Every Mushroom Is A Good Mushroom

Le realtà da tenere d'occhio a SPRINT, il festival di editoria indipendente più bello d'Italia

Per la prima volta, la fiera di editoria off-the-grid si sposta in versione digitale (💔), ma la programmazione è fitta e interessante come sempre.

di Alina Cortese
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25 novembre 2020, 8:29am

Every Mushroom Is A Good Mushroom

Le giornate sono sempre più corte e la fine dell’anno si sta avvicinando. Questo vuol dire che sta tornando anche SPRINT, la fiera di editoria indipendente di base a Milano. Come molte realtà fisiche, anche SPRINT ha dovuto adattarsi alle norme dovute all’emergenza sanitaria nazionale, lanciando la sua ottava edizione in veste totalmente nuova.

Dal 24 novembre sarà possibile assistere alla programmazione online interamente da casa, partecipando a discussioni, talk e visite in studio trasmesse in diretta streaming. Non mancherà, però, una parte fisica: fino al 29 novembre sarà possibile richiedere tramite il sito di SPRINT una busta contenente le opere dei publisher partecipanti alla fiera, fino a esaurimento scorte, per sfuggire alla completa smaterializzazione dei contenuti. Di fatto la fiera arriva direttamente tra le mani delle persone con un oggetto fisico, da collezione che contiene una serie di materiali stampati, edizioni d'artista, ephemera per consentire alle persone di esprimere, anche da lontano, lo spirito visionario di SPRINT.

Ad aprire questa edizione sarà la proiezione su Afterimage del documentario Conjugasion du Desire (2020), diretto dalla fotografa Ilenia Arosio e incentrato sull’artista parigina Vava Dudu, con introduzione della critica francese Elisabeth Lebovici, la cui visione sarà disponibile fino al 15 dicembre.

In attesa che inizi il tutto, abbiamo incontrato Dafne Boggeri, curatrice di SPRINT, per individuare le 6 realtà più interessanti di questa edizione e farci consigliare gli input culturali di ogni progetto, stimoli preziosi per la nostra creatività e voglia di ricerca.

Shoplifters Issue 9: DRAWINGS, edito da Actual Source, Provo, USA

SPRINT 2020, fiera dell'editoria indipendente: ecco le fanzine da tenere d'occhio

Actual Source nasce dalla collaborazione dei designer Davis Ngarupe e JP Haynie. Insieme alla loro comunità di contributor, progettano e sviluppano pubblicazioni, identità visive, siti web, packaging, abbigliamento e spazi fisici per clienti di tutti i campi.

Shoplifters è una pubblicazione annuale che raccoglie il lavoro di artist* della contemporaneità, designer, fotograf, illustrator, etc. Non ha un’identità monolitica ma fluida e mutevole: il formato, la carta, la tipografia e i toni cambiano a ogni pubblicazione. Quest’anno è il turno di Shoplifters Issue 9: DRAWINGS, con la collaborazione di nomi come Cynthia Alfonso, Bráulio Amado, Milton Glaser, Stefanie Leinhos, Stefan Marx e Alice Piaggo.

Perché questa zine?

Segnaliamo Shoplifters sia per il valore del progetto in sé, sia per l’anticonvenzionalità della realtà che lo rende possibile: Actual Source non si trova in una città centrale, ma ha la sua sede a Provo, Utah, spezzando finalmente l'asse LA/NY/Portland. Questo progetto produce inoltre anche una linea di oggetti e apparel che sensibilizzano, informano e riflettono sul tema della lettura e del libro in maniera sorprendente.

Da approfondire con:

Sul disegnare, John Berger, 2017
Jungle, Jimi Hendrix, 2018

John Cage: A Mycological Foray, edito da Atelier Éditions, Los Angeles

SPRINT 2020, fiera dell'editoria indipendente: ecco le fanzine da tenere d'occhio

Atelier Éditions è una casa editrice indipendente nata nel 2015. Le sue pubblicazioni vertono su discipline parecchio eterogenee, offrendo opere di consultazione curatoriale ed editoriale, oppure di direzione creativa, di creazione di contenuti e di innovazione di stampa. Oltre a pubblicare monografie d’archivio, libri d’arte contemporanea, cataloghi di mostre e materiale di ricerca, Atelier Éditions cura regolarmente esposizioni e programmi culturali. Tra i più svariati temi affrontati da queste pubblicazioni, si passa da un saggio sui colori rari a una ricerca sulla relazione tra John Cage e i funghi. A voi la scelta.

Perché questa zine?

I funghi sono delle forme organiche estremamente intelligenti, dalle quali c'è molto da imparare anche rispetto al futuro (riusciremo a fare motori a spore come in Star Trek: Discovery?). Il compositore Americano John Cage sembrerebbe avere le stesse caratteristiche: una figura preziosa e un punto di riferimento per l’avanguardia culturale. Ecco quindi una documentazione accurata ed emozionante che vi spiega cosa hanno in comune queste due entità.

Da approfondire con:

Zine - Mushrooms and friends zine, Phyllis Ma, 2019/2020

Café Royal Books, progetto editoriale di Craig Atkinson

SPRINT 2020, fiera dell'editoria indipendente: ecco le fanzine da tenere d'occhio

Café Royal Books esce ogni settimana con progetti fotografici incentrati sulla ricerca documentaristica inglese. Craig Atkinson, creatore e unico membro della realtà, stampa tutte le pubblicazioni in una piccola azienda di famiglia inglese, utilizzando carta prodotta eticamente ed ecosostenibile. Per Craig, tutte le pubblicazioni devono essere economiche, democratiche e funzionali. Lo scopo di questo lavoro paziente e certosino è quello di creare un archivio completo della fotografia documentaristica inglese. Il design pulito, lineare e minimale permette di esaltare il focus storico e culturale dell’archivio.

Perché questa zine?

La quantità di materiale edito da questa realtà è eccezionale. Le collaborazioni, inoltre, riescono a valorizzare una scena di fotograf* di professione e/o amatoriali colma di materiale di archivio estremamente prezioso e spesso dimenticato.

Da approfondire con:

You say you want a revolution? Records and Rebels 1966-1970, a cura di Victoria Broackes e Geoffrey Marsh, V&A, Londra, 2016/2017

Masala Noir edition by Charles Deroyan, Parigi

SPRINT 2020, fiera dell'editoria indipendente: ecco le fanzine da tenere d'occhio

Masala Noir è una casa editrice indipendente con base a Parigi che si concentra sulle controculture e sulla storia del design. Questa realtà è una fonte unica di ricerca e ispirazione, con pubblicazioni che spaziano da raccolte di pacchetti di sigarette ai loghi di giochi arcade. In particolare, produce una zine che raccoglie le immagini e i testi provenienti da riviste sportive iraniane degli anni ‘60 e ‘70, mostrandoci il volto di un paese oggi inimmaginbile.

Perché questa zine?

Si tratta di una realtà che produce contenuti e riflessioni culturali a partire da materiali pop, come flyer di rave inglesi, collezioni di loghi di gruppi Hip-Hop, estratti di magazine sportivi iraniani, dandogli la legittimità che meritano in quanto emblemi di un’epoca.

Da approfondire con:

Led Zeppelin IV, Led Zeppelin, 1971

Riccardo Banfi, Sunshine Noir, libro autoprodotto, Italia

SPRINT 2020, fiera dell'editoria indipendente: ecco le fanzine da tenere d'occhio

Riccardo Banfi è un fotografo nato a Milano nel 1986. Nel 2020 ha pubblicato Sunshine Noir, libro che sintetizza e congiunge i numerosi antipodi che costituiscono la topografia fisica ed emozionale di Los Angeles. Con più di cento fotografie, Riccardo riflette sull’essenza della città californiana e sul rapporto che si crea tra questa e le persone che la vivono ogni giorno.

Perché questo libro?

Uno sguardo fresco su una città che è un grande laboratorio di immagini e storie, narrate da una prospettiva sempre poetica e singolare.

Da approfondire con:

Berlino Sinfonia di una grande città, Walter Ruttmann, 1927
Libro - Città e libertà, Jane Jacobs, 2020

It's Freezing in LA!, Issue 6, Prints, Londra

SPRINT 2020, fiera dell'editoria indipendente: ecco le fanzine da tenere d'occhio

It's Freezing in LA! stampa giornalismo “lento” sul cambiamento climatico, uscendo ogni due anni. Per ogni edizione vengono coinvolti contributor sia nella scrittura sia nell’illustrazione che siano in grado di creare un giusto bilanciamento tra scienza e attivismo. Tutto ciò permette di creare un contenuto che mette il luce come il cambiamento climatico affligge e affliggerà la nostra società. Lo scopo del giornale è quello di provare a districare la tensione tra crisi ambientale e scelte dell'umanità, dando una piattaforma a quante più prospettive possibili.

Perché questo giornale?

IFLA! fornisce contenuti originali, coinvolgenti e sorprendenti, ampliando la discussione ambientale e dando voce a una conversazione essenziale e necessaria. Troverete data journalism, analisi e intuizioni su tutto quello che riguarda il cambiamento climatico, con uno sguardo contemporaneo, chiaro ed efficace che fa emergere le idiosincrasie del sistema che abbiamo creato.

Da approfondire con:

Ted Talks - Christiana Figueres, 2016
Ted Talks - Ted Halstead, 2017

Crediti

Testo di Alina Cortese
Immagini su gentile concessione di SPRINT

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