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20 cose che devi assolutamente sapere su martin margiela

Per celebrare l'uscita di un documentario sul fashion designer più misterioso di sempre, eccovi la guida completa al genio belga.

di James Anderson; traduzione di Benedetta Pini
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08 novembre 2019, 1:20pm

Frame dal Documentario Martin Margiela In His Own Words

Da qualche anno circolano voci sull'uscita di un documentario che avrebbe raccontato Martin Margiela, il designer dal sfuggente, riservato e distaccato che sarebbe dovuto anche comparire effettivamente nel film. Se vi ricordate, ve ne avevamo già parlato qui, quando il titolo provvisorio era Without Compromise, ora diventato Martin Margiela: In His Own Words. Nel 2009 il designer belga si è allontanato dal mondo della moda con un gesto memorabile: ha abbandonato il suo stesso brand, Maison Martin Margiela, proprio quando era al picco del successo, ritirandosi a vita privata e chiudendosi in un silenzio interrotto solo raramente.

Martin Margiela: In His Own Words è finalmente diventato realtà e verrà proiettato l'8 e il 15 novembre al DOC NYC Film Festival. Diretto da Reiner Holzemer (autore del documentario Dries del 2017), il film vede Martin Margiela parlare per la prima volta in assoluto di alcune delle 41 collezioni rivoluzionarie che ha creato durante il suo periodo alla direzione della Maison, ma condividerà anche i suoi disegni privati, i suoi appunti e altre chicche direttamente da dietro le quinte.

Anche se Maison Margiela continua ad andare alla grande pure dopo l'abbandono di Martin, i fan smaniano ancora per sapere informazioni, curiosità e piccoli segreti del fondatore. Nel corso degli ultimi 20 anni, da quando negli anni '80 ha lanciato il suo brand eponimo diventato subito uno dei più influenti in assoluto e fino al suo abbandono (ma anche in seguito), Martin è riuscito a mantenersi forzatamente nell'anonimato, risultando impenetrabile e apparentemente invisibile per quelli al di fuori della sua cerchia più stretta.

A tutti noi che non potremo fare un salto a New York per la prima di Martin Margiela: In His Own Words, non resta che sperare di vederlo apparire su Netflix il prima possibile. Intanto, vi proponiamo una carrellata di quello che finora sappiamo del nostro Fashion Mistery Man preferito.

1. Martin Margiela è nato il 9 aprile 1957 (Ariete!) nella città belga di Genk. Dopo aver conseguito un corso di Foundation Art, ha studiato moda presso la prestigiosa Royal Academy of Fine Arts di Anversa tra il 1977 e il 1980. Lo stesso celebre istituto ha sfornato innovatori fashion designer che hanno fatto la storia, come Dries Van Noten, Raf Simons, Walter Van Beirendonck, Bernhard Willhelm and Ann Demeulemeester, e altri ancora.

2. Martin Margiela ha avuto il suo primo assaggio del mondo della moda quando era un bambino e ha visto una stilata in TV di Andre Courreges e Paco Rabanne, due colossi della moda che esercitarono un'influenza enorme sul fashion design negli anni '60. In quella che probabilmente è la sua unica intervista documentata di sempre, risalente al periodo post-laurea agli inizi degli anni '80, molto tempo prima che diventasse famoso, ricorda questa epifania parlando col magazine Sphere: "Appena ho visto i loro design ho pensato 'È fantastico, queste persone stanno facendo quel tipo di cose che voglio fare io'."

3. Martin Margiela adorava curiosare nei mercatini delle pulci quando era un adolescente ed era bravissimo a unire vestiti di seconda mano per creare look cheap ma super stilosi. Il suo amore per i vestiti vintage e usati riemergerà in seguito nel suo lavoro da vero e proprio designer.

4. Martin Margiela da adolescente parlava all'infinito di vestiti e di stile con la sua migliore amica dell'epoca, anche lui ossessionata dalla moda, Inge Grognard, che anni dopo sarebbe diventata la make-up artist di tutte le sue sfilate.

5. Martin Margiela non ha mai dato alcun peso al concetto tradizionale di bellezza - anche quando era giovane amava le donne con il naso pronunciato, per esempio. E ha costantemente scelto persone dal look diverso e non convenzionali nel ruolo di modelli.

6. Martin Margiela si è conquistato un ruolo come design assistant da Jean Paul Gautier nel 1985, dove è rimasto fino al 1987. In seguito ha fondato Maison Martin Margielanel 1988, con l'aiuto del suo amico e socio Jerry Meirens.

7. Martin Margiela non ha mai assecondato le pressioni dei media per interviste di persona o telefoniche. Lui e il suo team hanno sempre preferito interfacciarsi alle domande dei giornalisti come un collettivo (usando il "noi" invece dell'"io"). Le loro risposte venivano scritte e inviate tramite l'infallibile fax, per poi passare alle email.

8. Martin Margiela è stato coinvolto in una serie di gossip assurdi durante il suo periodo a capo dalle Maison e tutti erano stati innescate dal suo anonimato. Alcuni insider del fashion business sostenevano di averlo incontrato e che fosse esattamente identico a Gesù. Altri erano convinti che il geniale PR di Margiela, Patrick, fosse in realtà Martin stesso. Le teorie più estreme - diffuse all'epoca da Vogue - includevano quella secondo cui Martin fosse una donna. Ma la voce più delirante di tutte era quella che dubitava persino dell'esistenza di Martin!

9. Martin Margiela ha sempre evitato di usare location fancy o scontate per le sfilate e le presentazioni della Maison (una linea adottata in seguito anche da altri designer). Margiela costrinse mucchi di persone dell'universo della moda a inerpicarsi in zone decisamente poco glamour di Parigi per poter vedere le ultime collezioni MMM, in venue che inclusero un parco giochi per bambini, un bordello mezzo abbandonato, un vagone di una metropolitana in disuso, le scale di una casa che stava per cadere a pezzi e persino un bus a due piani, stipato di modelli e "impreziosito" da una fanfara per suonare la soundtrack.

10. Martin Margiela, anche se era molto impegnato per gestire il suo brand, fu anche il Creative Director della sezione womenswear della venerata maison francese Hermès nel 1998. L'esito di questo incontro ha dimostrato la sintonia pazzesca creatasi tra le loro menti geniali, nonostante i dubbi iniziali da parte di certi critici snob e di clienti Hermès di vecchia data, che credevano che i lavori di Martin fossero troppo weird.

11. Martin Margiela è stato un modello per molti altri celebri designer. Marc Jacobs una volta ha dichiarato con entusiasmo al Women’s Wear Daily: "Chiunque sia consapevole di cosa sia la vita nel mondo contemporaneo è influenzato da Margiela." Nicholas Ghesquiere, il Creative Director di Louis Vuitton, è un altro grande estimatore di Mr. M. E Alexander McQueen una volta ha parlato molto bene di lui durante un'intervista all'Independent: "Certo che mi piace Martin Margiela. Lo indosso proprio adesso. I suoi capi sono speciali per via della cura per i dettagli. Lui pensa a tutto, al polsino di una giacca, alla struttura del giromanica, all'altezza di una spalla."

12. Martin Margiela è stato talmente d'ispirazione per il giovane Raf Simons tanto da cambiare le sue aspirazioni lavorative da designer di mobili a fashion designer. Questo cambio improvviso è avvenuto dopo che Simons ha visto la sfilata SS 1990 di Margiela, un po' sconclusionata ma profondamente innovativa, settata in un parco giochi per bambini nella periferia di Parigi. Raf ha ricordato l'evento qualche tempo più tardi: "Sono uscite tre ragazze. È stata una frazione di secondo ma in quell'istante ho capito che volevo fare moda.". Simons successivamente ha omaggiato la collezione Margiela Autunno/Inverno 1997 con una serie di reference nella propria collezione uomo Autunno/Inverno 2016.

13. Martin Margiela esercitò una grande influenza anche su Demna Gvasalia. Gvasalia era parte del design team di Maison Martin Margiela e prima ancora ha studiato moda alla stessa università frequentata da Martin. Proprio come Margiela, Vetements solitamente utilizza location grezze ed eccentriche per le sfilate delle nuove collezioni a Parigi, indossate da un'armata di modelli dall'estetica anti convenzionali e stravagante. La collezione A/W 18 di Vetements ha esplicitamente omaggiato il lavoro del Maestro Martin con le giacche indossate alla rovescia, capi volutamente stropicciati e anche stivali spaccati in due che ovviamente richiamavano l'iconico design Tabi di Margiela.

14. Martin Margiela ha anche Kanye West tra le fila dei propri fan. Il rapper e designer ha nominato Margiela nel suo brano del 2011 Ni**as in Paris e, qualche anno più tardi, la Maison ha creato i capi e le maschere indossate dall'artista durante il Yeezus tour del 2013. Nel 2016 Kanye ha riempito il suo Instagram con 99 immagini d'archivio dalla Maison Martin Margiela. Non ha neanche mai fatto segreto di aver preso ispirazione dal catalogo di Martin (come anche da quello di altri designer del suo stesso calibro) per la sua collezione Yeezy, dichiarando a Style.com: "Puoi vedere Raf Simons lì, Helmut là, anche Margiela... e pure Katharine Hamnett. È palesemente proprio qui."

15. Martin Margiela ha fatto sorgere voci sul fatto che si sedesse sempre tra il pubblico durante le sue sfilate – cercando di nascondersi sotto la visiera di un cappellino da baseball e una banalissima tuta beige.

16. Martin Margiela è stato uno dei primi designer ad adottare un approccio sostenibile al fashion design, riutilizzando e modificando capi esistenti per dare vita a nuove creazioni. Insieme al suo team ha prodotto incredibili collezioni artigianali cucite a mano, create a partire da oggetti come guanti vecchi o cravatte scartate. È anche considerato il pioniere della moda "decostruita", lasciando in bella vista gli orli e le cuciture in alcuni dei suoi capi per celebrare l'imperfezione e un glam molto grunge.

17. Martin Margiela amava usare materiali economici e divertenti nei suoi design, come giacche fatte di parrucche o sciarpe costruite con le decorazioni natalizie.

18. Martin Margiela era bravissimo a trasformare la spazzatura in un tesoro anche in altri modi. Un membro del suo team una volta ha ricordato di quanto aveva bisogno di inviare un regalo di ringraziamento a un top fashion editor. All'improvviso ha tirato fuori dal cestino un sacchetto di plastica usato e l'ha magicamente trasformato in un oggetto a forma di angelo... regalo perfetto?

19. Martin Margiela non è un fan dei social media e ha citato l'incremento della sua popolarità come uno dei fattori che l'ha spinto ad abbandonare il mondo della moda. Quando ha ricevuto un premio alla carriera ai Belgian Fashion Awards del 2018, ha rilasciato una dichiarazione in cui spiegava il suo ritiro dalle scene: "Ho sentito che non ero più in grado di gestire la crescente pressione globale e l'incremento della domanda da parte del mercato. Ho anche sofferto l'overdose di informazioni trasmesse dai social media, che distruggono il brivido dell'attesa e cancellano l'effetto sorpresa, che è fondamentale per me."

20. Martin Margiela sembrerebbe aver trascorso molto tempo in vacanza in posti remoti da quando si è ritirato, ad esempio in Brasile, tenendosi occupato facendo collage e altri lavoretti a mano.

    Martin Margiela: In His Own Words verrà proiettato al Doc NYC film festival l'8 november. Qui trovi tutte le info: www.docnyc.net

    Un altro fashion film assolutamente imperdibile:

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