netflix lancia una nuova serie tv italiana chiamata 'la luna nera'

Per ora non si sa moltissimo, ma racconterà la storia di una ragazza accusata di stregoneria che incontra un gruppo di outsider donne e si unisce a loro.

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apr 19 2018, 2:25pm

Immagine via Instagram.

Brutta batosta per Netflix al Festival di Cannes, evento dal quale il rigidissimo direttore Thiery Frémaux ha escluso i film della celebre piattaforma streaming. Come a dire: "Non volete far uscire i vostri film nelle sale francesi? Allora fuori dal mio festival." Ma vorrei ricordare che stiamo parlando di una persona che ha preso così seriamente la questione dei selfie sul red carpet che—dopo averli caldamente sconsigliati lo scorso anno—li ha definitivamente bannati per l'edizione 2018.

Ma alla stoccata Netflix ha reagito senza perdere tempo: durante l'evento What’s Next tenutosi ieri a Roma, il CEO Red Hastings ha infatti commentato con calcolata nonchalance che “la tv su internet ha la qualità migliore del mondo, sia che tratti di video che di audio, superiore rispetto a quella dei cinema”. Ora a Netflix non resta che dimostrarlo, anche con prodotti italiani. Dopo Suburra (nonostante un'accoglienza controversa) e l’annuncio di Baby, che si ispira a un evento di cronaca nera realmente accaduto—nello specifico, la scoperta di un giro di prostituzione minorile avvenuto nel 2014 a Roma—è in arrivo anche una terza serie tv tutta italiana, Luna Nera.

Di Luna Nera è stato per ora annunciato il soggetto. Tratto da un manoscritto mai pubblicato di Tiziana Triana, che la scrittrice ha poi sceneggiato con Francesca Manieri e Laura Paolucci, il tema centrale della serie tv sarà la stregoneria medievale. Ambientata nel XVII secolo, la storia ripercorrerà la fuga dal villaggio di un’adolescente sospettata di essere una strega e il suo successivo arrivo in una comunità di donne accusate di praticare magia nera.

E se non è affatto raro che l'industria dell'intrattenimento sfrutti la storia italiana per creare romanzi, film e serie incredibili, Luna Nera sembra dimostrare che (finalmente) anche noi ci siamo resi conto del potenziale che ha il nostro passato. Non solo il danno di aver attraversato periodi drammatici, ma anche la beffa di vederli raccontati da tutti, tranne che da noi. Spero di non aver cantato vittoria troppo presto, ma voglio tenere alte le speranze e credere che Fandango (casa che produrrà la serie) e Neflix ce la faranno a sfruttare il nostro bagaglio di miti, leggende, fede e misticismo per fare il botto.

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Netflix sceglie sempre più spesso di affidare la produzione di piccole chicche di cinema a paesi non anglofoni. Questa, ad esempio, arriva dalla Scandinavia: