra le malelingue di chi accusò la coppia di bigamia. In questo scatto di Alfred Eisenstaedt, Carlo e Sophia si trovano nella loro villa romana, nel 1960. Lei indossa un abito bianco di Christian Dior, tanto semplice quanto prezioso. Una grossa collana a valorizzare l’abito e quel gesto, come per sistemarsi i capelli, che esprime tutta l’eleganza nonchalant di Loren.

Durante una conferenza stampa, primi anni ‘60

Non solo red carpet e grandi gala. Lo stile di Sophia Loren si è affermato anche nella vita di tutti i giorni. Il suo gusto originale quanto studiato la portava a indossare con perfetta padronanza abiti, accessori e gioielli, capaci di valorizzarne il gusto. Questo scatto rubato risale ai primi anni ’60, quando Loren stava tenendo una conferenza stampa al Idlewild International Airport—oggi meglio conosciuto come John F. Kennedy International Airport—a New York. Il look è semplice e sofisticato, composto da un twin set nero e impreziosito da una spilla al petto e dalle delicatissime decolleté a punta. Ma il vero fiore all’occhiello di quest’outfit è il copricapo in pelliccia leopardata, un abbinamento eccentrico e riuscito.

Nello strip tease di “Ieri, oggi e domani”, 1963

Se Carlo Ponti è stato il compagno di vita di Sophia Loren, Marcello Mastroianni è sicuramente stato il suo partner sul grande schermo. I due attori strinsero un sodalizio artistico nel 1954 con Peccato che sia una canaglia, che vedeva Mastroianni nei panni di un ingenuo tassista e Loren in quelli di un’ammaliante truffatrice. Da allora la coppia magica ha trasportato nel mondo il cinema italiano elevandolo ai massimi vertici, interpretando insieme ben 14 film e diventando emblema della filmografia Made in Italy durante gli anni ’60— La ciociara e La dolce vita (1961) compresi. Alla luce di questo straordinario successo, nel 1963 Carlo Ponti idea con De Sica Ieri, oggi, domani: una produzione tre episodi girati tra Napoli, Milano e Roma. Il film passò alla storia per l’iconico spogliarello della Loren nel terzo episodio, sotto lo sguardo strabuzzante di Mastroianni. Il risultato fu un vero trionfo e portò tutta la squadra Ponti all’Oscar come miglior film straniero.

Per il matrimonio con Carlo Ponti, 1966

Nel corso della sua vita Sophia Loren ha avuto modo di sfoggiare le creazioni dei più celebri stilisti, brillando agli occhi del mondo con look talmente iconici da fare la storia della moda. Tuttavia, non ebbe mai la possibilità di indossare l’unico abito che avrebbe desiderato davvero: quello da sposa. D'altronde, la coppia ha dovuto aspettare oltre 15 anni dal primo incontro prima di poter scambiarsi ufficialmente i voti in Francia. Per l’occasione, vediamo Sophia indossare un total look giallo: dal cappotto chiuso si scorge un miniabito con scollo all’americana chiuso da un fiocco laterale, mentre il maxi-occhiale scuro dalla montatura ovale conferisce alla mise un allure in pieno stile anni ’60.

Sul set di “C’era una volta”, 1967

C'era una volta è una pellicola del 1967 diretta dal regista Francesco Rosi. La trama riprende una favola napoletana che trae spunto da varie novelle del Pentamerone di Giovan Battista Basile, noto anche come Lo cunto de li cunti. Il film fu fortemente voluto da Carlo Ponti, che chiamò al ruolo di protagonista maschile Omar Sharif, ancora sulla cresta dell'onda per Il dottor Živago (1965). Nonostante quest’opera non venga considerata tra le più celebri dell’attrice, Sophia Loren ne esce impeccabile, sia nel recitato che nello stile. Iconico il suo costume bianco, scollato sulle spalle con la gonna ampia e voluminosa che indossa durante la scena tra l’affascinante Isabella e il principe Rodrigo, nella scura cucina del palazzo.

In giro per Parigi, 1977

Francis Apesteguy scattò questa fotografia probabilmente per cogliere un momento di vita ordinaria di Sophia Loren. È il 1977 e l’attrice è indaffarata in alcune commissioni per Parigi in compagnia del figlio Edoardo. Indossa un completo in principe di Galles e una morbida camicia in seta, rispecchiando con meticoloso buon gusto la moda di quel decennio. Come sempre a far la differenza sono gli accessori: in questo caso un grosso paio di lenti chiare dalla montatura finissima e tonda, e un minuscolo punto-luce che si mostra dalla scollatura. Il taglio di capelli è in pieno stile 70s, mosso da morbidi boccoli scuri e la linea decentrata.

Agli Oscar, 1991

Quando nel 1960 Sophia Loren vinse il suo primo Oscar per la geniale interpretazione ne La ciociara, l’attrice romana non era seduta tra le rosse poltrone del Dolby Theater. Era convinta che l’ambita statuetta sarebbe andata a finire tra le mani dell’americana Hepburn per Colazione da Tiffany. A darle la notizia fu il suo caro amico e spasimante Cary Grant, che la chiamò immediatamente dai lontani States per raccontarle il trionfo. Partecipò invece nel 1991, ben 30 anni dopo, quando fu premiata con l’Oscar alla carriera, solcando il palco del celeberrimo teatro con un meraviglioso abito nero in paillettes firmato Valentino. Gli occhi lucidi ed emozionati brillavano ancora di più coronati da due grandi orecchini in diamanti e pietre preziose mentre recitava i commossi ringraziamenti.

Segui i-D su Instagram e Facebook

Crediti

Testo: Benedetta Curti

Leggi anche:


Tagged:
diva
Italia
sophia loren
anni '50