Immagini su gentile concessione dell’ufficio stampa ÇANAKU.

Viaggi sartoriali ed esplorazioni estetiche con il brand emergente ÇANAKU

Mixando le tradizioni della sartoria classica napoletana con linee e tagli fluidi, il designer Jurgen Çanaku realizza un progetto personale e radicalmente contemporaneo.

di Giorgia Imbrenda
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10 dicembre 2021, 11:26am

Immagini su gentile concessione dell’ufficio stampa ÇANAKU.

Rebel Label è la rubrica di i-D che incontra, intervista e qualche volta fotografa i brand emergenti (e non) in Italia. Oggi è il turno di ÇANAKU, brand emergente nato dalla mente creativa dell’omonimo designer Jurgen Çanaku.

Colori monocromi e freddi, tagli fluidi e un’anima sartoriale: il guardaroba ÇANAKU propone look e capi versatili, che si adattano a tutte le tipologie di corpi e a qualsiasi indole estetica. Ogni collezione è infatti il risultato di contrasti e mixaggi progettuali che danno forma a silhouette precise, clash di texture e dettagli che incarnano le ossessioni del designer, in un processo di contaminazione di quei mondi che da sempre influenzano l’immaginario e l’universo creativo del designer.

Incuriosite dalla filosofia dietro al brand e dal recente lancio di questo progetto personale, abbiamo intervistato il designer per saperne di più sulla storia e gli obiettivi dietro a ÇANAKU.

brand emergente ÇANAKU intervista rebel label

Ciao Jurgen! Raccontaci di te e del percorso che ti ha portato a fondare ÇANAKU.
Il mio percorso viene dalla strada, dal banco vendite per l’esattezza. Non ho frequentato alcuna scuola di moda o Master in fashion design, semplicemente sono stati il duro lavoro e i molti sacrifici che mi hanno portato dove sono adesso. All’inizio sono entrato nell’industria della moda come venditore, ma non mi bastava, così mi sono spostato nel mondo del buying—dove ho lavorato per quasi 10 anni. A un certo punto, la costante ricerca, passione e curiosità ha fatto esplodere in me la voglia di lanciare un mio progetto personale, che oggi porta il mio cognome.

Quanto la tua terra d'origine, l’Albania, influisce nelle tue creazioni?
 La mia terra d’origine è sempre presente in tutto ciò che faccio, ma quello che ricorre più di ogni altra cosa è il concetto di "viaggio"—lo stesso viaggio che i miei genitori hanno fatto 30 anni fa partendo su una barca senza sapere dove stessero andando, abbandonando tutto, ma con la speranza di trovare qualcosa di migliore. Questo è ÇANAKU.

Definisci il tuo brand usando solamente tre parole.
NOTHING TO DECLARE.

brand emergente ÇANAKU intervista rebel label

Parlaci della tua ultima collezione “Unapologetically Luxurious”. Cosa ti ha ispirato e quali sono le reference dietro al progetto?
Unapologetically Luxurious è il primo guardaroba completo che abbiamo creato, il primo esperimento. Le reference che hanno dato vita alla collezione sono quei contrasti di stile tipici degli anni ’60 e '70. Se dovessi descriverli sarebbero un uomo semplice e allo stesso tempo classico come mio padre da una parte e un’icona come Mick Jagger dall’altra.  

Qual è l'unicità di ÇANAKU? Quell’elemento che lo differenzia da tutti gli altri brand presenti oggi sul mercato?
Unicità è una parola troppo grande per il momento. Abbiamo iniziato questo progetto pensando semplicemente alla vestibilità, alla sartorialità e alla fluidità dei capi, in un momento in cui lo streetwear ha preso il sopravvento e il mondo della sartoria sembra essere molto distante dalle nuove generazioni. Ci siamo quindi concentrati sul fit e sulla qualità dei capi, perché vogliamo che i nostri clienti possano sentirsi abbracciati dalle nostre creazioni. Insomma, siamo un po’ controcorrente e probabilmente è questa la parola che meglio ci rappresenta.

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Quanto contano oggi il Made in Italy, la sartorialità e l'aspetto artigianale di un prodotto? 
Il Made in Italy è parte integrante del DNA di ÇANAKU. Il brand vive di sartorialità, della passione e della cura che i nostri sarti mettono in ogni singolo design. Il Made in Italy è arte, è garanzia, sicurezza. Oggi più che mai un capo deve essere artigianale, dev’essere realizzato a mano, deve avere qualcosa da raccontare. Quel qualcosa che permette ai nostri artigiani di dare vita a ciò che disegniamo.

La tua non è una collezione di soli capi, ma anche di calzature. Parlaci del processo creativo dietro a questo accessorio.
La capsule calzature di ÇANAKU nasce dall’amore per il design, per l’arte e per le forme in generale. Ogni nostra calzatura infatti è stata pensata come oggetto di design a sé stante, da esposizione, piuttosto che come accessorio con il compito di completare i look.

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Se dovessi scegliere tre designer con cui andare a cena stasera, chi sarebbero? E in quale ristorante li portereste?
Inviterei sicuramente Kris Van Assche, Riccardo Tisci e Tom Ford e li porterei a mangiare un panino in spiaggia, con i piedi nella sabbia a guardare il mare.

Cosa c'è nel futuro del tuo brand?
Mi sento come se fossi appena salito sulla stessa barca che hanno preso i miei genitori—non so quale fermata o quale destinazione mi aspetti all’arrivo. Non mi piace programmare, amo il caos.

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Crediti

Testo Giorgia Imbrenda
Immagini su gentile concessione dell’ufficio stampa ÇANAKU

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