le designer londinesi che stanno ridefinendo l'industria della moda: seconda parte

In occasione della Settimana della Moda londinese, abbiamo chiesto alle più promettenti stiliste della città di condividere con noi i loro pensieri sull'essere una donna nel mondo della moda.

di i-D Staff
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20 settembre 2016, 10:50am

Barbara Casasola 

Perché credi che Londra sia diventata un punto d'incontro per i talenti femminili? Credo che siamo arrivati ad una svolta e che le donne stiano emergendo con grande forza in ogni settore. Londra è il luogo ideale per gli stilisti emergenti, quindi ha senso che sia un passo avanti. Quali vantaggi derivano dal fatto che sia una donna a creare gli abiti per le donne? Credo dovremmo realizzare anche capi maschili. Che consiglio daresti alle ragazze che vogliono seguire il tuo stesso cammino? Non aver paura di chiedere aiuto. A quale donna dell'industria della moda in particolare ti sei ispirata maggiormente nel corso della tua carriera? Mia nonna. È lei che mi ha insegnato a cucire. è lei che mi ha insegnato che il modo in cui sei, il tuo carattere, determina il tuo destino.

Marta Jakubowski 

A quale donna dell'industria della moda in particolare ti sei ispirata maggiormente nel corso della tua carriera? Mia madre, che riusciva sempre ad essere chic ed elegante senza alcun sforzo. Il modo in cui mostrava la propria forza attraverso il modo in cui si vestiva continua ad ispirare il mio lavoro.

Helen Lawrence 

Quali vantaggi derivano dal fatto che sia una donna a creare gli abiti per le donne? Le donne sanno ciò che vogliono le donne. 

Amie Robertson, A.V. Robertson

Perché credi che Londra sia diventata un punto d'incontro per i talenti femminili? Londra è il luogo in cui i giovani stilisti possono contare un un maggior support, che si tratti di uomini o donne. Non c'è nulla che limiti la nostra creatività o ciò che possiamo raggiungere.

Danielle Romeril 

Perché credi che Londra sia diventata un punto d'incontro per i talenti femminili? Le nostre sorelle ci hanno aperto il cammino. Sarah Mower e Caroline Rush e tutte le donne del British Fashion Council; come Justine Fairgrieve alle pubbliche relazioni e tutte le scrittrici ed editor di talento della stampa.

Sophia Webster

Perché credi che Londra sia diventata un punto d'incontro per i talenti femminili? L'uguaglianza di genere che abbiamo raggiunto a Londra permette ai talenti femminili di germogliare e ha fatto sì che nuovi brand interessanti sorgessero e raggiungessero il successo. Le stiliste di Londra sono...  autentiche e sfidano i trend e il conformismo. Hanno un forte senso d'identità. Quali vantaggi derivano dal fatto che sia una donna a creare gli abiti per le donne? Le donne possono ideare capi per loro stesse. Questo vale soprattutto per le calzature, perché per gli uomini è più complicato testare l'altezza e la comodità di un paio di scarpe col tacco. Le scarpe sono un mezzo potente; possono cambiare la tua postura e il modo in cui ti poni. Possono donarti sicurezza in te stessa, che è un fattore davvero importante per me. Che consiglio daresti alle ragazze che vogliono seguire il tuo stesso cammino? Rimani fedele a te stessa e sii diretta e risoluta nel comunicare ciò che hai in mente. Lavora con impegno e passione, soprattutto, non avere paura. 

Caitlin Price

Perché credi che Londra sia diventata un punto d'incontro per i talenti femminili? Sono cresciuta a Londra circondata da donne creative. è un ambiente moto aperto e progressivo. Vivere qui t'incoraggia ad essere te stessa, come se non ci fosse un modo giusto o sbagliato. Le stiliste londinesi sono... tutte molto diverse tra loro. Si possono vedere tutte le diverse personalità attraverso i capi. È una cosa che adoro! Quali vantaggi derivano dal fatto che sia una donna a creare gli abiti per le donne? Provare personalmente gli abiti è una componente essenziale del mio processo creativo. Capisco il corpo femminile e so cosa ci fa sentire sexy. Non creo abiti che puntano all'apprezzamento maschile, li creo per le donne che vogliono vestire per loro stesse. A quale donna dell'industria della moda in particolare ti sei ispirata maggiormente nel corso della tua carriera? Ho cercato di evitarla per due anni, ma essere una studente di Louise Wilson alla Central St Martins è stata una delle esperienze più stimolanti e ardue della mia vita. Che consiglio daresti alle ragazze che vogliono seguire il tuo stesso cammino? Capite cosa vi rende uniche e siate voi stesse. Mettete in dubbio tutto e fate a modo vostro.

Simone Rocha

Perché credi che Londra sia diventata un punto d'incontro per i talenti femminili? Londra è una città molto incoraggiante e che ti fornisce molto supporto. Le università sono molto valevoli e preparano degli studenti molto creativi e interessanti. Le stiliste londinesi... s'impegnano molto e si divertono anche tanto! Quali vantaggi derivano dal fatto che sia una donna a creare gli abiti per le donne? Se un'idea è stata concepita da una donna, l'approccio non è idealista, ma razionale. Questo fattore unito alla creatività fa in modo che vengano ideati dei capi davvero interessanti. A quale donna dell'industria della moda in particolare ti sei ispirata maggiormente nel corso della tua carriera? Louise Wilson ha influenzato moltissimo la mia educazione e la carriera che ne è seguita. Il suo supporto, le sue critiche e la sua amicizia mi motivano ogni giorno. Anche mia madre, che ha lavorato nell'industria per 30 anni e riesce ancora a trovare questo mondo stimolante e a ispirare chi la circonda. 

Crediti


Foto e artwork Quentin Jones
Hair Kei Terada using Bumble and bumble at Julian Watson Agency. Make-up Rebecca Wordingham at Saint Luke's using H&M Beauty. Assistente fotografia Gareth Horton. Digital technician Tanya Houghton, Morgan Brown. Assistente capelli Issey Hyde and Ami Fujita. Assistente trucco Gareth Harris, Holly Reza e Molly Nicholas. Moda Amie Robertson. Anna Laub. Ashley Williams. Astrid Andersen. Caitlin Price. Claire Barrow. Cozette McCreery. Danielle Romeril. Faustine Steinmetz. Fran Stringer. Hannah Weilland. Helen Lawrence. Holly Fulton. Luella Bartley. Margaret Howell. Marta Almeida. Marta Jakubowski. Martine Rose. Mimi Wade. Molly Goddard. Pam Hogg. Phoebe English. Roksanda Ilincic. Sam McCoach. Simone Rocha. Sophia Webster. Thea Bregazzi.