Pesi Massimi, veduta dell'allestimento, Fotografia di Augusto Maurandi

A 6 mesi dall'acqua alta, come si sta riprendendo la cultura a Venezia?

Ne parliamo con 11 artisti che proprio in questi mesi sono stati in residenza a Spazio Punch, spazio artistico multiforme di Venezia.

di Amanda Margiaria
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16 giugno 2020, 10:01am

Pesi Massimi, veduta dell'allestimento, Fotografia di Augusto Maurandi

L'ultima volta che abbiamo parlato di Venezia era il 14 novembre 2019. Due notti prima, l’acqua alta aveva raggiunto i 187 centimetri, causando ingenti danni in tutta la città e bloccando le attività in tutta la laguna.

Passano una manciata di mesi e il rischio contagi da Covid-19 spinge il governatore del Veneto, Luca Zaia, a sospendere il Carnevale di Venezia. Anche tutti gli eventi previsti per il resto del 2020 vengono cancellate—mostre d'arte, vernissage ed eventi culturali compresi.

Per tre mesi tutto rimane silente a Venezia, così come nel resto d'Italia. Si resta a casa, si lascia spazio alla creatività e ci si dedica con impegno alle proprie inclinazioni personali. Così accade anche a Spazio Punch, "organizzazione non profit che fa ricerca, progetta e realizza eventi culturali, mostre, momenti di incontro," come si legge sul sito di questo eclettico luogo, trasformato dopo l'alluvione in residenza per artisti.

Ma non è finita qui, perché "Spazio Punch ha avuto il coraggio di rilanciare subito dopo il lockdown." A spiegarcelo è Francesco Zanatta, uno degli 11 artisti coinvolti nella residenza che Spazio Punch e nella successiva mostra Pesi Massimi di Fondazione Malutta. I lavori sono cominciati nel mese di gennaio 2020, per proseguire in modalità sicura e alternata anche durante il lockdown, e ora è possibile vederne i risultati più tangibili, e cioè le opere d'arte create dai pittori durante la residenza, proprio presso Spazio Punch.

Per capire meglio in che modo Venezia abbia influenzato il lavoro di questi 11 artisti, ma anche qual è il rapporto tra le loro opere d'arte e questa città unica, resa ancora più sui generis dalle circostanze eccezionali in cui si è svolta la residenza, abbiamo fatto qualche domanda a ciascuno di loro.

Beatrice Alici, 27 anni, pittrice, Venezia

Beatrice Alici, pittrice in residenza presso Spazio Punch a Venezia per la mostra Pesi Massimi

Descrivi in una frase la tua residenza presso Spazio Punch.
Quasi profetica.

Quali sono per te i Pesi massimi che danno nome alla mostra?
La forza dei lavori prodotti.

Quale rapporto intercorre tra l’opera che hai prodotto in questo periodo e la città di Venezia?
L'atmosfera notturna.

E tra la tua persona e Venezia?
Venezia è parte del mio immaginario.

Come vedi il futuro di gallerie e musei dopo il lockdown?
Spero in una svolta.

Beatrice Alici, pittrice in residenza presso Spazio Punch a Venezia per la mostra Pesi Massimi

Luisa Badino, 29 anni, artista, Venezia

Luisa Badino, pittrice in residenza presso Spazio Punch a Venezia per la mostra Pesi Massimi

Descrivi in una frase la tua residenza presso Spazio Punch.
Un momento di studio, sperimentazione e confronto intenso, con artisti dei “vecchi tempi”.

Quali sono per te i Pesi massimi che danno nome alla mostra?
Tutto ciò che è nato in questi mesi, tra dipinti, confronti e risate. Insomma, dei Pesi massimi.

Quale rapporto intercorre tra l’opera che hai prodotto in questo periodo e la città di Venezia?
La naturale interdipendenza tra il vissuto e la ricerca.

E tra la tua persona e Venezia?
Il continuo alternarsi tra voler rimanere e voler scappare.

Come vedi il futuro di gallerie e musei dopo il lockdown?
Più che lo vedo, lo spero più attento alle connessioni reali che si possono sviluppare in città.

Luisa Badino, pittrice in residenza presso Spazio Punch a Venezia per la mostra Pesi Massimi

Thomas Braida, 37 anni, artista, Venezia

Thomas Braida, pittore in residenza presso Spazio Punch a Venezia per la mostra Pesi Massimi

Descrivi in una frase la tua residenza presso Spazio Punch.
Fortunatamente più lunga del previsto.

Quali sono per te i Pesi massimi che danno nome alla mostra?
Il fardello che noi portiamo.

Quale rapporto intercorre tra l’opera che hai prodotto in questo periodo e la città di Venezia?
La prendo alla lontana, molto fantasiosa.

E tra la tua persona e Venezia?
Viscerale, amici di vecchia data.

Come vedi il futuro di gallerie e musei dopo il lockdown?
Roseo, paonazzo quasi.

Thomas, pittore in residenza presso Spazio Punch a Venezia per la mostra Pesi Massimi

Francesco Cima, 29 anni, pittore, tra Venezia e Viareggio

Pesi massimi Spazio Punch giovani creativi intervista Francesco Cima

Descrivi in una frase la tua residenza presso Spazio Punch.
È stato come allenarsi nella stanza dello spirito e del tempo di Dragon Ball.

Quali sono per te i Pesi massimi che danno nome alla mostra?
Le persone che nei momenti difficili resistono.

Quale rapporto intercorre tra l’opera che hai prodotto in questo periodo e la città di Venezia?
Essendo il dipinto la rappresentazione di una palude immaginaria nei pressi dell’antica città di Babilonia, penso che la cosa che le accomuna sia la presenza delle zanzare.

E tra la tua persona e Venezia?
Una spiritosa amicizia.

Come vedi il futuro di gallerie e musei dopo il lockdown?
No comment.

Thomas Braida, pittore in residenza presso Spazio Punch a Venezia per la mostra Pesi Massimi

Manuela Kokanović, 29 anni, artista, Venezia

Manuela Kokanovic pittrice in residenza presso Spazio Punch a Venezia per la mostra Pesi Massimi

Descrivi in una frase la tua residenza presso Spazio Punch.
La mostra finale è stata rimandata infinite volte, altrettante la durata della residenza, la rimanderei ancora.

Quali sono per te i Pesi massimi che danno nome alla mostra?
I pesi massimi siamo noi, i pugili del mondo dell'arte, dominiamo tutte le dimensioni, siamo fenomenali.

Quale rapporto intercorre tra l’opera che hai prodotto in questo periodo e la città di Venezia?
Venezia scorre nelle mie opere come i canali che l'attraversano. S’impone sull’esecuzione e si presta ad essa. La mia ricerca assorbe le mie lune e Venezia annega nelle sue maree.

E tra la tua persona e Venezia?
Amore e odio. A Venezia ci sono i fioi (i ragazzi, gli amici) e i fioi sono la cosa più importante.

Come vedi il futuro di gallerie e musei dopo il lockdown?
In mancanza dei grandi flussi che comporta la Biennale, si troveranno a guardare il mondo da un altro punto di vista. Potrebbe essere un’occasione interessante.

Manuela Kokanovic, pittrice in residenza presso Spazio Punch a Venezia per la mostra Pesi Massimi

Nicolas Magnant, 42 anni, artista, Venezia

Nicolas Magnant, pittore in residenza presso Spazio Punch a Venezia per la mostra Pesi Massimi

Descrivi in una frase la tua residenza presso Spazio Punch.
Una fantastica opportunità per progettare lavori di dimensioni maggiori rispetto alla mia consueta produzione.

Quali sono per te i Pesi massimi che danno nome alla mostra?
I lavori prodotti.

Quale rapporto intercorre tra l’opera che hai prodotto in questo periodo e la città di Venezia?
Le due opere alle quali ho lavorato a Spazio Punch sono immediatamente riconducibili a due elementi: l’acqua e il legno. Sono entrambi molto significativi se si pensa a Venezia. Sono le sue stesse fondamenta.

E tra la tua persona e Venezia?
Provo per la città un sentimento misto di amore e odio. Mi affascina per certi aspetti quanto mi secca per altri motivi, soprattutto di ordine pratico.

Come vedi il futuro di gallerie e musei dopo il lockdown?
Me lo immagino assai simile a prima, purtroppo. Spero solo che la faccenda non diventi una scusa per moltiplicare contenuti digitali e visite virtuali.

Nicolas Magnant, pittore in residenza presso Spazio Punch a Venezia per la mostra Pesi Massimi

Anna Marzuttini, 29 anni, pittrice e illustratrice, Venezia

Anna Marzuttini, pittore in residenza presso Spazio Punch a Venezia per la mostra Pesi Massimi

Descrivi in una frase la tua residenza presso Spazio Punch.
Mi sentivo immersa in una dimensione spazio temporale alternativa.

Quali sono per te i Pesi massimi che danno nome alla mostra?
Pesi massimi è un riferimento alle dimensioni extra large delle tele con cui ci siamo confrontati e abbiamo combattuto durante questo periodo di residenza all'interno di Spazio Punch.

Quale rapporto intercorre tra l’opera che hai prodotto in questo periodo e la città di Venezia?
L'opera esposta è il prodotto dell'osservazione diretta e della mia personale rielaborazione grafica di alcune forme organiche che si incontrano nel territorio naturale che abbraccia la città di Venezia.

E tra la tua persona e Venezia?
Venezia ha avuto un ruolo fondamentale nella mia formazione artistica e nella mia vita.

Come vedi il futuro di gallerie e musei dopo il lockdown?
Forse, purtroppo, si sposteranno su un piano più digitale.

Anna Marzuttini, pittore in residenza presso Spazio Punch a Venezia per la mostra Pesi Massimi

Anastasiya Parvanova, 29 anni, pittrice, Venezia

Anastasiya Parvanova, pittore in residenza presso Spazio Punch a Venezia per la mostra Pesi Massimi

Descrivi in una frase la tua residenza presso Spazio Punch.
Questo periodo di stallo è stato sorprendentemente positivo perché mi ha permesso di dedicarmi al lavoro.

Quali sono per te i Pesi massimi che danno nome alla mostra?
Le dimensioni delle cose che ci circondavano.

Quale rapporto intercorre tra l’opera che hai prodotto in questo periodo e la città di Venezia?
Le riflessioni sulle cose stabili e fluide.

E tra la tua persona e Venezia?
È una città che mi piace molto.

Come vedi il futuro di gallerie e musei dopo il lockdown?
Come quando sono a letto al mattino e mi suona la sveglia.

Anastasiya Parvanova, pittore in residenza presso Spazio Punch a Venezia per la mostra Pesi Massimi

Barbara Prenka, pittrice, vive tra Venezia e Bolzano

Barbara Prenka, pittore in residenza presso Spazio Punch a Venezia per la mostra Pesi Massimi

Descrivi in una frase la tua residenza presso Spazio Punch.
Uno spazio che emana la vera grinta di chi lo gestisce induce ad una visionarietà camaleontica.

Quali sono per te i Pesi massimi che danno nome alla mostra?
I pesi massimi sono quei momenti prima di una presa di posizione.

Quale rapporto intercorre tra l’opera che hai prodotto in questo periodo e la città di Venezia?
Un rapporto di riflessione sul lasciarsi anche perdere tra l’infedeltà e la fedeltà che designano un'unica voce.

E tra la tua persona e Venezia?
Fedele ed infedele.

Come vedi il futuro di gallerie e musei dopo il lockdown?
Il futuro c’è sempre, se lo si crea stando fuori dall’ipocrisia.

Barbara Prenka, pittore in residenza presso Spazio Punch a Venezia per la mostra Pesi Massimi

Paolo Pretolani 29 anni, artista, Venezia

Paolo Pretolani, pittore in residenza presso Spazio Punch a Venezia per la mostra Pesi Massimi

Descrivi in una frase la tua residenza presso Spazio Punch.
Sono entrato a Spazio Punch dovendo usare due cappotti per riuscire a lavorare, oggi abbiamo tutti una camicia leggera.

Quali sono per te i Pesi massimi che danno nome alla mostra?
Soprattutto le forze che hanno spinto la formazione di questo gruppo di lavoro, e il gruppo di Fondazione Malutta in generale: la necessità, il lavoro partecipativo e la voglia di ridere.

Quale rapporto intercorre tra l’opera che hai prodotto in questo periodo e la città di Venezia?
Un certo movimento, un ritmo lento e travolgente.

E tra la tua persona e Venezia?
Una città sorprendentemente ospitale, la nostra casa.

Come vedi il futuro di gallerie e musei dopo il lockdown?
Alcune grane e seccature per chi si prenderà la briga di organizzare. Dovranno soprattutto trovare una soluzione per i parties.

Paolo Pretolani, pittore in residenza presso Spazio Punch a Venezia per la mostra Pesi Massimi

Francesco Zanatta, 31 anni, artista, Venezia

Francesco Zanatta, pittore in residenza presso Spazio Punch a Venezia per la mostra Pesi Massimi

Descrivi in una frase la tua residenza presso Spazio Punch.
Un periodo di lavoro fatto d'intensità e distensione.

Quali sono per te i Pesi massimi che danno nome alla mostra?
Tutti gli amici con cui si lotta e si resiste, in particolare Thomas e Cima.

Quale rapporto intercorre tra l’opera che hai prodotto in questo periodo e la città di Venezia?
Nei quadri c'è attrazione e repulsione. Elementi spiraliformi e tortili ti attirano dentro e poi ti spingono via. In questo stato vorticoso scopri dettagli o elementi narrativi nascosti. Una condizione molto simile al mio rapporto con Venezia. In riferimento a questo periodo, direi che tra me, i quadri e la città si è creata una relazione di maggiore intimità e di sincera solitudine.

E tra la tua persona e Venezia?
La città mi insegue e non mi molla, come nella poesia di K. Kavafis.

Come vedi il futuro di gallerie e musei dopo il lockdown?
Spazio Punch ha avuto il coraggio di rilanciare subito dopo il lockdown, e inoltre di valorizzare e promuovere giovani artisti radicati nel territorio. Credo che questi siano ingredienti fondamentali per il futuro dell'arte contemporanea.

pittore in residenza presso Spazio Punch a Venezia per la mostra Pesi Massimi

La mostra "Pesi Massimi" sarà visitabile dal 14 al 27 giugno 2020 presso Spazio Punch. L’ingresso è libero previa prenotazione e conferma di partecipazione all’indirizzo info@spaziopunch.com. Tutte le informazioni qui.

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Crediti

Testo di Amanda Margiaria
Fotografia di Augusto Maurandi

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