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fenomenologia delle gemelle olsen

In onore del loro compleanno, analizziamo il ruolo che le gemelle più famose al mondo hanno avuto sulla nostra adolescenza.

di Elena Viale
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17 giugno 2015, 2:05pm

Uno dei modi in cui le gemelle Olsen hanno festeggiato uno dei loro iconici compleanni è stato invitare gli amici a partecipare a una sorta di Giochi Senza Frontiere nel giardino di casa, rinominati #Olsenolympics. Ha vinto la squadra di Ashley. Brava Ashley! Mi è tornato in mente scorrendo il feed di Instagram, dove le due sembrano essere ovunque, sempre. Così ho pensato fosse il momento giusto per parlare delle gemelle che durante gli anni '90 hanno rappresentato per le adolescenti di tutto il mondo un modello paragonabile solo a Terry e Meggy. Inoltre, hanno incarnato lo zeitgeist con le loro mise e film, che tutto erano fuorché capolavori, ma che erano pieni di cose che se le copiavi diventavi la ragazza più oltre della scuola. Tutte volevamo essere una, l'altra o entrambe.

Non solo. Ogni generazione ha un rappresentante, ma è raro trovare qualcuno che colga perfettamente lo spirito di tre decadi di fila un attimo prima di tutti gli altri—e questo spiega l'inquietante quantità di video su YouTube che su colonne sonore drammatiche spiegano le differenze tra le due. Ci sono cose che prima di MKA per l'attuale generazione dei 25-30enni non avevano volto—poi nel bene o nel male sono arrivate loro. E quindi ecco cosa ci hanno raccontato della nostra epoca le gemelle Olsen, attrici, bad gals e stiliste prima di te.

SORELLE PRIMA DI TE

Dei film delle gemelle Olsen tutti ci ricordiamo le gemelle Olsen. Chissà le storie di cosa parlavano. È difficile costruire una trama sensata quando invece di un'attrice che puoi fare entrare in un personaggio hai due gemelle universalmente note come una girly girl e una tom-boy, e tutto si basa intorno a loro al punto che non è che recitano, ma esistono nel film. Tanto che in alcuni film si chiamano proprio con i loro nomi di battesimo. Cioè, è già abbastanza difficile con Leonardo Di Caprio.

Quindi 90 su 100 i film delle gemelle hanno al centro una contrapposizione caratteriale tra la sorella ribelle mancina con un deficit di attenzione e la sorella perfettina destrimane, che alla fine attraverso varie peripezie arrivano alla catarsi salvandosi a vicenda da un guaio che può coinvolgere anche famiglie variamente divise e genitori variamente perseguibili per omissione di cura di minore. Che poi è proprio quello che è successo nella realtà (vedi sotto). L'altra cosa curiosa è che non se lo sono inventati gli sceneggiatori di dividere i ruoli così, perché le due sono "mirror twins" e come spiegano a Ellen Degeneres questo significa che sono come un organismo solo che si bilancia tra due opposti.

Non è proprio quello che succede normalmente alle sorelle, se ricordo bene la mia infanzia.

Comunque non importa, i loro film attraverso questa divisione di ruoli parlavano a tutto il pubblico delle scuole dell'obbligo: quelli costretti ad andare in colonia estiva esploravano con Mary Kate la casa da ricchi di Ashley e quelli che andavano a Forte dei Marmi si ritrovavano a giocare a football americano con la compagnia multirazziale di Mary Kate.

FAMOSE PRIMA DI TE

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Sulla sinistra, Mary-Kate imbarazzata da o per un adulto.

Erano gli anni in cui le modelle facevano carte false per recitare. Le posatissime ed educatissime Olsen hanno cominciato a recitare a sei mesi alternandosi nei panni della stessa neonata, e hanno cominciato a sedere al tavolo della loro compagnia di produzione cinematografica e a rilasciare interviste a sei anni. O meglio, Ashley ha cominciato a rilasciare interviste mentre Mary Kate rimaneva a fissare con gli occhi sbarrati il presentatore di turno. Meno male che condividono gli stessi percorsi neuronali, perciò le volte che rispondono entrambe danno le stesse risposte.

Mentre gli altri bambini prodigio nelle interviste sembrano istrioni già fatti e finiti, le gemelle sono serie, ridono raramente, si consultano con lo sguardo prima di rispondere e si tengono vicinissime sui divanetti dei salotti TV. Questo è molto classy e non fa che rendere più imbarazzati gli adulti nel loro tentativo di cavare dalle due un'opinione sulle piste di pattinaggio di New York o di far ridere il pubblico quando è evidente che stanno facendo una figura meschina. Quando in un'intervista Ashley risponde alla domanda, "Vai spesso a lezione di danza?" "Non tanto, perché lavoro tanto," la madre dentro l'intervistatrice muore negli occhi privi di qualsiasi emozione della bambina.

PUNK PRIMA DI TE

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Foto via

Da quando nel 2004 Una pazza giornata a New York detiene il record negativo di film proiettato in 3.000 sale che ha guadagnato meno della storia del cinema, Ashley ha smesso di recitare. Mary Kate ha avuto ancora qualche ruolo, ma quello principale ce l'ha avuto nei giornali di gossip per la sua presunta anoressia e dipendenza da droghe. Ora pare tutto a posto, ma comunque stiamo parlando di due ragazze diventate famose per non sorridere mai davanti ai fotografi, che a cinque anni avevano già le borse sotto gli occhi e a 18 vedevano fallire la loro carriera cinematografica. E non c'è niente di più underground del fallimento. Non a caso Miley Cyrus le cita come esempio di stile e di vita.

Ancora una volta, mossa azzeccata: tempismo perfetto per quel momento a metà Duemila dove essere capaci di fare qualcosa era del tutto out e Paris Hilton, Nicol Richie e compagnia costruivano il loro impero sul semplice fatto di essere al mondo e di possedere degli animali domestici, mentre Britney Spears lasciava la casella "musica" nel monopoli dello showbusiness per passare a quella di "ex pop-star rasatache prende a ombrellate la macchina dei paparazzi e comunque ha sempre cantato in playback". La mossa tipica a questo punto era lanciare un profumo troppo dolce, ma le Olsen hanno aspettato a farlo perché nel frattempo i tempi cambiavano e c'è una cosa che in questo decennio va più della ex-brava ragazza sotto antidepressivi. E sono le donne con storie disuccesso imprenditoriale.

FASHION PRIMA DI TE

No, questo forse no. Di sicuro tardi anni '90 prima di te. I frutti della scuola di stile che hanno frequentato tra gli 11 e i 12 anni hanno impiegato qualche tempo a maturare, a giudicare dalle collane tatuaggio e dai capelli piastrati che portavano prima di inventarsi uno stile che adesso ha pure un nome, e per cui tutti ringraziamo per gli occhiali da sole a maschera da sci e perché pettinarsi è l'ultima cosa che ho voglia di fare al mattino. Si chiama Homeless Chic e alla sua esistenza nessuna madre crederà mai.

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Foto via

Dopo anni a essere vestite identiche o semi-identiche le due nel 2006 hanno dato vita al loro brand The Row, per cui hanno vinto due CFDA negli ultimi due anni. È allora, e solo allora, che hanno lanciato i loro profumi. Hanno anche due altri brand che non ho ben capito, uno costa molto poco e l'altro ha i nomi dei loro due fratelli ma non è dedicato a loro.

Però una cosa la so, ed è che fare vestiti, se escludiamo fare musica elettronica, è la cosa più cool del momento.

Chissà dove sarebbe Tavi Gevinson senza le gemelle Olsen.

Crediti


Testo di Elena Viale