Fotografia di Petra Valenti

Il 2020 secondo Petra Valenti, dalle valli bergamasche alle strade deserte di Milano

Prendere una bici, iniziare a lavorare come delivery rider e godersi la città davvero deserta per la prima volta.

di Laura Ghigliazza
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16 dicembre 2020, 5:00am

Fotografia di Petra Valenti

Best of 2020: un nome una garanzia. Dalla musica alla moda, passando per cinema e cultura, in questa rubrica di fine anno vogliamo ripercorrere i momenti e i personaggi che hanno catalizzato la nostra attenzione nel 2020, l’anno più strano della storia.

"Ormai, qualsiasi cosa succeda mi rimbalza addosso. Se non uccide fortifica, no?” Ecco quello che ha imparato Petra Valenti durante quest’anno così assurdo. “Dedicare il tempo giusto alle cose giuste, riflettere prima di parlare e analizzare sempre il meglio delle situazioni, senza sprofondare in buchi neri.” Questo è il suo mantra per il 2021, ed è un consiglio prezioso da tenere a mente.

Ma facciamo un passo indietro. Petra Valenti è una fotografa bergamasca che ha deciso di affrontare di petto questo 2020 per trarne il meglio. Ecco quindi il suo anno mese per mese, tra natura, valli bergamasche, mondo della moda e riflessioni sul divenire.

Peruffo fotografia 2020 Petra Valenti

Gennaio, si parte

Prima collaborazione dell’anno con la MUA Serena Congiu per Peruffo, un brand emergente di gioielli. È assurdo guardarmi indietro adesso, mettere le cose in prospettiva e pensare a come si è sviluppato quest’anno.

Funghi fotografia 2020 Petra Valenti

Febbraio, crescite

Mi appassiono di micologia. Esperimenti e piccole gioie.

San Vittore coronavirus fotografia 2020 Petra Valenti

Marzo, San Vittore

L’Italia è sospesa, il “grande virus” è arrivato anche qui, e a Milano scattano le proteste contro alcune misure anti-Covid prese nel carcere di San Vittore. Di lì a due settimane l’intero paese sarebbe stato messo in quarantena. Proprio durante questo periodo sviluppo insieme alla stylist e art director Rujana Cantoni il progetto È solo un’ influenza, un reportage tramite FaceTime per raccontare il modo in cui le persone affrontano il lockdown.

fotografia 2020 Petra Valenti

Aprile, pedalare

Dopo questa bella esperienza online mi manca il mondo esterno, così mi iscrivo a un servizio di delivery come rider, per stare un po’ in giro e godermi la città deserta. La primavera esplode, pedalo e raccolgo fiori. Utilizzo una bici da passeggio e di sicuro non sono la punta di diamante delle consegne, ma girare da sola mi ha fatto scoprire e rivalutare alcuni aspetti di me stessa e della città in cui vivo.

Atalanta calcio ultras fotografia 2020 Petra Valenti

Maggio, ritorno alle origini

Finalmente la situazione si tranquillizza, e ne approfitto per passare un po’ di tempo nelle valli bergamasche, dove ho trascorso la mia adolescenza e dove tuttora vive la mia famiglia. Tra un’idea e l’altra ho sviluppato un piccolo progetto ancora in progress sulle donne ultras dell’Atalanta (“La Dea”). Una è Cinzia, gestisce un B&B a tema Atalanta (B&B La Dea, appunto) e l’altra è Mariele, mia vicina di casa. Il progetto continua e pensavo di estenderlo ad altre curve calcistiche.

Bergamo fotografia 2020 Petra Valenti

Giugno, i postumi

Se ho affrontato positivamente il periodo di quarantena dal punto di vista della mia salute mentale, non posso dire lo stesso per il periodo appena successivo, da metà maggio alla fine di giugno. Ho avuto un crollo emotivo, che mi ha portata a chiudermi nell’introspezione e meditare sul futuro e sulle incertezze di quel momento. Pensare troppo non fa sempre bene, così mi sono buttata sulle gite nella natura insieme agli amici, per distendere il corpo e la mente. Ha funzionato.

Marco Rambaldi fotografia 2020 Petra Valenti

Luglio, un po’ di luce

Estate piena, le gite continuano, va decisamente meglio rispetto ai mesi precedenti. Ricevo dei vestiti da Marco Rambaldi per collaborare alla sua rubrica Cronache di rivolta, e decido di scattare durante un road trip verso il lago con la mia amica e stylist (in questo caso anche modella) Yosephine Melfi. Poca spesa, massima resa.

Usual fotografia 2020 Petra Valenti

Agosto, mantenere il controllo

Durante il giorno più caldo di sempre, scatto la campagna invernale di USUAL. Questa è la foto che mi piace di più. Senza farmi troppi piani, decido di partire e andare a trovare un po’ di cari e vecchi amici che vivono nel centro Italia, e poi mi faccio un giro a Marsiglia. No stress e no plan sono le parole chiave per queste vacanze pandemiche. Durante un viaggio di ritorno dal mare parte Plateau dei Nirvana. La nostalgia bussa alla porta. Si può soffrire di nostalgia?

Amore fotografia 2020 Petra Valenti

Settembre, fuori fuoco

Se normalmente a settembre riparte tutto, quest’anno per me è stato un mese abbastanza piatto: ne ho approfittato per festeggiare il mio compleanno nella natura insieme a delle amiche e approfondire un po’ di argomenti che mi interessavano. Questa foto sfocata è l’unica significativa di questo mese. Amore.

fotografia 2020 Petra Valenti

Ottobre, in velocità

Ritorno a Marsiglia per un lavoro. Mi piace molto, è affascinante e volubile proprio come la descriveva Jean Claude Izzo. Il sole e il mare di questa città sono stati come un regalo divino in quel periodo di winter blues.

Lockdown fotografia 2020 Petra Valenti

Novembre, le prime nebbie

Il secondo lockdown. La prendo con filosofia, mi dedico alla lettura e approfondimenti vari, ma scatto poco o niente. Le passeggiate nella natura tornano illegali e ancora una volta mi ritaglio dei momenti unici di solitudine e benessere. 

fotografia 2020 Petra Valenti

Dicembre, resa dei conti

Saranno i 32, sarà la pandemia, ma io mi sento più saggia e serena. La mia cura comprovata è la natura, così passo qualche giorno in una comune autogestita di amici GranjaFarm; qui si produce miele, vino e CBD, ci sono gli animali, c’è l’orto. Non ci si annoia. Un bel reality check per sfuggire dalle paranoie di cui la società ci obbliga a nutrirci e ristabilire un sano equilibrio mentale, riordinando le priorità. Meno social e più capre!

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Crediti

Testo di Petra Valenti

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