Immagini che esplorano la nostra deriva verso il piacere capitalista, sintetico e artefatto

"The World of Hedonia", la serie fotografica di Nika Sandler, offre uno scorcio su un delirio edonistico, inquietante e paradossalmente familiare.

di Carolina Davalli
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13 gennaio 2022, 10:52am

“A Capodanno, ho espresso il desiderio di immergermi per sempre nelle sensazioni che ho sperimentato mentre assumevo tranquillizzanti. Volevo cadere in un dolce sonno per non dovere affrontare mai più la realtà.” Così la fotografa russa Nika Sandler descrive l’idea dietro al suo ultimo progetto, The World of Hedonia, un’esplorazione sul concetto di deriva, su quell’abbandono al piacere causato da una passiva rassegnazione al peso dell’esistenza.

Una deriva chiamata “edonismo depressivo” da Mark Fisher in Realismo Capitalista e descritta dal teorico come “l’inabilità di poter fare altro che ricercare il piacere.” Ma si tratta di un piacere freddo, legato a oggetti prodotti in massa, dai toni patinati e stanchi. Un edonismo glossy e inquietante, che nasconde quell’astinenza tipica del risucchio escapista che ritroviamo, per esempio, nel gesto dello scroll.

Ritraendo diverse tipologie di piacere e di stati fisici associati a esse, la fotografa realizza still life e ambientazioni partendo da oggetti e sostanze tradizionalmente associate ai concetto di seduzione e piacere. Il risultato è un delirio percettivo e sensoriale al sapore di plastica e di quelle caramelle dai colori un po’ troppo brillanti.

Nika Sandler The World of Hedonia
Nika Sandler The World of Hedonia
Nika Sandler The World of Hedonia
Nika Sandler The World of Hedonia
Nika Sandler The World of Hedonia
Nika Sandler The World of Hedonia
Nika Sandler The World of Hedonia
Nika Sandler The World of Hedonia
Nika Sandler The World of Hedonia
Nika Sandler The World of Hedonia
Nika Sandler The World of Hedonia
Nika Sandler The World of Hedonia
Nika Sandler The World of Hedonia

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Crediti

Testo: Carolina Davalli
Fotografie: Nika Sandler

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