sibling primavera/estate 16

Arriva il divertimento con la settimana della moda grazie a SIBLING e al loro viaggio negli spogliatoi di una squadra di football americano.

di i-D Staff
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15 giugno 2015, 7:20am

photography jason lloyd evans

Essere sexy e carini era il tema portante di SIBLING per la primavera/estate 16. I ragazzi con corsetti e le chiappe che brillavano tra i buchi dei loro pantaloni aderenti erano davvero sexy. Le ragazze, con pom pom, capelli gonfi e calzettoni erano molto carine. E l'atmosfera generale era di divertimento e sicurezza in se stessi. Sulla press release della sfilata campeggiava la citazione da Il Giovane Holden, "In tutte le scuole in cui sono andato, quei bastardi di atleti sono una cricca," ma invece di essere una celebrazione di celolunghismo, la sfilata era incentrata sull'entusiasmo dei ragazzi. C'erano riferimenti al football americano con i coprispalle e le felpe in rafia. Era il primo approccio di SIBLING con la sartoria. Hanno collaborato con il leggendario sarto di Savile Row, Edward Sexton, e insieme hanno preso ispirazione anche da un altro gruppo di ragazzi, i Mod, con due completi brillanti in totale contrasto con il resto della collezione. Un terzo dei SIBLING, Cozette McCreepy, ci ha dato qualche dettaglio in più.

D dove viene l'idea degli atleti? 
Ci sarebbe sempre piaciuto fare qualcosa sull'unione tra ragazzi, e come interagiscono tra loro. Volevamo una sfilata su questo, la parola "gang" sarebbe sbagliata, più su un gruppo di ragazzi che si frequenta. La cosa più ovvia che ci è venuta in mente erano i Mod, che hanno il loro forte immaginario, Quadrophenia e cose del genere. E poi ci sono gli sportivi. Una delle nostre reference è stata Len Dawson, che ne 1967 durante una partita è stato fotografato mentre beveva una birra e fumava una sigaretta. Si tratta di quello, essere un ragazzo. Ma sai, a volte i ragazzi escono insieme e si vestono di tutto punto, magari in un abito oppure con capi sportivi, e vanno in giro a fare serata, e si ubriacano e a quel punto iniziano ad abbracciarsi e a dirsi quanto si vogliono bene.

Che musica avete scelto? 
The Goodmen, Give it up, e poi un appello, si chiama L'appello di Baltimora. Ci ho lavorato con Nathan [Gregory Wilkins], dopo che Matthew Josephs ha lavorato sui look, e dicevo che avrei voluto qualcosa di tribale, un po' tipo haka, con i ragazzi che si gasavano per andare ed essere meravigliosi. 

E riguardo ai sedere? 
I pantaloni stringati sono fatti a maglia, vengono dai pantaloni tradizionali della NFL, e i ragazzi indossano dei jockstrap sotto, quindi naturalmente si vedeva - noi abbiamo fatto delle maglie un po' più corte così si sarebbe visto meglio! Nessuno dei modelli si è fatto problemi. Credo che la cosa bella di lavorare sempre con gli stessi modelli sia che dopo un po' capiscono cosa stai cercando di mostrare al pubblico. Se qualcuno di loro si fosse sentito a disagio avremmo detto di no, ma erano tutti tipo, "be', lo facciamo anche con i nostri jeans." Poi c'era [Matt] Rodwell con il corsetto, lui era l'unico a poter accettare questa cosa.

Crediti


Testo Felicity Kinsella
Foto Jason Lloyd Evans

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