Fotografia su gentile concessione di Hulu

Daisy Edgar-Jones sulle difficoltà di interpretare Marianne in "Normal People"

La protagonista della serie tv più normale e speciale degli ultimi tempi ci spiega come hanno creato QUELLE scene. E anche tutte le altre.

di Britnee Meiser
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11 maggio 2020, 4:09pm

Fotografia su gentile concessione di Hulu

Quando l'attrice 21enne Daisy Edgar-Jones ha scoperto di aver ottenuto il ruolo di Marianne, uno dei due personaggi principali dell'attesissimo adattamento cinematografico (prodotto da BBC e Hulu) del bestseller di Sally Rooney Normal People, si trovava sul letto del suo appartamento a Londra, da sola. “Tutti i miei coinquilini erano fuori per lavoro, e non potevo dirlo a nessuno," dice. “Così ho telefonato ai miei genitori e poi sono dovuta stare sulle spine, senza avere nessuno con cui sfogare la mia gioia." Nel momento in cui l'ho chiamata si trovava proprio in quell'appartamento, era metà aprile, aveva appena trascorso un mese di isolamento volontario per via del COVID-19 e mancavano solo un paio di settimane alla première della serie--che in Italia dovrebbe arrivare verso fine maggio, ma che in qualche modo tutti più o meno abbiamo già visto.

Nonostante fossero cambiate molte cose da allora, il misto di emozione e nervosismo che mi ha trasmesso quando l'ho chiamata era simile a quell'insieme di emozioni che ha provato il giorno in cui è stata ingaggiata per recitare nella serie. “Sto sentendo una pressione molto forte, come se non avessi il controllo di cosa potrebbe accadere," afferma. "Da una parte sono emozionata all'idea che molte persone guardino la serie, perché tutto sommato sono fiera e soddisfatta del lavoro che abbiamo fatto. D'altra parte credo di essere un po' preoccupata di come il personaggio verrà recepito dagli altri, perché so che è una figura parecchio amata dai lettori e temo che molti si siano costruiti una loro precisa e specifica idea della storia e di Marianne."

E questo è per dirla in maniera leggera. Il romanzo di Sally Rooney, di cui sono state vendute più di un milione di copie dalla sua uscita nel 2018, ha creato un'enorme e compatta fanbase che preferirebbe non assistere ad alcun adattamento cinematografico piuttosto che rischiare di vedere intaccata la trama della storia, sopratutto nel caso in cui personaggi non risultassero fedeli a quelli del libro. Ma Daisy, nata a Londra da un padre showrunner e da una madre film editor, non è nuova a questo tipo di difficoltà dell'industria, anzi, in quanto fan del romanzo lei stessa, era cosciente della responsabilità di cui si sarebbe fatta carico se avesse accettato il ruolo. “La prima settimana si sentiva la tensione sul set," afferma. “Tornavo a casa ogni giorno con la sensazione di essere una truffatrice, qualcosa mi diceva che stavo facendo tutto nella maniera sbagliata. Ero insicura del mio accento. E poi è una storia Irlandese, ci tenevo a renderle giustizia.”

Daisy-Edgar-Jones-in-Normal-People
Fotografia su gentile concessione di Hulu.

La serie, composta da 12 episodi, segue la storia di due studenti irlandesi, Marianne e Connell, mentre si trovano a vivere una relazione complessa e stratificata, che nasce durante gli anni del liceo in una cittadina irlandese e si trascina fino alle aule del Trinity College di Dublino. Marianne è acuta, ricca e riservata. Connell è gentile, molto insicuro e appartiene alla working class. La loro connessione, sia fisica che intellettuale, potrebbe essere eufemisticamente definita come intensa. Nelle scene in cui recitano fianco a fianco la chimica è palpabile, materica. Secondo Daisy, questo è stato possibile solo perché tra lei e Paul Mescal si è creata una connessione simile a quella che c'era tra i personaggi del romanzo, permettendo loro di trasmettere al pubblico una sintonia naturale e sincera.

“C'è una grande intesa comunicativa tra Marianne e Connell, anche quando non si comprendono fino in fondo—qualcosa che sembrano non condividere con nessun altro partner o amico,” afferma. “Ecco, credo che quell'intesa ci sia sempre stata anche tra di noi. Quando ho fatto l'audizione, Paul era già stato scelto. Aveva recitato la scena con altre cinque ragazze nell'ultima selezione ed ero molto agitata, ma appena ci siamo messi a recitare mi sono rilassata subito. Sembrava che avessimo colto entrambi la simpatia e la leggerezza, ma anche la profondità, che legava i due personaggi."

Alcune volte molto posh, altre molto timida, e oppressa dal peso del proprio bagaglio emotivo, Marianne non è un personaggio facile da interpretare. Spesso incompresa dai suoi coetanei, viene percepita dagli altri in un modo che non rispecchia quasi mai come lei si sente davvero. La sua complessità è proprio ciò che la rende così amata dal pubblico, ed è anche una delle ragioni per cui Daisy voleva assolutamente interpretarla. “Marianne è incredibilmente imperfetta," dice con fierezza. "Personalmente penso che sia una persona molto dolce, vulnerabile e profonda, ma che certe volte passi per tormentata e bizzarrla. La difficoltà, girando le scene, era quella di trovare un equilibrio in tutto questo.”

Daisy-Edgar-Jones-and-Paul-Mescal-in-Normal-People
Fotografia su gentile concessione di Hulu.

Normal People è stato girato in Irlanda l'anno scorso in un lasso temporale di cinque mesi, il che significava una routine frenetica ogni giorno e solo pochi take a Daisy, che si auto dichiara una perfezionista, per girare le scene al meglio. Quando le è stato chiesto quali fossero state le scene più difficili da girare, non ha citato quelle di sesso, dove lei e Paul si sono trovati a essere completamente nudi, ma quelle in cui il suo personaggio è emotivamente più vulnerabile: ad esempio, quando visita un gruppo di palazzi abbandonati a Sligo, o quando litiga con Connell a causa dei suoi programmi estivi. Questo perché, nonostante le complesse dualità dei personaggi e la loro connessione fisica, la vera bellezza della storia sta nella semplicità della narrazione, un approccio che la serie cerca con attenzione di mantenere rispetto al romanzo. La trama segue infatti la vita dei due ragazzi nel corso di quattro anni, ma a renderla davvero d'impatto è “la profondità e la cura per i dettagli, che vanno ad amplificare il tratto più umano della storia," dice Daisy. "E puoi ritrovarti dentro in ogni pagina."

Sally Rooney, nominata executive producer, non ha passato troppo tempo sul set -- era a New York per lavorare sul suo prossimo romanzo --, ma ha comunque co-scritto i primi sei episodi insieme alla sceneggiatrice Alice Birch. Dunque i fan che stavano aspettando l'approvazione della scrittrice possono finalmente tirare un sospiro di sollievo. Come riportato da Daisy, quando Sally è stata sul set la prima settimana, ha detto che tutto le sembrava esattamente come se l'era immaginato, anche ogni dettaglio della casa di Marianne.

“È una persona molto disponibile," racconta Daisy. “Era del tipo ‘Sono una scrittrice, questo è quello che faccio, per il resto non è di mia competenza'," e ha dato piena fiducia a Lenny Abrahamson, il regista, e ad Alice per quanto riguarda gli aspetti prettamente cinematografici, perché quello è il loro talento. Se fossi stata al suo posto, credo che sarei stata davvero puntigliosa su ogni singolo dettaglio, ma quando accetti che il tuo libro venga adattato per il cinema devi essere molto elastico su certi aspetti. Le cose che funzionano molto bene in un romanzo non sempre funzionano allo stesso modo per lo schermo.”

Daisy-Edgar-Jones-in-Normal-People
Fotografia su gentile concessione di Hulu.

Una cosa che sicuramente funziona alla grande è l'incredibile chimica che c'è tra Daisy e Paul durante le scene di sesso -- o forse sarebbe più appropriato chiamarle scene d'amore. Un tenero, intimo e spontaneo sesso che non viene inserito nella serie come un fattore di shock, o per suscitare scalpore, ma al contrario per esprimere anche a livello fisico l'intensa carica emotiva tra i protagonisti. “Il sesso dovrebbe sempre avere una ragione, un senso,” afferma Daisy e, in questo caso, ce l'ha. Come il sesso nella vita vera, i movimenti di camera obbligano gli spettatori a restare nel momento, non importa quanto strano o goffo possa essere.

“È davvero importante essere sinceri nelle scene di nudo," spiega Daisy. “Spesso non si tratta nemmeno di scene di sesso. A volte è incidentale, come quando Connell esce dalla doccia e si veste, e succede tutto in un momento solo. Ma non c'entra la nudità in senso stretto, c'entra la realtà, e la spontaneità dell'essere in una relazione.”

Girare queste scene di sesso spinto in Normal People è stata un'esperienza nuova per Daisy, e saperlo dà ulteriore credito alla sua performance eccezionale (mie parole, non sue), aiutata sicuramente dal set molto rilassato creato da Lenny, consapevole di avere una crew molto bilanciata da un punto di vista di gender, e da Ita O’Brien, la coordinatrice della serie. Ita, che ha lavorato per programmi come Sex Education di Netflix e Gentleman Jack di HBO, ha fatto sì che l'importanza del consenso e della trasparenza fosse chiara a tutti quando si trattava di girare una scena di sesso, e Daisy ha affermato che questo l'ha sollevata dalla pressione del momento. “Tutto ciò a cui dovevamo pensare io e Paul erano i pezzi della storia," afferma. "Il suo lavoro era quello di preoccuparsi della coreografia. Era fantastica, e si assicurava sempre che fossimo a nostro agio con tutto e che ci sentissimo al sicuro.”

Daisy-Edgar-Jones-in-Normal-People
Fotografia su gentile concessione di Hulu.

Quando le ho chiesto se lei e Paul fossero rimasti in contatto, Daisy ha risposto dicendo che sono diventati amici stretti. In effetti, girare delle scene così intense ha creato un alto livello di legame e di unione in tutta la crew. “Non conosci queste persone da molto tempo, eppure, tutto a un tratto, state condividendo questo momento sospeso. Poi qualcuno urla 'stop' e si va tutti a pranzo insieme, quindi è parecchio strano,” dice Daisy, ridendo. "Alla fine ci siamo abituati e finivamo per riderci sempre sopra."

Essendo molto interessata alla moda, la fase che Daisy ha amato di più è stata quando ha lavorato con la designer di costumi Lorna Marie Mugan per creare il guardaroba di Marianne. “È stato molto divertente," afferma. "Una volta trovato l'outfit giusto, puoi adattarti alla gestualità del personaggio molto più facilmente, perché in qualche modo i vestiti che indossi indicano il modo in cui ti poni nel mondo.”

Lorna ha fatto incetta di tutti i negozi vintage e dell'usato del'Irlanda intera per trovare i look che avrebbero trasmesso al meglio le sensazioni di Marianne, dimostrando allo stesso tempo la sua crescita negli anni. “È stata una ricerca particolare perché non c'era una vera e propria idea di moda dietro, cercavamo sempre la comodità," spiega Daisy. “Alla Trinity, all'inizio lei cerca davvero di vestirsi in maniera diversa a tutti i costi, per sentirsi speciale, ma col passare del tempo smette di pensare così tanto a come vuole apparire e inizia a indossare i vestiti che la fanno sentire bene.” Molti dei look sono stati archiviati, ma Daisy ha avuto la possibilità di portare a casa un pezzo importante: un anello disegnato da Lorna, quello che Marianne indossava durante il suo periodo al Trinity. Speciale, e forse un po' strano, quell'anello d'argento può essere intravisto in moltissime scene di Marianne, e dimostra quanto Daisy ci tenesse a trasmettere questa dualità, anche nei più minimi dettagli.

La serie Normal People è un bellissimo e potentissimo adattamento del romanzo, e la performance evocativa di Daisy aggiunge vita e stratificazioni a uno dei personaggi letterari più interessanti della contemporaneità. Mentre aspettava l'uscita della serie, Daisy ha festeggiato il traguardo nelle sue mura domestiche a causa del lockdown, in un modo che forse ci accomuna tutti quanti: guardando film e giocando a un sacco di giochi da tavolo. "Sto diventando davvero brava nei quiz," dice. "Quindi è tutto ok."

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Questo articolo è apparso originariamente su i-D UK

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