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preparatevi: le scene queen stanno tornando

L'era di MySpace e Netlog sarà anche finita, ma non quella di Scene Queen e King.

di Roisin Lanigan
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07 agosto 2019, 1:47pm

Immagine via Instagram

Se ripensate alla vostra adolescenza, pensate prima a quelle enormi frange prima piastrate e poi cotonate all'inverosimile o all'eccesso di saturazione delle vostre foto profilo su Netlog? A Barbie Xanax o Vicky Moss? Ai Sonhora oppure ai Vanilla Sky? O magari ai vostri genitori terrorizzati all'idea di avere una figlia Scene Queen (così terrorizzati che Il Corriere della Sera nel settembre 2008 pubblicò un articolo dal titolo "Se vostra figlia diventa una Scene Queen")? Nel caso questi riferimenti vi fossero familiari, oggi siamo qui per darvi un'ottima notizia.

Proprio come accaduto con i tanga a vista, i Motorola RZR e la Saddle Bag di Dior, anche Scene Queen e Scene King stanno tornando dall'universo sommerso dei trend che pensavamo morti e sepolti. L'unica differenza? Gli Scene Kid 2.0 hanno cambiato piattaforma su cui esprimersi: dagli ormai chiusi MySpace e Netlog, oggi li si può trovare su TikTok, la loro nuova casa virtuale.

Tra furries (chi si traveste da animale antropomorfo immaginario), soft boys (specifica sottocategoria di fucciboys, che però fanno leva sull'esprimere le loro emozioni per risultare attraenti), ragazze pastel grunge (il nome spiega già tutto) e un discreto numero di entusiasti BDSM, su TikTok si sta espandendo una comunità fatta di eyeliner sbavati, tutù da ballerina, maglie a righe, bigiotteria tanto colorata quanto dozzinale, piercing e sì, capelli prima piastratissimi e poi cotonatissimi.

Se ci pensiamo, però, non sorprende che questo revival stia prendendo piede proprio su TikTok. Del resto, gli Scene Kid sono nati negli anni Duemila come reazione all'industria beauty mainstream, così patinata e inneggiante alla perfezione più estrema. È stato uno strumento di ribellione contro standard di bellezza basati su abbronzatura color mattone e tute in ciniglia Juicy Couture, che venerava Paris e Nicole Hilton, considerate da molti vere e proprie icone di moda. Lo stesso meccanismo di reazione è quello che, decenni dopo, ha portato alla nascita delle e-girl (di cui vi parliamo in modo approfondito qui). La differenza? I canoni beauty che rifiutano non vengono trasmessi da tabloid scandalistici e reality show, ma Instagram live e influencer vari.

Anche la reazione che questi nuovi Scene Kid suscitano nel pubblico generalista è esattamente la stessa: proprio come negli anni Duemila, anche oggi vengono derisi non appena caricano un loro video online.

Tra i 43 milioni di video che si trovano su TikTok navigando per l'hashtag #scenegirl ce n'è uno di @madmolly, una Scene Queen che si è stancata delle critiche: sta ballando, ma intanto si vedono in sovrimpressione una serie di stereotipi come "wow ma ancora esistono" e "ah ma siamo ancora nel 2009". Ma poi conclude: "Credo di essere adorabile, cazzo."

E ad essere onesti noi siamo d'accordo con lei. Bentornati, Scene Kid!

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Questo articolo è originariamente apparso su i-D UK

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