Fotografia di Nancy Musinguzi

dall’uganda a tokyo: ecco i ragazzi di #fridaysforfuture

Hanno dato vita a un movimento globale per proteggere il nostro pianeta. Sono determinati, arrabbiati e pronti a lottare per ottenere i cambiamenti che esigono.

di Clementine de Pressigny
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10 maggio 2019, 11:57am

Fotografia di Nancy Musinguzi

Questo articolo è originariamente apparso in versione cartacea sul numero 356 di i-D "The Voice of a Generation Issue" estate 2019

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Fotografia di Ivan Ruberto

Anna Taylor, 18, Londra, Gran Bretagna

"Il movimento #fridaysforfuture è così potente perché la gente non si aspettava che questi giovani parlassero in termini chiari del modo in cui il nostro sistema economico e i nostri politici ci hanno deluso. Quando hai figli che dicono agli adulti che non hanno un futuro, non puoi rimanere impassibile."

Perché stai scioperando per il clima? È necessario agire subito. È rimasto poco tempo per affrontare la crisi climatica e i giovani di tutto il mondo sono in rivolta per chiedere che i governi apportino i cambiamenti necessari. Cos'è lo UK Student Climate Network? Lo UKSCN è composto da migliaia di persone, giovani nella maggior parte dei casi, che scioperano per il clima in tutta la Gran Bretagna. Perché il cambiamento climatico è un problema che dobbiamo affrontare immediatamente? "Cambiamento climatico" è un'espressione che raggruppa tanti temi diversi, ed è intrinsecamente legato alla giustizia economica e sociale, così come alle oppressioni strutturali all'interno della società. Le persone in tutto il mondo stanno già soffrendo gli effetti dei cambiamenti climatici. La situazione sta solo peggiorando, per cui dobbiamo agire immediatamente. Parlaci del movimento degli scioperi giovanili nel Regno Unito... È esploso in popolarità. La gente parla di cambiamenti climatici, i politici stanno cercando di incontrarci per ascoltare le nostre richieste. Gli adulti sono ispirati. Stiamo dando nuova vita al movimento per il clima.

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Fotografia di Davey Adesida

Nadia Nazar, 16, Baltimora, US

"Ogni volta che sono a una manifestazione per il clima riesco a sentire la forza del gruppo, è assolutamente surreale. C'è una sensazione enorme di speranza, forza e potere".

Parlaci del tuo attivismo, come sei stata coinvolta negli scioperi e nel movimento Zero Hour? Sono un’attivista da quando ho 12 anni, quando mi battevo per i diritti degli animali. Poi a 14 anni sono diventata un’ambientalista, perché avevo scoperto dei cambiamenti climatici indotti dall'uomo. Ho creato Zero Hour con alcuni amici online provenienti da tutto il paese e abbiamo organizzato per la prima volta la Youth Climate March il 21 luglio 2018! Che cosa significa giustizia climatica e perché è così importante? Significa che le persone vengono colpite in modo diverso dal cambiamento climatico, soprattutto a causa di sistemi di oppressione come il razzismo, il patriarcato, il colonialismo e altro ancora. La giustizia climatica è cruciale perché dobbiamo fare in modo che tutti vengano ispirati con le soluzioni climatiche, non possiamo continuare a escludere le persone, specialmente per un problema che dovrà unire una parte significativa della popolazione per risolverlo.

youth climate strike Tokyo
Fotografia di Fumi Homma

Minori Watabe, 21, Tokyo, Giappone

Parlaci del tuo attivismo ambientale... Faccio quello che posso nella mia vita quotidiana, evito i sacchetti di plastica, non compro bevande in bottiglie di plastica, cose del genere. Mi è venuta l’ansia senza una ragione specifica, ma dopo aver scoperto questa azione globale, ora mi rendo conto che il problema è molto serio, che gli studenti devono esigere un cambiamento, dobbiamo fare sentire le nostre voci. Abbiamo fatto due proteste a febbraio e marzo in Giappone, ma parole come "sciopero" e "protesta" hanno connotazioni negative per i giapponesi, quindi non è facile agire in questo paese. Stiamo cercando un sistema più efficace. Perché credi che il movimento degli scioperi giovanili abbia avuto un tale impatto? Onestamente non lo so. Ma subito dopo che Greta è intervenuta, il movimento si è diffuso rapidamente in altri paesi, il che dimostra che molti studenti sono preoccupati per la situazione attuale. Come ci si sente a far parte di un movimento giovanile forte e unito in tutto il mondo? Sono davvero colpita. Abbiamo ancora molta strada da fare. Penso che siamo indietro rispetto al resto mondo, quando confrontiamo la portata delle proteste. Ma sono sicura che sia importante iniziare ad agire in Giappone e in Asia. Siamo solo un piccolo numero di studenti e potremmo non cambiare nulla, ma abbiamo compagni in tutto il mondo. Questo ci incoraggia molto e ci dà speranza.

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Photography Fumi Homma

Aina Koide, 21, Tokyo, Giappone

"Perché non cooperiamo per proteggere la natura dai cambiamenti climatici? Sarebbe la prima volta che tutte le persone sulla Terra si uniscono e lottano per un obiettivo comune."

Che cosa hai imparato prendendo parte agli scioperi? Ho realizzato quanto sia negativa l'immagine di scioperi e proteste in Giappone. Ma ho visto anche molti studenti che sono desiderosi di agire per salvare la Terra. In che modo il cambiamento climatico influisce attualmente sul Giappone? Nel 2018 un'ondata di caldo ha colpito il paese da luglio a settembre, oltre 80.000 persone sono state ricoverate in ospedale e molte persone sono morte. Nel Giappone occidentale, le piogge torrenziali hanno ucciso almeno 100 persone. Questi eventi mi hanno fatto capire che il cambiamento climatico influisce indubbiamente sul nostro paese.

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Fotografia Nancy Musinguzi

Isra Hirsi, 16, Minneapolis, Stati Uniti

"Se non combattiamo contro il cambiamento climatico, non avremo più niente per cui lottare".

Perché stai scioperando per il clima? Sciopero perché la mia comunità è a rischio, il mio futuro è a rischio e le possibilità per le generazioni future di avere un pianeta vivibile sono a rischio. In che modo i cambiamenti climatici colpiscono gli Stati Uniti? I cambiamenti climatici faranno affondare le coste sott'acqua, le zone equatoriali si congeleranno e il sud si surriscalderà. Dove vivo se ne parla molto a causa del vortice polare e dell'oleodotto. La tua generazione e quelle che verranno dopo saranno quelle maggiormente colpite dai cambiamenti climatici. Cosa vuoi dire a coloro che sono al potere che dovrebbero proteggere il nostro futuro, ma non ci riescono? Essere egoista non protegge la tua poltrona al governo! I giovani potranno votare nelle prossime elezioni. Le nostre vite non sono uno scherzo, e nemmeno la tua. Come ci si sente a far parte di un movimento giovanile forte e unito che si estende in tutto il mondo? È incredibile sapere che quello che sto facendo qui viene fatto da altre persone in altre parti del mondo! Sembra una grande famiglia. Qual è stato il momento migliore finora? I momenti più positivi sono l'incontro con ragazzi più giovani di me che sono stati ispirati ad agire da quello che noi facciamo.

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Fotografia di Jesse Gouveia

Jamie Margolin, 17, Seattle, Stati Uniti

"Sto scioperando per la mia terra del Pacifico nord-occidentale, per il salmone, gli alberi, le orche, l'acqua e le montagne. Sciopero per proteggere la Colombia, paese natale della mia famiglia, che verrà distrutta".

Parlaci del tuo attivismo ambientale e dell'organizzazione Zero Hour... Ho co-fondato Zero Hour nell'estate del 2017 insieme a molti altri straordinari giovani di colore negli Stati Uniti. Zero Hour è un movimento per le voci di giovani minoranze che lottano per la protezione del clima e la giustizia ambientale. Siamo un movimento guidato dalla gioventù che crea punti di ingresso, formazione e risorse per giovani attivisti e organizzatori (e adulti che sostengono le nostre idee) che vogliono intraprendere azioni concrete sul cambiamento climatico. Organizziamo mobilitazioni, eventi e campagne che lavorano per cambiare la narrativa nazionale sui cambiamenti climatici e fare in modo che il mondo e i leader ascoltino i giovani su questo tema. Perché la giustizia climatica è così importante? Senza la giustizia climatica non puoi risolvere la crisi climatica. Devi arrivare alla radice del problema, che è il sistema di oppressione che ci ha portati a questo punto di distruzione planetaria in primo luogo: colonialismo, patriarcato, razzismo e capitalismo. Pensi che avremmo bisogno di più educazione a riguardo? Il cambiamento climatico dovrebbe essere insegnato nelle scuole? Sì! Ci deve essere molta più educazione sul cambiamento climatico, i suoi effetti, le sue soluzioni e le questioni sociali e i diritti umani con cui si interseca. L'educazione alla giustizia climatica completa e intersettoriale non si trova da nessuna parte nel nostro sistema scolastico. E la spiegazione scientifica dell'effetto serra non è sufficiente. Zero Hour ha lanciato una campagna per la giustizia climatica intersezionale denominata #GetToTheRoots dove stiamo parlando agli studenti dei sistemi di oppressione che hanno causato la crisi climatica in primo luogo. Una volta formati sulle cause e sulle soluzioni alla crisi climatica, presenteranno un powerpoint alle loro scuole e comunità. Se vuoi essere un ambasciatore puoi registrarti qui.

Jonas Sack climate strike activist
Fotografia di Britta Burger

Jonas Sack, 16, Berlino, Germania

Parlaci del tuo attivismo ambientale, come sei stato coinvolto negli scioperi? Nell'ottobre dello scorso anno ho sentito parlare di Greta Thunberg durante il COP24. Alcuni mesi dopo, un mio amico mi ha parlato di #FridaysForFuture. Il 21 dicembre ho scioperato a Potsdam per la prima volta. Ero così motivato dopo lo sciopero che mi sono sempre più impegnato nell'organizzare scioperi a Berlino. Quando e come sei venuto a conoscenza del cambiamento climatico e del suo impatto? Circa tre anni fa ho iniziato a mettere in discussione i contesti globali, le mie decisioni come consumatore e cose del genere. Ho visto molti documentari, film e notizie relative a problemi ambientali. Ho fatto tutto questo di mia iniziativa, a scuola non abbiamo parlato di questi argomenti. Più cose scoprivo, più ho cambiato il mio stile di vita e più ho cercato di essere coinvolto e più ho informato i miei amici e la mia famiglia. Ha funzionato bene.

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Fotografia di Stig De Block

Youna Marette, 17, Bruxelles, Belgio

Perché stai scioperando? Sciopero perché temo per il mio futuro e per il futuro del mondo come lo conosciamo oggi. Sono stato coinvolta nell'organizzazione sin dagli inizi del movimento. Alcuni amici e io sentivamo che dovevamo assolutamente farne parte e volevamo mobilitare un gran numero di persone. Quali sono le tue maggiori preoccupazioni riguardo al cambiamento climatico? Se non facciamo nulla a riguardo, o non lo facciamo in modo rapido o radicale, non saremo più in grado di vivere sulla Terra. Come ci si sente a far parte di un movimento giovanile forte e unito che si estende in tutto il mondo? È bello sapere che faccio parte di qualcosa di grande, che non riguarda più solo me, ma i giovani di tutto il mondo. È un sollievo. Voglio dire ai politici che è impossibile continuare a concentrarsi sulla crescita permanente come se non ci fosse niente di sbagliato. Stanno rubando qualcosa che neanche gli appartiene, cioè il nostro futuro, e non stanno cogliendo l'opportunità di unirsi a questa battaglia e fare la storia. Continueremo a scioperare finché la Terra ne avrà bisogno, fino a quando il mio futuro e quello della prossima generazione non saranno al sicuro.

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Fotografia Andrés Navarro

Camila Gonzalez, 15, Città del Messico, Messico

“Non ci piegheremo alla volontà delle aziende che vogliono fare soldi senza pensare al loro impatto sull’ambiente.”

Quali sono le tue maggiori preoccupazioni riguardo al cambiamento climatico? Ogni giorno dobbiamo convivere con gli effetti della crisi climatica, a volte ce ne rendiamo conto a malapena, mentre altre volte è molto chiaro che viviamo in un ecosistema estremamente danneggiato. Alcune persone sono più colpite dalla crisi climatica di altre, e questo è l'innesco di molti conflitti internazionali. Temo che come società non saremo in grado di affrontare in modo pacifico i nostri problemi. In che modo il cambiamento climatico interessa attualmente il Messico? Le temperature sono state estremamente alte, in città si sono raggiunti i 30 gradi di recente, il che è abbastanza insolito per questo periodo dell'anno. Il problema dell'inquinamento è terribile, a volte la qualità dell'aria è così cattiva che non possiamo giocare all'aperto durante le pause scolastiche. La tua generazione e quelle che verranno dopo saranno quelle maggiormente colpite dai cambiamenti climatici. Cosa vuoi dire a chi è al potere, chi dovrebbe proteggere il nostro futuro ma non lo fa? Voglio che i governi, gli adulti e le autorità smettano di ignorarci. È inaccettabile che spetti a noi assumerci la responsabilità delle azioni delle generazioni precedenti che non hanno fatto nulla per proteggere il nostro pianeta. Vogliamo dirvi che siamo arrabbiati, siamo furiosi. Non staremo zitti, così che le aziende possano fare un sacco di soldi senza pensare al loro impatto sull’ambiente. Non ci arrenderemo, continueremo a protestare perché questa è una causa per cui vale la pena lottare.

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Fotografia di Ashish Shah

Kayoz Dadyburjor, 16, Mumbai, India

"Abbiamo bisogno che i governi prendano provvedimenti adesso, perché abbiamo una Terra sola".

Perché stai scioperando per il clima? Il cambiamento climatico non è più una potenziale minaccia, sta accadendo e non stiamo facendo assolutamente nulla per fermarlo. Sciopero per il clima perché non riesco a dormire sapendo che in futuro i miei figli mi chiederanno cosa ho fatto al riguardo e voglio essere in grado di mostrare loro che ho fatto tutto ciò che era in mio potere. Ho iniziato per le generazioni future, ma ora gli studi dimostrano che anch'io subirò le conseguenze. Come va il movimento degli scioperi in India? C'è sicuramente più consapevolezza che mai sui cambiamenti climatici tra noi adolescenti, ma non è sufficiente perché salvare il pianeta non è ritenuta una cosa raffinata o cool attualmente. Almeno i giovani hanno un'idea di base di ciò che è l'inquinamento, perché lo vivono in quasi tutte le città o villaggi dell'India. Il movimento sta crescendo, ma la maggior parte della gente in generale non è interessata allo sciopero o all'attivismo. Qual è stato il momento migliore finora? Vado sempre a casa felice dopo aver trovato qualcuno che non avrei mai pensato fosse interessato e che invece fa domande, chiede, si informa. La sensazione migliore è trovare agli scioperi persone che mi prendono sul serio.

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Fotografia Andile Buka

Yola Mgogowana, 11, Khayelitsha, Sudafrica

Perché stai scioperando per il clima? Vedo gli effetti del cambiamento climatico nella mia comunità—vivo a Khayelitsha, una delle ex aree segregate più povere di Città del Capo—ogni singolo giorno. Città del Capo ha recentemente passato un periodo di grave siccità. Dobbiamo cambiare le nostre abitudini e difendere la natura perché il nostro governo vuole trarne profitto invece che proteggerlo. Parlaci del tuo attivismo... Quest'anno mi sono offerta volontaria con Earthchild Project Eco Warriors. Lì scopriamo problemi ambientali che colpiscono la nostra scuola, la comunità e il mondo intero. La nostra missione è mettere le politiche ambientali nel nostro codice di condotta scolastico e anche agire attraverso la creazione di soluzioni per i problemi locali. Quando Fridays for Future Africa ha contattato il nostro club per ingaggiarci, abbiamo subito detto di sì! Sapevo che dovevo rappresentare le voci dei giovani neri dalle comunità con risorse insufficienti a Città del Capo. Mi sono senntita al settimo cielo quando sono stata scelta come una delle relatrici principali di un evento. Ho rappresentato i giovani che non hanno risorse per essere ascoltati. Perché pensi che il movimento #FridaysForFuture abbia un forte impatto? Perché è un gruppo di giovani di etnie, background e classi diverse, che si uniscono per una buona causa, per dire che siamo stanchi di aspettare gli adulti. Siamo il futuro e abbiamo una voce e il potere di cambiare le cose. Il futuro inizia con noi.

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Fotografia Ellius Grace

Saoi O’Connor, 16, Cork, Irlanda

Come sei stato coinvolto negli scioperi? Ho visto gli scioperi in altre parti del mondo e ho pensato: "È fantastico! Potremmo farlo anche qua." Non c'era un evento nella mia città, quindi ne ho organizzato uno io. In che modo i cambiamenti climatici colpiscono l'Irlanda? Abbiamo condizioni meteorologiche più estreme, tempeste più frequenti. La mia città ha sperimentato inondazioni praticamente ogni anno nell'ultimo decennio. L'anno scorso abbiamo avuto un uragano qui in Irlanda—quando ero più piccolo mi è stato insegnato che non era possibile, che non sarebbe mai potuto succedere, ma è successo. La mia famiglia non ha avuto elettricità per una settimana. Cosa significa giustizia climatica? Giustizia climatica significa che i paesi con maggiori tassi di emissioni devono ridurre drasticamente i loro numeri nei prossimi anni per consentire ai paesi in via di sviluppo (le cui emissioni sono molto più ridotte) di sviluppare alcune delle infrastrutture che noi già possediamo. Giustizia climatica significa che le voci di un piccolo numero di persone che sono interessate solo a fare soldi non potranno avere più voce nelle decisionali globali rispetto alle persone che perderanno tutto a causa del cambiamento clima. Giustizia climatica significa smantellare le strutture corrotte e gli ideali politici che ci hanno messo in questo pasticcio in primo luogo.

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Fotografia di Esther Ruth Mbabazi

Nakabuye Hilda Flavia, 20, Kampala, Uganda

Da dove nasce la tua passione per l’ambientalismo? Nel dicembre 2018 ho iniziato a interessarmi al riscaldamento globale, stavo parlando con mio zio che mi ha raccontato i cambiamenti climatici del mio paese nel corso di questi ultimi 20 anni. Mi ha detto che di solito a gennaio pioveva molto, ma ora è il contrario, fa molto caldo per colpa del surriscaldamento globale. Lì ho capito la gravità del problema. Mi sono informata sull’ambientalismo e ho scoperto Greta. Così ho deciso di iniziare a scioperare ed esigere provvedimenti contro questo fenomeno. Cosa stai facendo per ottenere cambiamenti? Ho iniziato il mio attivismo coinvolgendo i miei fratelli. Abbiamo fatto dei cartelloni, con le prime cose che abbiamo trovato, e il giorno dopo abbiamo protestato. Era domenica e non vedevamo l’ora che fosse venerdì, ci siamo uniti subito agli scioperi. Gli scioperi degli studenti si stanno diffondendo molto rapidamente, perché credi abbiamo un tale impatto? Gli scioperi si stanno diffondendo rapidamente perché i giovani sanno bene quello che vogliono. Lavorano per un futuro migliore. Siamo ancora molto giovani e non avremo un futuro se non prendiamo provvedimenti contro questi cambiamenti climatici. Amiamo il nostro pianeta, ma è anche una nostra responsabilità. Mi fa piacere vedere che il movimento sta prendendo piega, soprattutto nel mio paese, l’Uganda. Che significato ha il movimento #FridaysForFuture per te? É la nostra speranza per un futuro. Il nostro mezzo per diffondere il nostro messaggio, soprattutto per portarlo ai leader mondiali. É una piattaforma per esigere un’azione contro i cambiamenti climatici. É il nostro mezzo per salvare il pianeta.

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Fotografia di Claudia Smith

Jean Hinchliffe, 15, Sydney, Australia

In che modo i cambiamenti climatici colpiscono l'Australia nello specifico? Possiamo già sentire gli effetti del cambiamento climatico in Australia. Nelle nostre estati le temperature medie sono sempre più alte e la siccità affligge molte parti del paese. Gli aborigeni sono sicuramente in prima fila nella crisi climatica e le loro comunità sono state più colpite di tutte le altre. Come descriveresti il movimento dei #FridaysForFuture australiano? Sta crescendo molto rapidamente in questo momento. Il nostro primo sciopero è stato nel novembre dell'anno scorso, durante il quale ben 15.000 studenti hanno abbandonato la scuola per partecipare alle manifestazioni in tutto il paese, ignorando direttamente gli ordini del nostro Primo Ministro che ci ha chiesto di essere "meno attivisti." Il nostro sciopero più recente è stato il 15 marzo, dove siamo arrivati a 150.000 studenti. Ogni giorno abbiamo sempre più bambini che ci contattano per dare una mano, sono curiosa di vedere cosa faremo in futuro.

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Leggi anche la nostra intervista a Greta Thunberg, la ragazza che ha dato vita a questo movimento:

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