Fotografia di Heji Shin 

Il debutto di Matthew Williams da Givenchy: un tripudio di sensualità ed eleganza

Per la sua collezione di debutto SS21, il designer californiano è riuscito a rendere edgy la casa di moda preferita da Audrey Hepburn.

di Osman Ahmed
|
06 ottobre 2020, 10:19am

Fotografia di Heji Shin 

Finalmente, ecco la tanto attesa collezione di debutto di Matthew Williams per Givenchy. Il designer californiano si è fatto un nome nell’industria lavorando con figure del calibro di Kanye West e Lady Gaga, per poi fondare il proprio marchio, l’ormai rinomato 1017 ALYX 9SM. Improvvisamente, a giugno 2020, è stato nominato direttore creativo della casa di moda preferita da Audrey Hepburn, proprio nel bel mezzo di un lockdown globale.

Forse il tempismo peggiore per iniziare un nuovo lavoro, per iniziare a progettare una collezione intera. Eppure, contro tutte le aspettative, la sua SS21 è arrivata, e ha già segnato l’inizio di una nuova era per la maison da cui sono nati l’abito di nozze di Kim Kardashian West e quello di Meghan Markle. Dire che ci fosse una spada di Damocle che penzolava senza sosta su 3 Avenue George V, sarebbe un eufemismo. Ma oggi è un nuovo giorno—e se Bella Hadid si fidanzasse, il contatto di Matthew sarebbe tra le chiamate veloci.

Givenchy SS21

Questo perché il designer sta dando un tocco più sexy, edgy e aggressivo a Givenchy—tanto che farebbe letteralmente impallidire Audrey Hepburn. La sua collezione è piena di silhouette eccentriche, riprendono palesemente il trash (e il glam) dei primi anni 2000 (si dice che bastino due decadi per sentire la nostalgia di un momento storico).

Per darvi un’idea: enormi borse con ancora più enormi elementi di hardware, colli infioccati con pantaloni a sigaretta e perizomi che spuntano da abiti a schiena scoperta. Per non parlare di canottiere in mesh, petti nudi e slip in pelle scarlatta per i ragazzi. Una bottiglia col logo Givenchy reiterava il messaggio; e tutto ciò ci rende decisamente assetati.

Givenchy SS21

La collezione vuole anche essere un’esca per un pubblico più giovane, per quei Millenial e Gen Zer che erano bambini o adolescenti durante gli anni 2000 ed erano ossessionati dai videoclip dei loro idoli. Matthew fa infatti parte della nuova ondata di direttori creativi delle case di lusso, accomunati da un unico obiettivo: quello di attingere al pubblico nato nell’era digitale e che sta rivoluzionando le definizioni di genere.

In questo senso, il designer siede accanto a creativi come Virgil Abloh, Demna Gvasalia e Kim Jones, il quale ha chiesto a Matthew di progettare le cinture e le fibbie degli accessori per la sua prima collezione firmata Dior. In effetti, l'ultima volta che sono stato in una boutique Dior, ricordo un gruppo di ragazzini entrare nella sezione maschile, pregando il commesso di poter vedere le ultime cinture disegnate da Williams. E com’è la versione Givenchy di quegli oggetti diventati cult? Beh, grossi lucchetti, ispirati a quelli attaccati al Pont des Arts, il ponte di Parigi dove le coppie di turisti sigillano il loro amore. Oh, e come dimenticare i tacchi a spillo a tre dita Vibram? Quelli sono già diventati un cult.

Givenchy SS21

Per niente estraneo alla sartoria maschile, Matthew ha fatto del tailoring la colonna portante della collezione, trasferendo l'abito dalla dimensione professionale a quella dell’Out of Office. Blazer e soprabiti dal taglio preciso con spalle perpendicolari larghe quanto la Senna e una miriade di pantaloni dal taglio slim erano il look du jour. E noi che pensavano che avrebbe fatto “streetwear” (qualsiasi cosa significhi)! Invece, Williams ha portato a Givenchy l'estetica minimal e spigolosa in stile Matrix, affinata durante il suo periodo da Alyx—ma in questo caso è stata presentata in una sua versione meno austera, un po’ più giocosa ed eclettica del solito.

C'erano anche accenni ai designer del passato che hanno fatto la storia di Givenchy: le silhouette a palloncino dei parka rendevano come omaggio a Hubert de Givenchy; le pelli di rettile metalliche, i tacchi a forma di corno e le spalle a pagoda ammiccavano al debutto di Alexander McQueen per la casa di moda nel 1997; le stampe digital di Nat Geo, le felpe con cappuccio e gli abiti in chiffon zeppi di cristalli continuavano quello che aveva lasciato Riccardo Tisci. Ancora una volta, Matthew ha dimostrato di rappresentare un nuovo tipo di direttore creativo—curatore e couturier in egual misura—, e questo è solamente l’inizio.

Givenchy SS21
Givenchy SS21
Givenchy SS21
Givenchy SS21
Givenchy SS21
Givenchy SS21

Questo articolo è originariamente apparso su i-D UK

Segui i-D su Instagram e Facebook

Leggi anche:

Tagged:
Givenchy
matthew williams
SS21