EGONlab, il brand parigino nato da un colpo di fulmine

Kévin e Florentin si sono prima innamorati, poi hanno fondato il loro brand, che unisce sartorialità ed underground, alla ricerca di un nuovo vestire maschile.

di Giorgia Imbrenda
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06 maggio 2020, 10:19am

Rebel Label è la rubrica di i-D che incontra, intervista e qualche volta fotografa i brand emergenti (e non) in Italia. Oggi è il turno di EGONlab, brand emergente nato a Parigi grazie al fortuito incontro tra i due fondatori, Kévin e Florentin. Tra loro è stato un vero colpo di fulmine, e in concomitanza con la loro storia d'amore è nato anche EGONlab, un laboratorio creativo che vuole combinare moda e cultura sociale.

Colorato, ma dal DNA punk, il guardaroba che questo brand propone è principalmente maschile, adattandosi però a tutti i corpi e le età. Il loro obiettivo è quello di creare pezzi unici, senza tempo per forma e design, che si facciano ricordare per la componente sartoriale, mirando in ultima analisi a offrire definizioni alternative di mascolinità nella società contemporanea.

Abbiamo incontrato virtualmente Kévin e Florentin per farci raccontare la loro avventura, sia sentimentale che di business.

Intervista EGONlab fondatori Rebel Label

Ciao ragazzi, raccontatemi di voi. Chi siete e come vi siete incontrati?
Siamo Florentin e Kevin, fondatori e direttori artistici del brand EGONlab. Ci siamo incontrati nel giugno 2017 durante la Paris Fashion Week. A quel tempo facevo [Kévin] l'agente per Success Models e Florentin venne a ringraziarci per averlo aiutato in uno dei suoi progetti. Era la prima volta che ci incontravamo, ma ci siamo innamorati subito. Attraverso questa storia d'amore è poi nato il progetto EGONlab.

Quanto del vostro stile personale c’è nel brand?
Il 100 percento! Traiamo ispirazione dal mondo che ci circonda, da artisti come Egon Schiele, Francis Bacon, David Bowie. Vogliamo trasmettere un messaggio forte e sincero. Progettiamo collezioni a nostra immagine e somiglianza, influenzati sempre dal periodo storico che ci circonda. Non rincorriamo i trend, non ci interessa—e per questo motivo, spesso ci troviamo a nuotare controcorrente. Ma non è questa la cosa più importante? Vogliamo correre il rischio di essere diversi in un mondo soggetto a standardizzazione. Vogliamo risvegliare lo spirito ribelle che dorme in noi.

Intervista EGONlab fondatori Rebel Label

Vi definite come “artisti visivi”—perché non designer?
Consideriamo EGONlab come una vera esperienza visiva che fonde moda, arte digitale e musica. Questa ideologia si trova anche nel nostro nome: EGONlab sta per EGON LABORATORY, una realtà composta dal fotografo e videografo REMEMBER YOU WERE MADE TO BE USED, dal motion designer KISOL e dai produttori MIND | MATERIA, GEWALT e FX093. Quindi, oltre all'idea di progetto multidisciplinare, un'altro nostro pilastro è il concetto di collaborazione, che oggi acquisisce ancor più importanza, dato il periodo travagliato e spaventoso che stiamo attraversando.

Qual è stato il primo capo che avete disegnato insieme?
La nostra prima creazione è stato il trench Grandville con stampa toile de jouy, che abbiamo presentato durante la collezione S/S 2020, chiamata L’APPEL. Questo pezzo è stato immaginato come un vero prisma attraverso il quale esprimere gli eventi del passato, del presente e del futuro. In effetti, attraverso l'uso della stampa toile de jouy, volevamo riflettere meglio, capire e studiare la storia di questo processo artigianale, che fu proibito dalla concorrenza al suo arrivo in Europa e salvato dall'oblio solo grazie alle reti di contrabbando. Questo fatto è stato storicamente legato al tema della nostra prima collezione, che era un appello alla resistenza della nostra generazione che mirava a costruire il mondo di domani.

Nelle vostre collezione l’influenza punk è molto evidente, ma ben mixata al contemporaneo. Come riuscite a mantenere un equilibrio tra mondi così diversi?
Il movimento e i codici punk fanno parte del nostro DNA, li mutiamo in modo da poterli inserire in tutti i nostri pezzi. Stiamo davvero cercando di creare il guardaroba per quello che potremmo chiamare punk urbano. Siamo specializzati in abiti sartoriali, quindi vogliamo offrire una nuova visione della sartoria maschile/femminile, decostruita, mantenendo i codici tradizionali. Dal lato opposto, mescolando i riferimenti cerchiamo di ottenere silhouette raffinate, ma dall'aspetto contemporaneo, accessibile e ribelle.

Anche a livello di tessuti sono presenti diversi contrasti: ci sono texture ruvide, crude, come la pelle, ma anche morbide, rassicuranti, come il trapuntato. È una scelta voluta quella di presentare elementi antitetici?
È un vero desiderio per noi creare tensioni nell'indumento mediante l'uso di elementi contraddittori, come il lattice sul denim, il popeline di pile e così via. Tali contrapposizioni rappresentano metaforicamente la diversità che alimenta il nostro mondo e che vogliamo difendiamo. Sempre a livello di tessuti, per noi è essenziale anche procurarci materie prime ecosostenibili, così da poterci guadagnare entro due anni l'etichetta di "marchio verde" e aprire partnership per la ricerca di nuovi materiali.

Intervista EGONlab fondatori Rebel Label

Chi è il vostro cliente ideale?
Un cittadino del mondo, positivo e costruttivo. Una persona che non conosce pregiudizi, ma lotta per le libertà. Indipendentemente dal genere, dall'età, dalla religione o dalla cultura, miriamo a creare un nuovo mondo, in cui nessuna cosa è migliore dell'altra.

Se doveste scegliere tre designer con cui andare a cena stasera, chi sarebbero? E in quale ristorante li portereste?
Questa è una domanda difficile, poiché vorremmo incontrare molti designer per discutere delle nostre visioni e imparare dalla loro esperienza. Ma se dovessimo sceglierne solo 3, sceglieremmo: Vivienne Westwood, Rick Owens e Lee McQueen. Li porteremmo nel nostro piccolo studio parigino, nessun ristorante e io [Kevin] preparerei loro una vera carbonara italiana (prometto che non uso la panna). Riteniamo che tale opportunità debba essere un'esperienza molto intima al fine di scoprire la persona dietro il designer e l'essenza dell'artista che li guida.

Intervista EGONlab fondatori Rebel Label

Cosa c’è nel futuro di EGONlab?
Vorremmo vedere crescere EGONlab in modo da poter continuare a diffondere il nostro messaggio ed essere ascoltati. Vorremmo dare il nostro contributo nella ridefinizione di determinate dinamiche nel nostro settore, sia attraverso collaborazioni tra grandi marchi ed emergenti, sia realizzando progetti di innovazione, siano essi tecnologici, scientifici o umani. Ma ad essere onesti, le nostre aspettative non sono solo legate al nostro marchio e alle nostre ambizioni, quanto più alla nostra voglia di cambiare anche solo una microscopica parte di mondo insieme.

Intervista EGONlab fondatori Rebel Label
Intervista EGONlab fondatori Rebel Label
Intervista EGONlab fondatori Rebel Label
Intervista EGONlab fondatori Rebel Label
Intervista EGONlab fondatori Rebel Label

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Crediti

Testo Giorgia Imbrenda
Immagini su gentile concessione dell'ufficio stampa EGONlab

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