Homecoming è il festival online per conoscere i creativi emergenti del continente africano

Inizia oggi, è interamente gratuito e ci catapulterà nel vivo della scena creativa africana.

di Benedetta Pini
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26 agosto 2020, 2:00pm

Ruth Ossai Browns

Il 2020 ci ha messo a dura prova, ma ci ha anche insegnato qualcosa di fondamentale, che avremmo dovuto capire e mettere in pratica già da molto tempo: una società civile davvero egualitaria necessita alla propria base una narrazione onesta, diretta e consapevole. Le conseguenze della pandemia sulle nostre vite quotidiane e la presa di coscienza sul razzismo endemico radicato in tutto il mondo hanno messo in discussione tutte le narrazioni preesistenti, gettandoci in una crisi intesa nel senso etimologico del termine: dal lat. crisis, gr. κρίσις “scelta, decisione, fase decisiva di una malattia”, der. di κρίνω “distinguere, giudicare”. È il momento di smantellare tutto e ripartire da nuove basi civili e culturali, che permettano un mutuo riconoscimento tra identità che si nutra del rispetto delle reciproche specificità e alterità. Insomma, tutto il contrario dell’appropriazione culturale e della deformazione mediatica a cui ci siamo assuefatti.

Tra le iniziative che si muovono in questa direzione—mostre, artisti, musicisti, designer, fotografi, progetti, libri, filmmaker, piattaforme—, c’è anche Homecoming, il festival di scambio culturale con base a Lagos, Nigeria, che si prefigge l’obiettivo di fare da ponte tra la scena creativa locale e il panorama internazionale, attraverso l’istruzione e il sostegno ai giovani creativi. Il fine è sempre lo stesso: smantellare tutti i pregiudizi sul continente africano come di un luogo culturalmente arretrato e povero. Ed è proprio la pandemia a dare la spinta definitiva al festival a espandersi oltre i propri confini nazionali: per la prima volta si terrà in formato interamente digitale dal 26 al 30 agosto sul sito dedicato ourhomecoming.com, offrendo un'ampia selezione di livestream di panel talk istruttivi (tra cui quello di Virgil Abloh sul tema Can Africa Regenerate Streetwear?),, workshop , performance artistiche e una fanzine digitale in edizione limitata curata da Metallic Inc Studio e Browns, con la partecipazione di creativi nigeriani—vi suggeriamo di tenere d’occhio in particolare il servizio sulla crew di skater Motherlan.

Alla missione di offrire una visione alternativa e finalmente veritiera del continente africano, si affianca anche un’azione concreta di sostegno alla comunità, in collaborazione con Browns. Il brand includerà infatti nel proprio e-comerce prodotti di marchi nigeriani e internazionali che aderiscono al progetto (tra cui 3.Paradis, Ambush, Casablanca, Clan, Denim Tears, Heron Preston, Maki Oh, Motherlan, Mowalola, Off-White, Orange Culture, Patta, Places + Faces, Post- Imperial, Tokyo James e Vivendii) e sarà disponibile presso la boutique londinese di Browns a Shoreditch una selezione firmata Homecoming. In questo modo si creerà un flusso bidirezionale che garantirà una distribuzione globale ai marchi locali e destinerà parte del ricavato alla comunità creative nigeriana.

Il tutto inizia oggi, corri sulla piattaforma dedicata e inizia a studiarti il programma per costruire il tuo personale viaggio nella più vivace, giovane e creativa cultura nigeriana.

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Crediti

Testo di Benedetta Pini
Immagine: courtesy of Homecoming festival

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