emma watson denuncia la violenza sessuale nelle università

"L'esperienza universitaria dovrebbe insegnare che l'incolumità delle donne, delle minoranze, e di tutte le persone vulnerabili, è un diritto, non un privilegio,"

di Hannah Ongley
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22 settembre 2016, 10:25am

Come donna che vive nel 2016, Emma Watson non è estranea a problemi inerenti alla violenza sessuale. Martedì è stato rivelato che l'attrice e portavoce delle Nazioni Unite, che in passato ha puntato il dito contro i paparazzi per aver cercato di sminuirla con degli scatti rubati quando era un'adolescente, ha inviato una lettera di diffida a un giornale di gossip che ha pubblicato una sua fotografia con una maglia trasparente che lasciava intravedere il seno. L'altro ieri però, Watson ha rivolto la sua attenzione ad un altro tipo di violenza sempre più frequente negli ultimi anni: la violenza sessuale nelle università.

Presentando l'inchiesta su HeForShe's IMPACT  sull'uguaglianza di genere nelle università alle Nazioni Unite, Watson ha iniziato a parlare della sua esperienza formativa, per lei positiva, alla Brown. Ha poi chiesto di tenere in considerazione il fatto che in certi casi l'esperienza all'università può non essere affatto costruttiva. "E se la nostra esperienza universitaria mostrasse alle donne che essere delle lead non fa per loro? Se ci facessero passare il messaggio che, sì, le donne possono studiare ma non dovrebbero gestire un seminario? E se, come in gran parte del mondo accade, venisse inculcato alle donne che non quell'ambiente non fa per loro? E se molte università trasmettessero l'idea che la violenza sessuale non è una vera e propria forma di violenza?"

HeForShe IMPACT 10x10x10 è stato introdotto per la prima volta da Emma Watson nel 2015. L'iniziativa unisce 10 capi di Stato, 10 CEO di tutto il mondo, e 10 presidenti universitari di otto Paesi per eliminare l'ineguaglianza di genere. "L'esperienza universitaria dovrebbe insegnare che l'incolumità delle donne, delle minoranze, e di tutte le persone vulnerabili, è un diritto, non un privilegio," ha detto Watson martedì. "Un diritto che dovrebbe essere rispettato da una comunità che supporta le vittime, e riconosce che quando i diritti di una persona vengono violati, vengono violati i diritti di tutti gli individui. L'università dovrebbe essere un posto in cui rifugiarsi e che ti protegge da ogni forma di violenza."

Secondo HeForShe, le 10 università si sono impegnate a monitorare i loro progressi. Il 70% si è impegnato a colmare l'ineuguaglianza tra generi nell'amministrazione; il 40% di colmarlo nelle accademie; il 30% di creare centri di eccellenza nell'uguaglianza di genere; e infine il 40% di porre fine alla violenza nei campus universitari. Ovviamente questi numeri sono ancora lontani dall'obiettivo finale, ma se c'è qualcuno che può migliorare le cose è sicuramente Emma Watson, icona femminista dall'età di 11 anni.

Crediti


Testo Hannah Ongley
Immagine via Twitter

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