ROMAISON è la mostra che unisce moda, cinema e costume design

Collezioni storiche e costumi che hanno fatto la storia del grande schermo sono i protagonisti dell'esposizione al Museo dell'Ara Pacis di Roma—fino al 29 novembre.

di Carolina Davalli
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27 ottobre 2020, 11:35am

Ricostruzione del salottino di prova con abito indossato da Jenna Thiam in "The Collection", 2012, ANNAMODE, Fotografia di Alejandro Otero

La relazione tra cinema, moda e design del costume è tra le più complesse all’interno del mondo delle pratiche artistiche. In fondo, sappiamo perfettamente quanto il ruolo degli abiti sia vitale e imprescindibile per il grande schermo, e lo constatiamo in ogni singolo lungometraggio che ci troviamo a guardare. Che sia all’interno degli stratificati e densi film di Kubrik o negli abiti creati appositamente per Toni Servillo per il cinema di Sorrentino, che vestano i personaggi queer di Euphoria o che siano l’elemento off delle peripezie shakespeariane di Romeo + Juliet, i costumi dei film sono essenziali, e raccontano sempre qualcosa.

Un triangolo amoroso—quello tra film, moda e costume—in cui i contorni di un settore esulano naturalmente in quelli dell’altro, stringendo legami proficui, alimentati da continui interscambi di informazioni, influenze e rimandi. Ma non esiste una gerarchia ferrea. A volte capita che sia l’alta moda ad influenzare l’estetica di un film o di un singolo attore (la relazione tra la maison Givenchy e Audrey Hepburn ne è una prova), mentre altre volte sono i look di un’opera cinematografica a subentrare nell’estetica mainstream, e se parliamo di period drama, allora i costumi storici diventano i protagonisti indiscussi.

ROMAISON Abito indossato da Paloma Faith in
Abito indossato da Paloma Faith in "Youth", 2015, costumi di Carlo Poggioli, TIRELLI COSTUMI

Se c’è un luogo che incarna l’essenza di queste strette collaborazioni, è certamente Roma, una delle capitali del cinema e della moda italiane, città che vive e respira di queste arti, popolata dai massimi esponenti di entrambi i settori. Tra Cinecittà, atelier, sartorie e laboratori artigiani, Roma è il fulcro di un’intricatissima rete di progetti che hanno fatto la storia del cinema e del costume. E quella fitta rete, che comprende abiti leggendari, couturier e iconici film d’epoca (e non solo), è finalmente diventata una mostra.

ROMAISON 2020. Roma, una maison straordinaria: archivi e produzioni dei laboratori di Costume è un’esposizione che omaggia l’immensa produzione stilistica capitolina e riunisce in un solo luogo i capolavori delle sartorie che hanno vestito i grandi del cinema, imprimendo la loro firma sulle pellicole che hanno fatto il giro del globo. A metà tra atelier, set, showroom e archivio, il Museo dell’Ara Pacis diventa il contenitore dei lavori delle sartorie del costume, delle fotografie di backstage, degli utensili professionali direttamente dal set, degli abiti storici risalenti al ‘700; troviamo gli incredibili abiti del couturier per eccellenza Charles Frederick Worth giustapposti ai costumi de Il Conformista e L'Ultimo Imperatore di Bernardo Bertolucci, i capi dell’innovatore Paul Poiret che dialogano con l’iconica Cleopatra di Elizabeth Taylor, pezzi di Madame Grès accanto agli abiti di Salò di Pasolini; in una continua serie di giochi e rimandi, di visioni, immaginari e sogni.

ROMAISON Giacca di panno indossata nel film
Giacca di panno indossata nel film "Al di là del bene e del male", 1977, costumi di Piero Tosi, TIRELLI COSTUMI

Perché ROMAISON 2020 non è solo un’esposizione, ma un laboratorio di ricerca, in cui la parte più nascosta e timida del cinema diventa protagonista, portando al centro quei nomi che, da dietro le quinte, si fanno forza motrice degli immaginari del grande schermo. Nomi come Annamode, Costumi d’Arte - Peruzzi, Sartoria Farani, Laboratorio Pieroni, Tirelli Costumi, Gabriele Mayer con il suo archivio storico, il produttore di manichini Mensura. Una mappa di atelier in cui creatività, artigianalità, Made in Italy e sogno prendono la loro forma—esclusivamente su misura.

Ma non finisce qui. È già in programma per il 2021 una performance spin-off di ROMAISON 2020 chiamata Embodying Pasolini, ideata e curata da Olivier Saillard, fashion curator ed ex direttore del Museo Galliera di Parigi. La performance vedrà i costumi realizzati per i film di Pasolini prendere vita grazie attraverso il corpo dell’icona culturale Tilda Swinton, Leone d’oro alla carriera alla Mostra del Cinema di Venezia e figura ormai istituzionalizzata all’interno del cinema e dell’arte.

Puoi visitare “ROMAISON 2020. Roma, una maison straordinaria: archivi e produzioni dei laboratori di Costume” al Museo dell’Ara Pacis di Roma fino al 29 novembre 2020. Trovi tutte le informazioni qui.

ROMAISON Prova costume Nicole Kidman per
Prova costume Nicole Kidman per "Ritorno a Cold Mountain", Archivio, LABORATORIO PIERONI
 ROMAISON Abito Schubert 1950 Archivio SARTORIA FARANI.jpg
Abito Schubert, 1950, Archivio SARTORIA FARANI
ROMAISON Abito Dior, 1950, Archivio, SARTORIA FARANI.jpg
Abito Dior, 1950, Archivio, SARTORIA FARANI
ROMAISON exhibition view LABORATORIO PIERONI ph credit Simon d_Exéa.jpg
Exhibition View, LABORATORIO PIERONI, Fotografia di Simon d'Exéa
ROMAISON Abiti indossati in
Abiti indossati in "Il Commissario Ricciardi", 1974 ,costumi di Alessandra Torella, SARTORIA FARANI
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Bozzetto di Giuliio Coltellacci, Archivio, GABRIELE MAYER
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Abiti, 1750, Archivio, COSTUMI D'ARTE PERUZZI
ROMAISON Abito indossato da Liz Taylor in
Abito indossato da Liz Taylor in "Cleopatra", 1963, COSTUMI D'ARTE PERUZZI

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Crediti

Testo di Carolina Davalli
Fotografia di Alejandro Otero

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