flofferz è il magazine dell'eterna giovinezza e creatività

In occasione della presentazione del loro primo numero, abbiamo intervistato la fondatrice e la fashion editor della nuova rivista cartacea dedicata ai creativi che usano la fotografia, l'arte, la realtà digitale e la moda come unica lingua comune.

di Eloisa Reverie Vezzosi
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02 ottobre 2015, 1:50pm

Ogni giorno incontriamo persone nuove, vite parallele, volti sconosciuti. Partendo da un oggetto possiamo scoprire un universo o anche ritrovarci su un'isola che in realtà non c'è. Così mentre cercavo uno spazio fisico in cui menti artistiche potessero comunicare e creare connessioni, ho scoperto FLOFFERZ un magazine nato per dare una voce, un volto, una veste a tutti quei creativi eccezionali che usano la fotografia, l'arte, la realtà digitale, il disegno, la pittura e la moda come unica lingua comune. Domenica 4 ottobre, durante la Fashion Week, verrà ufficialmente presentato a Parigi il primo numero  di FLOFFERZ dal titolo "Neverland", dedicato all'eterna giovinezza. Per conoscere da vicino questo nuovo universo artistico, abbiamo intervistato la fondatrice, Ramata Coulibaly, e la fashion editor, Ramona Tabita, chiedendo loro perché scegliere oggi di realizzare un magazine cartaceo in un mondo devoto alla rete, quali sono le parole chiave di una rivista di sole immagini e per premiare la bellezza dell'arte che tramite importanti donazioni cerca di cambiare il mondo... Ah! Anche perché eravamo curiosi di farci raccontare il dietro le quinte della cover con la celebre Michèle Lamy, icona e moglie del designer Rick Owens.

Nel vostro "Who We Are" definite FLOFFERZ come "uno spazio al di là delle barriere, delle etichette e dei trend che ci permette di creare in libertà" e come una realtà creata per dar voce e possibilità di espressione a personalità artistiche. Potreste raccontarci come ha origine FLOFFERZ, a cosa dobbiamo il suo nome e da dove nasce questo bisogno di dare spazio all'arte e a nuove menti creative?
Ramata: Ho fatto la modella e ho viaggiato per il mondo incontrando molte persone cons stili di vita differenti, appartenenti a diverse classi sociali, persone che devono affrontare molte battaglie. Sono profondamente innamorata del mio lavoro, ho capito quanto questo settore sia vasto e di potermi occupare di nuovi argomenti che potrebbero interessare alla nostra generazione creando nuovi contenuti d'arte e moda.

Come descrivereste l'estetica del magazine e il processo creativo che guida il vostro team?
Ramona: In questi anni ho scelto di usare il colore, è diventato uno dei tratti distintivi del mio lavoro di stylist. Con FLOFFERZ mi piaceva l'idea però di dimostrare di poter fare qualcosa di diverso rimanendo fedele alla mia estetica strong. Il nostro magazine è quasi interamente in bianco e nero. Ogni editoriale è nato da una nostro viaggio mentale che abbiamo voluto tramutare in realtà e, per questo motivo, la rivista rappresenta qualcosa di profondamente intimo.

Si tratta di un magazine dominato dall'uso dell'immagine accompagnato solo da parole chiave che sostituiscono lunghi, titoli e didascalie prolisse. Quali sono le parole chiave di Neverland, il primo numero dedicato all'eterna giovinezza?
L'Issue 001, Neverland, è un'esplorazione dell'eterna giovinezza vista una liberazione da un governo totalitario. Per noi Neverland è la conseguenza di una dittatura in un mondo in cui oggi i giovani non sentono il bisogno di capire come stanno andando veramente le cose, cercano invece di fuggire in un universo platonico come atto di ribellione. Le parole chiave sono:
FUCK ovvero gloria, pena, energia pulita, aria pulita, pensieri puliti, libero istinto. Uniti a: piacere, fantasia, naturale, istinto; in contrapposizione con: vuoto, sporcizia, nudo, non protetto, conseguenze, vulnerabilità.
MAYA ovvero illusione nata per dissuaderci dalla verità, rituali compresi, matematiche in esplorazione. Siete soliti aggiornare il vostro bagaglio su Youtube? Qual è la vostra maggiore forma di sacrificio? Forse uno schermo rotto di un iPhone. La fine è vicina. Googolatela.
DEATH, ovvero opportunità di sconfitta. Ci troviamo ormai in un Purgatorio, siamo pronti ad affrontare le guerre per l'acqua mentre la lotta all'AISD ci sta distruggendo. Ogni anno 1.4 milioni di morti, 230 nuovi casi all'ora. Abbiamo bisogno di un nuovo inizio.

Scegliere la carta stampata e non solo una pubblicazione online può essere rischioso in un mondo che sembra ormai esclusivamente devoto al digitale. Come mai questa decisione apparentemente controcorrente?
Ramona: Dipende dal prodotto che hai in mente di offrire. Noi dal primo momento ci siamo trovati d'accordo sulla scelta di avere solo il cartaceo. Non abbiamo nessuna intenzione di fare gli anticonformisti, ovviamente sappiamo che dovremo contare molto anche sui social, ma volevamo offrire qualcosa di bello al tatto, non solo alla vista, ogni storia presente nella rivista ha infatti un tipo di carta differente.

È meraviglioso il fatto che ogni numero verrà dedicato a un ente benefico e parte dei ricavati donati al Global Found per la cura dell'AIDS, la tubercolosi e la malaria. La bellezza dell'arte, della moda e della creatività potrà finalmente salvare il mondo?
Non so se una piattaforma creativa potrà salvare il mondo ma potrà aiutarci sicuramente a diventare consapevoli dei problemi che esistono nel mondo e servirà a mettere in tutte le classi sociali. 

Così come quando incontriamo per la prima volta una persona e assieme al suo nome ne conosciamo lineamenti e volto, allo stesso modo per un magazine è importante il titolo quanto la copertina. A posare per il vostro primo numero è stata l'icona Michèle Lamy. Perché questa scelta? Com'è stato lavorare con lei? Potete raccontarci qualche curiosità del dietro le quinte?
Ramona: Dal primo momento ci siamo detti "Sarebbe perfetto Avere Michele Lamy in copertina!" Quando poi Michele si è realmente innamorata del nostro progetto non potevamo crederci. Per la cover non volevamo un personaggio legato solo al mondo della moda, ma nemmeno solo all'arte. Ci divertiva l'idea di dare una visione di Michele differente, nella sua personale e privata beauty routine. Lei ha subito accettato e ci ha aperto le porte della sua casa di Parigi. È stata una di quelle esperienze che ricorderò sempre. Durante il sopralluogo, Rick non era in casa ma mi sembrava di vederlo in ogni stanza, è stato veramente fantastico poter scattare li.

Chi sono gli "artisti" di oggi?
Coloro che non seguono le mode, persone come Michele Lamy. Questo è anche il motivo per cui l'abbiamo scelta per la nostra copertina.

L'età è...
Ramona: un'utopia.  

Crediti


Testo Eloisa Reverie Vezzosi
Foto su cortese concessione di FLOFFERZ

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