Tutte le immagini courtesy of Loewe/ Photography by David Sims. 

Anche la S/S 22 Uomo Loewe vuole portarci nell'universo rave

Nel caso non fosse ancora chiaro, alla moda (e anche a noi) mancano i rave. E la S/S 22 Uomo Loewe è l'ennesima sfilata che lo dimostra.

di Osman Ahmed
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29 giugno 2021, 4:00am

Tutte le immagini courtesy of Loewe/ Photography by David Sims. 

Quando la moda cattura davvero lo spirito del tempo, spesso succede in maniera del tutto inaspettata. Questo fine settimana sono successe un paio di cose che hanno influito su come chi scrive questo pezzo ha percepito la collezione Uomo S/S 22 di Loewe. Sabato, sono andato a fare una corsa a metà mattinata, per imbattermi in un rave delle dimensioni di un piccolo festival. Domenica, durante una passeggiata a Piccadilly, ho visto affluire per le strade migliaia di manifestanti che protestavano contro l’impatto che le restrizioni e il distanziamento sociale hanno avuto sull’industria della musica e della vita notturna. C'è qualcosa nell'aria (letteralmente: indossa una maschera). I giovani vogliono tornare a uscire di nuovo. Devono uscire, altrimenti impazziranno. Quello che si sente, è il pericoloso ticchettio di una bomba a orologeria alimentata a edonismo ed euforia.

Anche la moda—che ha risposto alla mania del fitness dello scorso anno con l’athleisurewear e all'energia sessuale repressa di quest'anno con la pelle esposta—sta vivendo un momento di ritorno allo spirito rave. Prima, c’è stata la collezione Louis Vuitton di Virgil Abloh ispirata ai Metalheadz. Ora, la "versione edonistica" di una collezione di Jonathan Anderson, ispirata alla "promessa elettrizzante di intimità e alla sensazione del tocco umano."

Nell'ultimo anno, durante i miei Zoom stagionali con Jonathan, il designer non ha mai messo in dubbio il potere degli abiti e la sua convinzione che le persone li avrebbero, nonostante tutto, indossati. Continuare a progettarli sembra essere ciò che lo tiene in continua evoluzione—ed è per questo che le sue collezioni durante il lockdown sono state tra le migliori che abbia mai realizzato. "La moda ha la capacità di cambiare il tuo umore," ha spiegato durante un'anteprima della sua collezione Loewe. “Fa davvero qualcosa alle persone. Ho riflettuto sul pensiero di uscire, senza dover necessariamente uscire per davvero. Siamo in questo strano momento in cui non sappiamo se possiamo o non possiamo uscire, e ci vestiamo senza avere idea di dove andremo, o se ci andremo davvero. In qualche strano modo, ho pensato a quando ero all'università e cercavo di capire cosa avrei indossato per uscire—ed è quello che stiamo provando un po’ tutti in questo momento.

Come dalla tradizione istituita in lockdown, la collezione è arrivata sotto forma di una scatola piena di tesori. C'è un libro dell'artista nato in Germania e residente a New York Florian Krewer, noto per aver trasformato fotografie trovate o scattate personalmente in dipinti saturi e caotici di personaggi negli spazi pubblici. I dipinti sono stati l'ispirazione diretta per la collezione Loewe. Un altro libro, commissionato da Jonathan, presenta foto surreali e digitalmente alterate di David Sims di giovani uomini che indossano la collezione, in stretto contatto con il lavoro di Florian. C'è anche un sacchetto contenente trecento adesivi di stelle fosforescenti e un braccialetto di pelle gialla fluorescente (ed ecco che i simboli rave diventano improvvisamente il mezzo per calmare i bambini prima di dormire).

La collezione stessa è anche brillantemente caotica, piena di strati di neon e texture trippy, come un paio di pantaloncini realizzati con anelli di tubi o cappotti composti da placche di metallo "a forma di Pringle.” "È un momento strano per la moda, perché è un momento in cui ci dovrebbe essere concesso di essere schizofrenici,” ha affermato Jonathan. “È l’occasione giusta per parlare di certe cose. Ho avuto bisogno di quest'anno e mezzo per giocare con l'idea di ansia e capire realmente quali sono le cose che mi piacciono e non mi piacciono. Così, quando esco dai miei preconcetti, posso iniziare veramente a ricostruire una nuova silhouette o un nuovo archetipo. È come essere all'università, fare una tesi e poi finalmente consegnarla."

Ansia e adolescenza, e la combinazione di entrambe queste influenze, sono le vorticose correnti sotterranee che percorrono tutta la collezione. Per Jonathan, queste reference risalgono al periodo della sua formazione (un tema chiave anche per la sua collezione S/S 22 JW Anderson) e all'idea di vestirsi come una forma di scoperta di sé. “Tutta la mia passione per indossare e creare i vestiti risale a quando, crescendo nell'Irlanda del Nord, ho comprato una volta questa giacca arancione e pantaloni con stampa tigrata e, indossando questo look per un evento del liceo, mi sono sentito sommerso da un mare di blu, nero e beige,” ricorda. “Non l'ho mai più indossato e ho riniziato a indossare le mie maglie da rugby. Alla fine, tutto ciò che faccio, specialmente quando si tratta di tutto ciò che ha che fare con gli uomini, il genere e di cosa parla, è un riflesso di tutto ciò che mi piacerebbe indossare.

Sembra dunque appropriato che la collezione sia arrivata proprio alla fine del mese del Pride, un momento in cui molte persone queer riflettono sulle proprie esperienze e su ciò che significa sentirsi diversi. Le esperienze traumatiche possono essere trasformate in qualcosa di cui essere orgogliosi. Un paio di pantaloncini zebrati con paillettes, ad esempio, esigono che tu ti senta favolos*, proprio come esigono che gli spettatori di accorgano di te. Un vestito di seta argentata, annodato al petto e in vita per rivelare lembi di pelle, e un cappotto con un ritaglio sul petto attorcigliato che espone sfacciatamente i capezzoli nudi, non sono solo sexy perché mostrano la pelle, ma anche per la sicurezza che emana chi li indossa. "Se metti uno di questi look per strada, si crea un’atmosfera di ansia," ha aggiunto Jonathan. "Sarebbe come vedere un animale dell'Amazzonia per le strade di Londra o Parigi".

Per tornare a quei due eventi di cui sono stato testimone durante il fine settimana, è stato surreale vedere folle di persone sudare e ballare al ritmo della musica elettronica nel centro di Londra. E se la moda ha una maniera straordinaria di trovare l'oro nei vari momenti culturali, allora Jonathan Anderson è il suo oracolo, che risplende sempre di luce propria nell'oscurità, esattamente come quelle piccole stelle al neon.

un modello indossa look collezione S/S 22 Loewe, foto scattata da David Sims
un modello indossa look collezione S/S 22 Loewe, foto scattata da David Sims
un modello indossa look collezione S/S 22 Loewe, foto scattata da David Sims
un modello indossa look collezione S/S 22 Loewe, foto scattata da David Sims
un modello indossa look collezione S/S 22 Loewe, foto scattata da David Sims
un modello indossa look collezione S/S 22 Loewe, foto scattata da David Sims
un modello indossa look collezione S/S 22 Loewe, foto scattata da David Sims
un modello indossa look collezione S/S 22 Loewe, foto scattata da David Sims
un modello indossa look collezione S/S 22 Loewe, foto scattata da David Sims
un modello indossa look collezione S/S 22 Loewe, foto scattata da David Sims
un modello indossa look collezione S/S 22 Loewe, foto scattata da David Sims
un modello indossa look collezione S/S 22 Loewe, foto scattata da David Sims
un modello indossa look collezione S/S 22 Loewe, foto scattata da David Sims
un modello indossa look collezione S/S 22 Loewe, foto scattata da David Sims
un modello indossa look collezione S/S 22 Loewe, foto scattata da David Sims
un modello indossa look collezione S/S 22 Loewe, foto scattata da David Sims
un modello indossa look collezione S/S 22 Loewe, foto scattata da David Sims
un modello indossa look collezione S/S 22 Loewe, foto scattata da David Sims
un modello indossa look collezione S/S 22 Loewe, foto scattata da David Sims
un modello indossa look collezione S/S 22 Loewe, foto scattata da David Sims
un modello indossa look collezione S/S 22 Loewe, foto scattata da David Sims

Questo articolo è apparso originariamente su i-D UK.

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Crediti:

Testo di Osman Ahmed
Foto per gentile concessione di LOEWE
Fotografie di David Sims.

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