Perfect Prison, Beautiful Home

"Perfect Prison, Beautiful Home": un'esplorazione virtuale nel lavoro di Levi De Jong​

"Il lusso non è una questione di soldi, è una questione di tempo"

di Gloria Maria Cappelletti
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16 aprile 2020, 9:10am

Perfect Prison, Beautiful Home

È strano essere creativi in questo momento di isolamento. Possiamo essere costantemente connessi digitalmente, ma dobbiamo pensare a nuove forme di collaborazione che spesso hanno radici in relazioni già esistenti, dove il digitale trova poco spazio e non è sicuramente la base di un rapporto profondo.

Ogni giorno attraversiamo diversi stati d’animo e ci confrontiamo con le nostre intuizioni per il futuro del mondo, che guardiamo dal buco di una serratura non solo immaginaria. Questa è la sensazione al centro del film del giovane regista Levi De Jong, Perfect Prison, Beautiful Home tratto da una poesia dell’amico newyorkese Cary Fagan. Abbiamo chiesto a Levi di raccontarci come è nato il progetto e quali sono le sue riflessioni durante il lockdown che sta passando a Firenze.

Ciao Levi, come stai?
In questo periodo sto bene, grazie. Sono molto felice di trovarmi nella situazione in cui mi trovo adesso.

Perfect Prison, Beautiful Home arte Levi De Jong cultura

Da dove vieni e com’è il luogo dove sei cresciuto?
Vengo dagli Stati Uniti, anche se risiedo per la maggior parte dell'anno in Italia. Sono nato in una piccola città di origine olandese nello Iowa chiamata Orange City. La mia città è piena di brava gente e ho ora che ci penso ho sempre amato passare lì del tempo. Non mi sono sempre sentito così, ma dato che sono stato via per così tanto tempo, adesso ho un vero apprezzamento per quello che mi ha dato.

Raccontaci di te, cosa volevi fare da grande? E cosa vuoi essere adesso?
Quando avevo 14 anni dissi a mia madre che mi sarei trasferito in Italia per diventare un designer di scarpe. Sono un romantico e quindi romanticizzo molte cose. Quando sono arrivato in Italia, mi sono innamorato del modo in cui le persone si muovono e comunicano. Gli italiani apprezzano molto l'estetica in tutti gli aspetti della vita. C'è una ricchezza qui che non è ‘di lusso’. Il lusso non è una questione di soldi, è una questione di tempo. Io e i miei amici andiamo in campagna a mangiare pane fresco, questo è lusso. Educare te stesso nel mondo dell’arte, moda, architettura, cibo e storia, questo è lusso. C'è così tanta bellezza intorno a noi. Quello che voglio essere ora è difficile da quantificare perché non è chiara la situazione odierna. Voglio essere circondato da grandi pensatori e creativi, raccontare storie con loro attraverso diversi linguaggi espressivi. Questo è sicuramente un aspetto di come desidero trascorrere il mio tempo. Ma in questi giorni mi basta davvero solo essere in grado di prendere un caffè al mattino e fare una passeggiata. E quando qualcosa attira la mia attenzione, lo esploro.

Perfect Prison, Beautiful Home arte Levi De Jong cultura

Stai trascorrendo la quarantena a Orange City o Firenze?
Sono nella mia casa a Firenze. La città non è mai stata così vuota di gente, ma è sicuramente piena di vita.

Come passi le tue giornate in questo strano nuovo mondo?
A volte vado a letto alle 20:30, a volte vado a letto alle 4.00 del mattino, dipende da quello che succede. Trascorro le mie giornate scrivendo, meditando, leggendo, cucinando e inviando strani video ai miei amici. Ho anche esplorato il mondo del corto sperimentale. Il mio nuovo film, "Perfect Prison, Beautiful Home", è una collaborazione con alcuni dei miei amici artisti di tutto il mondo. Dato che siamo in questo periodo di quarantena, dobbiamo innovare il modo in cui collaboriamo con gli altri.

Perfect Prison, Beautiful Home arte Levi De Jong cultura

Esatto, raccontaci della nascita del tuo ultimo progetto "Perfect Prison, Beautiful Home", che vede coinvolto anche il poeta Cary Fagan...
È tutto iniziato manipolando la luce intorno a me. Dato che attualmente siamo tutti all'interno delle nostre case, abbiamo soggetto, oggetto e punto focale "limitati" quando si tratta di raccontare una storia nel mezzo, che è il film. Ma scavando sotto questa soglia troviamo le materie prime che creano le fibre della nostra stessa esistenza. Facciamo parte della creazione di ciò che vediamo e invochiamo la magia che ci circonda riconoscendo che è lì, intorno a noi. Cary mi ha chiamato in FaceTime un paio di settimane fa, quando avevo appena creato una camera oscura. Eravamo solo all’inizio della quarantena ed ero interessato ad usare la prospettiva della camera oscura per rappresentare ciò che stavo attraversando nella mia "casa". Cary e io siamo sempre stati in sintonia da quando ci siamo conosciuti qualche mese fa, e quando mi ha chiamato eravamo sulla stessa onda. Aveva appena scritto questo poema intitolato "Perfect Prison, Beautiful Home". E quella è diventata la narrazione perfetta per questo film.

Perfect Prison, Beautiful Home arte Levi De Jong cultura

C’è una grande sintonia creativa, da quanto tempo vi conoscete tu e Cary?
Cary è mio fratello. Io e il mio team di creativi abbiamo incontrato Cary lo scorso novembre a Firenze. Cary alloggiava in questo splendido palazzo del 1500 che era anche la location della sua mostra personale "Chairs Are People". Se non lo hai già fatto, puoi seguire e unirti alla community @chairsarepeople.

Una notte, durante la mostra, abbiamo deciso di girare un film in 8mm. Eravamo immersi tra affreschi e sculture di sedie. Da quel momento in poi abbiamo lavorato insieme. Ogni cosa in questa vita è così profondamente connessa e intrecciata. Quando la mostra è finita Cary è tornato negli Stati Uniti, ma poco dopo ha ricevuto un messaggio di invito per tornare a Firenze e filmare la cena e la sfilata di Telfar Global durante Pitti a gennaio. Così alla fine ci siamo ritrovati e abbiamo girato insieme questo progetto per SSENSE. Facciamo parte di un Rinascimento che sta accadendo proprio ora. La performance art, la parola riflessiva, lo storytelling e la community sono ciò su cui stiamo lavorando.

Perfect Prison, Beautiful Home arte Levi De Jong cultura

Ti sei posto degli obiettivi per questo periodo così particolare?
Non ho aspettative in questo periodo in termini di obiettivi. Accetto ciò che potrebbe succedere, se non dovesse accadere nulla di particolare allora questo sarà un momento di riposo e riflessione. Oh, sicuramente mangiando del buon cibo.

Hai qualche consiglio per rimanere creativi durante il lockdown?
Spegnere il telefono, le nostre menti possono creare nuovi mondi quando sospendiamo quello vecchio. Se vi viene chiesto di condividere una storia o creare qualcosa in questo momento, allora fatelo! Ma se sentite la pressione di creare qualcosa e non siete ispirati, va bene lo stesso, tutto andrà bene.

Perfect Prison, Beautiful Home arte Levi De Jong cultura

Cosa ti piacerebbe cambiare del mondo quando finalmente il Coronavirus non sarà più un problema urgente?
Questo è un momento di guarigione per il mondo. Nel mezzo del "caos" c'è un'abbondanza di opportunità. Non tutte le persone al mondo hanno il lusso di stare a casa. Inoltre questa situazione è più grande dell'individuo, perché è coinvolta tutta la razza umana. Le cose non torneranno alla "normalità", quello che sta succedendo ci deve spingere ad un cambiamento e poi andare avanti. Ci viene chiesto di rallentare e approfondire. In questo momento tutte le reti neurali si stanno unendo e le informazioni sono condivise, le famiglie sono insieme e ci è concesso individualmente un tempo indefinito di introspezione. La cosa più importante che possiamo fare in questo momento è stare fermi. E per coloro che hanno perso i propri cari, c'è una grande compassione che viene sentita in tutto il mondo.

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Crediti


Testo di Gloria Maria Cappelletti

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