La dimensione nostalgica e sospesa dell'adolescenza nelle foto di Chad Moore

Tra opere inedite e materiali d'archivio, il libro "Anybody Anyway" esplora un immaginario giovanile inteso come status mentale, che non ha niente a che vedere con la condizione anagrafica.

di Marco Frattaruolo
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18 maggio 2022, 10:37am

L’adolescenza viene solitamente intesa come una fase circoscritta della vita, collocata in un determinato range di tempo a cui corrispondono una serie di attitudini, esperienze e condizioni—per quanto leggermente variabili di individuo in individuo, di epoca in epoca, di luogo geografico in luogo geografico. Ma ridurre l’adolescenza a un segmento collocato in un preciso momento della vita priva questo termine della sua portata emotiva, concettuale e simbolica. L’adolescenza è una condizione mentale, a tratti persino mitica, più che anagrafica, e può potenzialmente protrarsi per l’intera durata di un’esistenza, o durare il tempo di un anno scolastico.

Contraddittoria, costellata di insidie e fratture, di epifanie e di sofferenze, l’adolescenza è stata indagata attraverso un’innumerevole moltitudine di pratiche artistiche e media, nel tentativo di indagarla per poterla afferrare e cristallizzarne l’essenza. Ad esempio, il documentario Worried Sick: A Journey Into the Anxiety Teenage Mind pubblicato dal New York Times indaga quali siano le questioni che le nuove generazioni—in particolare la Gen Z—si trovano ad affrontare.

ragazza che dorme nel letto tra le cperte

Nel corso degli anni, il fotografo Chad Moore ha impresso la sua visione dell’adolescenza in pellicola, plasmando quell'immaginario youthful statunitense fatto di tramonti sull’asfalto, sorrisi metallici, capelli fluorescenti e brufoli sottopelle. Proprio in questi giorni, Moore sta per dare alle stampe per la casa editrice giapponese Super Labo il suo nuovo photobook Anybody Anyway, attraverso il quale ha cercato di mettere ordine al suo enorme archivio, tessendo un’ode all’amicizia, ai baci, alle nottate fuori e albe dalle finestre sconosciute.

Gli scatti di Moore—di cui vi avevamo già parlato qui—ritraggono tutta l’istintualità mitizzata e imperfetta dell’adolescenza. Volti in lacrime, abbracci osmotici e squarci di intimità si alternano a esplosioni di spensieratezza e loop di apparente smarrimento. Al centro di queste opere c'è la ricerca di catturare quell’istante della vita in cui ci si butta a capofitto alla scoperta di ciò che si è e di quello che ci circonda. “I soggetti delle mie fotografie sono anche ɜ mieɜ amicɜ più carɜ, quindi c'è ovviamente un aspetto giovanile, ma non in senso anagrafico. È qualcosa che penso faccia parte della comunità e dello spirito di New York. Anche se ormai siamo persone adulte, restiamo sempre le stesse,” ci racconta Moore. Questo senso di sospensione fa emergere “lo spirito della gioventù, quell'ossessione infantile per il mondo.”

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Nato nel 1987 a Tampa, Florida, Moore ha trascorso gran parte della propria adolescenza per strada, in sella a una BMX. In quelle lunghe giornate crepuscolari, andare in giro in bici gli permetteva “di girare e fare viaggi che potevano essere filmati e fotografati. È cominciata così la mia ossessione per la fotografia,” ci racconta. Al liceo, ha l'opportunità di concretizzare questa passione, frequentando alcune lezioni di fotografia e sperimentando con la camera oscura. Finché, qualche anno dopo, in seguito a un incidente stradale, riesce a mettere da parte i soldi che gli servivano per comprare il suo primo scanner Nikon, insieme a un biglietto di sola andata per New York.

Moore si trasferisce nella Grande Mela con un gruppo di amici, anche loro in fissa con le BMX, prendendo in affitto “un assurdo loft a Williamsburg.” Di quei primi anni ricorda “la follia di far parte di quella New York in divenire,” il cui sviluppo è oggi palese sotto i nostri occhi. Ed è proprio grazie alla fotografia, come ci spiega, che riusce a trovare il proprio posto nel mondo: “In quegli anni ero un ragazzo po' goffo, la fotografia mi ha offerto un nuovo modo per relazionarmi con ciò che mi circondava.”

due ragazzi che fanno sesso sul letto

A New York Chad entra in contatto con altri suoi coetanei dall'attitudine punk, irriverente e radicale, che di lì a poco sarebbero diventati i protagonisti dei suoi lavori. Tra loro, c’era anche Ryan McGinley, che ra come “un fratello maggiore di madre diversa” per Moore, che ha lavorato come suo assistente per diverso tempo. In quegli anni, mentre l'esplosione dei social e in particolare di Instagram stava cominciando a stravolgere le nostre vite, Chad decide di fare della fotografia un lavoro.

Nella crescente sovraesposizione alle immagini che ci ha travolto da allora, Moore vede la possibilità di “un'evoluzione, e come tale non è immediatamente riconoscibile. Instagram ha dato a molti artisti uno spazio che altrimenti non avrebbero mai avuto.” Come è stato per lui, che ci racconta di avere vissuto il passaggio alla digitalizzazione come una curva di apprendimento, “un qualcosa che devi necessariamente accettare per non essere etichettato come antiquato.”

fotografia sfocata di un'adolescente

Ma resta comunque affezionato allo spirito old school. “Amo lavorare sui libri,” ammette, “penso sia il modo più democratico di accedere alla fotografia, o almeno di accedere al suo lato più artistico. La maggior parte delle persone non può permettersi una stampa di Richard Avedon, ma può acquistare un suo libro.” È però necessario che il romanticismo mitizzato che la continua a preservare, sottolinea Moore, vada di pari passo con “lo sviluppo della tecnologia. i-D ne è un esempio perfetto: puoi vedere le fotografie online o su Instagram, ma allo stesso le puoi vedere stampate, così da apprezzarne la grafica, l’impaginazione, la tipografia.”

La cura del prodotto materico, aptico è proprio uno degli elementi che caratterizza Anybody Anyway realizzato durante il biennio pandemico, in cui il processo creativo di Chad, prima incentrato sulla fisicità e l'intimità con i soggetti, ha subito una brusco blocco: “Di solito, fotografo costantemente, ma durante la pandemia questo è cambiato,” ci confida. “Non ero in grado di stare con le persone a lungo, quindi ho dovuto pensare alla nuova direzione che volevo intraprendere, che alla fine è qualcosa a cui pensi costantemente come artista. Diciamo che quel momento di crisi mi ha dato una bella spinta.”

ragazza con caschetto davanti a bancarella della frutta

L’approdo di questo momento di riflessione artistica, emotiva e ontologica di Moore sembra quindi essere stata una sorta di riscoperta della natura: “Ho cominciato a pensare a cosa possa rappresentare l'umanità in assenza di un soggetto umano. Per questo mi sono concentrato sul cielo notturno. E penso che questo approccio abbia funzionato, perché in lui ho ritrovato la stessa energia di un ritratto.”

“Anybody, Anyway” è disponibile in pre-order sul sito della casa editrice giapponese Super Labo. Trovi qui tutte le informazioni.

ragazza sdraiata con buzzcut platino
ragazza che salta in una pozzanghera
ragazza sdraiata in mezzo alla strada sulle strisce
ragazza sdraiata in vetrina con una canotta a pois
ragazza che sputa
persone sdraiate sulla spiaggia all'alba
ragazzza seminuda sdraiata che ride con in mano una sigaretta
persona con un kiwai giallo
coppia che si bacia bagnati dalla luce
persona seminuda in cucina
ragazza seminusa sdraiata con le braccia in aria
ragazza che prende una boccata dalla sigaretta
ragazza che guarda in camera trasognata
ragazza nuda integrale sdraiata sul divano mentre ride
ragazza con frangia castana e occhi azzurri
ragazza che si bagna dall'idrante
ragazza in discoteca con in mano una lattina
ragazza sotto il sole ad occhi chiusi con t-shirt nera
coppia che si abbraccia di notte sotto le luci rosse
ragazza che sorride con una pianta in faccia
ragazza che abbraccia un cerbiatto
ragazza al buio con maglione blu
ragazzo che si sporge dal finestrino di una macchina
ragazza con caschetto che si tocca i capelli mentre parla
ragazza adolescente che allatta
coppia sfocata
ragazza con capelli blu nuda che si sporge al balcone
ragazza con capelli blu nuda che salta sul letto
primo piano di ragazza con mullet
ragazza con jeans sneaker bianchi e maglioncino rosso in spiaggia
ragazza che si tuffa in mare per fare il bagno di notte
ragazza in macchina
ragazze una sopra l'altra

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Crediti

Testo:
Fotografie su gentile concessione dell’artista.

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