Broken Laundry, il denim come non l'avete mai visto

Rifuggire la "turbo-viralità" per produrre capi durevoli, versatili nelle forme e iper dettagliati: vi presentiamo il brand emergente Broken Laundry.

di Giorgia Imbrenda
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01 aprile 2022, 10:49am

Rebel Label è la rubrica di i-D che incontra, intervista e qualche volta fotografa i brand emergenti (e non) in Italia. Oggi è il turno di Broken Laundry, il brand figlio del brainstorming creativo di Giulio Milano, Francesco Chiamulera, Giacomo Lughi e Gianluca Grilanda.

Determinato a non ripetere in serie ciò che diventa virale, il progetto si fonda su una ricerca creativa altamente studiata, esito di un processo contemplativo e di un’attenta ricerca d’archivio negli anni Duemila. Il risultato sono capi e accessori pop che si candidano a diventare i must-have dei guardaroba delle nuove generazioni. A farla dal padrone in tutta la produzione del brand è il denim, che diventa il materiale prediletto per via della sua versatilità e confortevolezza.

Per approfondire la filosofia, il futuro, l’immaginario del brand e la sua ultima collezione, abbiamo intervistato le menti creative dietro a Broken Laundry.

ragazza asiatica con caschetto vestita broken laundry davanti a graffiti

Ciao Giulio e Francesco, raccontateci di Broken Laundry. Com’è nato il progetto, chi siete e che ruolo avete all’interno del brand?
Broken Laundry è nato nell’autunno scorso dall’incontro di 4 persone: Giulio Milano, che guida la parte di design e stile, Francesco Chiamulera, direttore artistico e della comunicazione, Giacomo Lughi e Gianluca Grilanda, produzione e amministrazione generale. Francesco, Giulio e Giacomo si conoscevano già da tempo, avendo condiviso altri progetti di brand e party della scena di Milano. Un altro elemento del team è la stylist Sara Bianchini, con la quale collaboriamo e scambiamo idee in modo costante.

Qual è il concetto alla base della collezione BROKEN LAUNDRY - FALL-WINTER 22/23?
Volevamo sviluppare un immaginario total denim, perché crediamo che solo con la ripetizione e la stratificazione di ricerca ed esperienze si può creare affezione e credibilità. Comunicazione e design sono andati in parallelo per trasmettere questo concetto e fare in modo che si sedimentasse, così da interrompere la crescente volatilità di trend e contenuti nel mondo di oggi. Alla “turbo-viralità” preferiamo la calma contemplazione duratura, che si traduce in abiti in denim con dettagli sartoriali, forme originali che mantengono rigore e comfort e materiali della massima qualità italiana e giapponese. Per questa prima stagione, divisa in due drop, abbiamo voluto testare il pattern del logo laserato, interni in cotone, allacciature utility a scomparsa, frangie e forme rivisitate di capi d’archivio y2k. 

ragazza con braccia stese sul tavolo Broken Laundry denim intervista moda rebel label

Come definireste in tre parole il vostro brand?
HIGH, QUALITY, MEME. 

Il denim è il vero protagonista della vostra collezione. Ce lo raccontate?
Si tratta di Denim Candiani italiano e giapponese Koruki. Produzione, confezionamento e lavaggio vengono fatti in Veneto. Ma si tratta di un passaggio molto poco invasivo: abbiamo preferito concentrarci su forme, dettagli e interni, anche per una ragione di sostenibilità.

collana broken laundry Broken Laundry denim intervista moda rebel label

Perché avete deciso di mettere il denim al centro del vostro lavoro?
Il denim è un elemento non solo caratterizzante ma totalizzante. Insieme alla community che si andrà a formare attorno al brand vogliamo testare le forme più durevoli e al tempo stesso confortevoli. E poi siamo da sempre appassionati al mondo del denim in tutte le sue sfaccettature, è un tessuto che ci dà la possibilità di decontestualizzare i capi e reinterpretarli secondo la nostra visione, mantenendo al contempo l’autenticità che lo caratterizza.

Quali sono gli aspetti importanti da considerare a livello tecnico quando si produce una collezione?
Scelta dei materiali e confezionamento sono i due aspetti tecnici cu cui ci soffermiamo maggiormente. Il peso della tela o la posizione del carrè, ad esempio, influiscono su fit, comfort e dimensione delle tasche. Abbiamo sviluppato insieme al produttore le nostre basi e i nostri cartamodelli per avere il migliore fit possibile per l’immaginario che volevamo creare. 

ragazza in denim davanti a naviglio Broken Laundry denim intervista moda rebel label

Parlando di sostenibilità: perché è importante e in che modo si può ridurre l'impatto ambientale di un brand? In che modo lo fate?
Vorremmo iniziare a parlarne a giugno con la seconda collezione. In questo momento l’idea di sostenibilità di un brand è una necessità, soprattutto quando si tratta di denim, che è un materiale altamente inquinante. I fornitori che utilizzeremo stanno proponendo soluzioni alternative in termini di impatto ambientale e di lavaggio. Ma questo approccio ci sembra ancora poco risolutivo: vorremo proporre qualcos’altro, più legato al prodotto e alla persona che lo utilizza. Sicuramente approcceremo il discorso in maniera concreta, semplice e trasparente.

Per realizzare prodotti durevoli è necessario utilizzare materiali di altissima qualità. In questo senso, è più sostenibile un jeans che avrà una vita di 10 anni grazie alla sua qualità, anche se ottenuta tramite un processo dall’impatto ambientale alto, rispetto a un capo prodotto a basso impatto ma che il consumatore deve ricomprare ogni anno.

ragazza nel parco con cane lupo al guinzaglio vestita broken laundry Broken Laundry denim intervista moda rebel label

Cosa pensate del fenomeno e degli artisti NFT e cos’è per voi il Metaverso?
Il metaverso è un concetto interessante, ma ancora lontanissimo dall’essere realizzabile. Ipoteticamente, tra 30 anni potremmo avere la tecnologia che lo renderà indistinguibile dalla realtà—quello attuale ha una grafica con la qualità del digitale di metà anni ‘00. Al momento, si tratta di una piattaforma in cui vendono principalmente prodotti e si perseguono gli obbiettivi delle multinazionali. Trovo più interessante, rivoluzionario e creativo Minecraft, in cui programmatori di tutti il mondo (tra cui dissidenti e militanti di dittature come Yemen e Siria) veicolano messaggi di dissidenza.

Parlare di NFT, invece, è spesso fuorviante. Innanzitutto, sono nati come dispositivo di copyright per associare qualsiasi cosa a una validazione di autenticità su un sistema blockchain. Gli NFT a cui comunemente si fa riferimento sono invece immagini grafiche (tra cui anche foto o brevi video) validati su blockchain per creare valore speculativo, ma basta vedere il livello e l’uniformità degli output estetici proposti per capire che la maggioranza degli artisti che ci piacciono e seguiamo non si sono scomodati a validare le proprie opere su blockchain.

ragazza vestita in denim con scarpe bianche seduta su gradini broken laundry Broken Laundry denim intervista moda rebel label

Chi è il vostro designer di jeans preferito?
Glenn Martens e Casey Cadwallader.

Quali sono i progetti futuri per Broken Laundry?
Un importante distributore internazionale, la seconda collezione con colori nuovi, vetrine-mostre d’arte, il progetto sostenibilità, un evento per la community da cui proveniamo e un focus sulla produzione di gioielli e accessori che cristallizzano il logo a due stelle. 

ragazza in giacca di jeans e stelle bianche broken laundry Broken Laundry denim intervista moda rebel label
ragazza al tramonto vestita in denim e maglia bianca broken laundry Broken Laundry denim intervista moda rebel label
persona a terra vestita in denim broken laundry Broken Laundry denim intervista moda rebel label
ragazza davanti a una banca broken laundry Broken Laundry denim intervista moda rebel label
ragazza con scarpe bianche tatuaggio sul piede gonna denim giacca denim maglietta broken laundry Broken Laundry denim intervista moda rebel label
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broken laundry ragazza caschetto che si tiene il colletto della giacca Broken Laundry denim intervista moda rebel label
broken laundry ragaza davanti a graffiti Broken Laundry denim intervista moda rebel label

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Crediti

Testo Giorgia Imbrenda
Immagini su gentile concessione dell’ufficio stampa Broken Laundry.

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