"Isterica, nevrotica e psichedelica": la Loewe S/S 22 è il nuovo punto zero della moda

Jonathan Anderson ha messo in scena una delle sfilate più travolgenti della stagione, che celebra la natura trasformativa della moda e preme il reset button dell'intero settore.

di Osman Ahmed
|
05 ottobre 2021, 9:45am

Alcune sfilate sono capaci di ridarci fiducia nella moda. Queste sfilate, spesso, capitano a Parigi. Cosa rende una sfilata un vero e proprio fashion moment? Di solito, è il tempismo. E visto che questa stagione sembra essere dedicata all’idea di una rinascita collettiva, e essersi prestata a terreno fertile per le sperimentazioni progettuali dei designer visionari che la alimentano, era solo questione di tempo prima che una collezione pigiasse con fermezza—e, forse, inconsapevolezza—il reset button della moda. Questa collezione era la S/S 22 di Jonathan Anderson per Loewe. In un giorno autunnale qualsiasi di Parigi, qualcosa ha travolto il mondo della moda per consegnarci una rinnovata visione di questa pratica. Qualcuno potrebbe chiamare questo spostamento un vero e proprio vento di cambiamento. 

Lo spazio era una vasta e spoglia stanza dai toni freddi, in cui al centro sedeva una specie di botola sotterranea da cui emergevano mano mano lə modellə. Su di loro, alcune forme geometriche si estendevano dagli abiti in maglia e dai pannelli di tessuto, quasi fossero delle creature aliene che provenivano da una grotta o nave spaziale sotterranea. Una metafora? Forse. Dalle parole di Jonathan, voleva essere una “pagina bianca”—non voleva assolutamente che qualcosa distraesse dagli abiti “isterici, nevrotici e psichedelici” della collezione. “Tutto è iniziato dalla domanda, ‘Qual è il senso di una sfilata di moda? Perché le facciamo?’ Volevo espandere la definizione di questa pratica e spingermi in nuovi territori, per vedere fin dove e come quello che facciamo possa essere interpretato.”

Rifiutando qualsiasi trend o influenza esterna, questi sono abiti che hanno scosso le fila di tutta la Fashion Week parigina, rendendo il resto ai nostri occhi noioso e fuori luogo. E anche se nessuno di noi indosserà agilmente le placche di metallo, i drappeggi alla Dune e i look alati da cosplay di qualche personaggio manga presenti nella sua collezione, sono le idee che questi abiti portano con sé che ci affascinano. Tutto era incentrato sulla sperimentazione; abiti non solo da indossare, ma su cui riflettere. E oltre alle ricerche concettuali ed estetiche, alcuni pezzi della collezione hanno dimostrato la direzioni in cui si sta muovendo la casa di moda, per esempio la presenza di sneaker compostabili.

LOEWE Donna S/S 22 Look 11

La collezione aveva un restrogusto alla Rei Kawakubo—in particolare, l’iconica Lumps and Bumps della Comme des Garçons S/S 97, uno degli esempi di sfilate che hanno realmente cambiato i corso della storia delle passerelle parigine. In questo caso, Jonathan sembra aver attinto a quella voglia di stravolgere lo status quo delle silhouette contemporanee, distorcendo le proporzioni, le forme e i movimenti del corpo umano, e mettendo a dura prova le nostre idee legate al buongusto, alla normalità e alla realtà in senso lato.

Le opere dadaiste di Marcel Duchamp hanno giocato un ruolo fondamentale nello spettro di riferimenti che hanno influenzato la collezione—in effetti, stiamo vivendo in un periodo storico al limite del reale. E pensando al concetto di readymade, Jonathan ha applicato questo modus operandi agli già iconici stiletto, sostituendo il classico tacco con rose, saponette e uova rotte. Forse un eco a Elsa Schiaparelli, con le sue iconiche scarpe che volevano ricordare dei pezzi di carne, anche se in questo caso, il senso era più calare nella vita reale oggetti a cui siamo stati indissolubilmente legati per mesi e mesi durante il lockdown.

download (5).jpeg

Certo, il prêt-à-porter di Jonathan per Loewe si è sempre riversato nell’universo dell'esoterismo e del concettuale, ma qui c'era una perfetta armonia tra mondo delle idee e vestiti strettamente desiderabili, come gli abiti di paillettes con fori, un abito drappeggiato di chiffon color mandorla e una camicia-bomber in taffetà indossata con pantaloni a gamba larga. C'era persino del denim, a dirla tutta, anche se magistralmente trasformato in giacche con mantella e gonne con bolle di raso.

Forse “reset” non è proprio la parola appropriata. Sarebbe più corretto parlare di “rinascita”, considerato il fatto che la vera fonte di ispirazione per la collezione è stata la Deposizione del 1522, dipinta dal manierista Jacopo Pontormo, che ritrae delle schiere di angeli nei loro abiti colorati e drappeggiati. Tutti sembrano un po’ irrequieti, sbigottiti, e poi, in effetti, gli angeli è un po’ come fossero degli alieni, no? Un po’ di look presentavano dei pannelli metallici come corpini, realizzati da un artigiano parigino e applicati o inseriti in abiti di jersey, non troppo diversi da quelli che Claude Lalanne aveva realizzato per Yves Saint Laurent. Un’armatura? Una mutazione? Uno scudo? Ciò che rende questa sfilata così diversa dalle altre è proprio questo, la libertà di interpretare le sottili linee su cui si sviluppa l’intero progetto. E questo accade quando non si tratta solamente di vestiti, succede invece quando è la moda a rivelarsi nelle sue migliori vesti.

LOEWE Donna S/S 22 Look 2
LOEWE Donna S/S 22 Look 4
LOEWE Donna S/S 22 Look 5
LOEWE Donna S/S 22 Look 7
LOEWE Donna S/S 22 Look 8
LOEWE Donna S/S 22 Look 9
LOEWE Donna S/S 22 Look 12
LOEWE Donna S/S 22 Look 13
LOEWE Donna S/S 22 Look 14
LOEWE Donna S/S 22 Look 17
LOEWE Donna S/S 22 Look 18
LOEWE Donna S/S 22 Look 21
LOEWE Donna S/S 22 Look 23
LOEWE Donna S/S 22 Look 24
LOEWE Donna S/S 22 Look 25
LOEWE Donna S/S 22 Look 28
LOEWE Donna S/S 22 Look 31
LOEWE Donna S/S 22 Look 33
LOEWE Donna S/S 22 Look 36
LOEWE Donna S/S 22 Look 38
LOEWE Donna S/S 22 Look 41
LOEWE Donna S/S 22 Look 42
LOEWE Donna S/S 22 Look 48
LOEWE Donna S/S 22 Look 50
LOEWE Donna S/S 22 Look 53
Tagged:
Paris Fashion Week
Review
loewe
Moda
jonathan anderson
S/S 22